Sospeso dal 15 marzo scorso il servizio di educativa domiciliare, i consiglieri Dem Ragusa D’Asta e Chiavola chiedono spiegazioni

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Sospeso dal 15 marzo scorso il servizio di educativa domiciliare attivato dal Comune di Ragusa. A denunciarlo i consiglieri comunali del Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola, che hanno presentato una interrogazione a risposta scritta all’indirizzo dell’assessore ai Servizi sociali, Gianluca Leggio. Il servizio di natura educativa è rivolto a favore di minori a rischio di emarginazione o di devianza,

allo scopo di integrare e rinforzare l’azione dei familiari senza deresponsabilizzarli, in un’ottica di sostegno alla genitorialità. Attraverso il servizio di educativa domiciliare si perseguono diversi obiettivi: promozione di forme di relazione per favorire l’autonomia e l’integrazione degli utenti, prevenzione di disagio in situazioni a rischio a causa di contesti familiari fragili, sostegno delle figure parentali per ristabilire il migliore equilibrio del nucleo familiare. “Sono 32 le famiglie – denunciano Chiavola e D’Asta – a fruire del servizio in questione, per un totale di 60 minori. In assenza del servizio si sono acuiti i disagi anche per l’acuirsi di problematiche di cui tutti siamo a conoscenza come le problematiche minorili, il bullismo o il cyberbullismo giusto per fare qualche esempio. Le famiglie che ne usufruiscono sono in condizioni tali da non potere rinunciare al servizio in questione. Ad attuarlo nella pratica un assistente sociale e uno psicologo. Abbiamo chiesto all’assessore in che modo intende procedere per ripristinare il servizio così da non fare soffrire ulteriori disagi, nell’interesse collettivo, a tutti coloro che ne usufruiscono”.

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