Presentato il progetto Aristoil per la valorizzazione dell’olio di qualità mediterranea

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Il progetto ‘Aristoil’ durerà tre anni e muove dall’intento di incrementare la conoscenza sui benefici per la salute derivanti dal consumo quotidiano din olio d’oliva mediterraneo ad alto contenuto fenolico.

L’Infoday di oggi nella sala convegni del Palazzo della Provincia con la partecipazione anche di alcune classi dell’Istituto Agrario per lanciare il progetto che punta alla realizzazione di una certificazione di qualità tra i produttori che hanno aderito ha permesso di ribadire la scelta della qualità nella produzione dell’olio d’oliva. L’obiettivo è quello di informare e sensibilizzare produttori, frantoiani e attori locali sulle attività del progetto, coinvolgendoli, altresì, a partecipare alle fasi di “Testing” in programma, ovvero alle procedure di identificazione dei contenuti polifenolici totali presenti nell’olio di oliva, tramite confronto metodologico analitico nonché sviluppo e applicazione di metodologie di produzione e controllo di qualità innovative. Ciò al fine di diffondere e promuovere un prodotto certificabile come “naturalmente nutraceutico”, secondo quanto riconosciuto dal Reg. UE 432/2012. Per raggiungere questo risultato l’agronomo Giuseppe Cicero ha chiesto di coinvolgere l’Istituto regionale Vite e Olio per la fase della certificazione e di allargare la fase di ‘testing’ a tutti gli olivicoltori siciliani.
Il presidente del Consorzio d’olio ‘Dop Monti Iblei’ Giuseppe Arezzo ha rimarcato la scelta della qualità fatta dai suoi consorziati e dalla loro propensione imprenditoriale. “Il Consorzio si adegua – ha detto Arezzo – punta sempre all’innovazione, non a caso stiamo operando la modifica del disciplinare dell’Olio Dop Monti Iblei perché la certificazione deve essere modellata alle nuove esigenze del mercato”. Sulla ‘mission’ del progetto ‘Aristoil’ e sulle varie fasi che si chiuderanno il 31 ottobre 2019 sono intervenuti il dirigente del settore ‘Sviluppo locale’ Vincenzo Corallo, la responsabile dell’Ufficio Politiche Comunitarie Susanna Salerno ed Emilia Arrabito dello Svimed, altro partner del progetto insieme al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, oltre ad Efxini Poli (ente capofila), all’Università di Atene, all’agenzia di Sviluppo Distrettuale di Lamaca-Famagusta di Cipro, alla Regione del Peloponneso, all’Università di Spalato e di Cordoba.

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