Ancora una morte sul luogo di lavoro. Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil: “Necessario acquisire piena consapevolezza sulla sicurezza”

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Ancora una volta piangiamo una vittima caduta sul posto di lavoro. La morte del giovane somalo di 31 anni, al Trauma Center dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, dimostra ancora una volta come l’approccio mentale e il pieno convincimento del valore sicurezza sui luoghi di lavoro non è ancora pieno e consapevole.

La tragica fine di un giovane lavoratore venuto nel nostro paese a cercare lavoro, migliori condizioni di vita e una nuova dignità per sé e la propria famiglia è stata pagata con il prezzo massimo, perché ancora il sistema sicurezza non è purtroppo considerato da tutti una componente fondamentale delle dinamiche del lavoro e in quanto tale valore aggiunto per le imprese.
Saranno gli organi inquirenti a stabilire le esatte dinamiche che hanno provocato il decesso e ad individuare le responsabilità che vanno sanzionate in modo esemplare.
Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil si sentono particolarmente vicine alla famiglia del lavoratore in questo tragico momento che fa lievitare la statistica sul numero dei morti nei luoghi di lavori, proprio in una provincia che già nel 2106 ha registrato decessi e infortuni gravi non indifferenti.
Il tema sicurezza sui luoghi di lavoro deve diventare prioritario e centrale nella problematiche che si connettono all’attività di impresa e di conseguenza sulla vita stessa del lavoratore che opera quotidianamente all’interno dei cantieri.

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