Modica. Domenica 2 aprile con la “Scinnuta”, ci si avvia ai festeggiamenti in onore di San Giorgio

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L’Associazione Portatori di San Giorgio in Modica rende noto che in prossimità dei festeggiamenti in onore di San Giorgio, Patrono di Modica, domenica 2 Aprile, dopo la celebrazione eucaristica delle 18.30,

si svolgerà la tradizionale “Scinnuta” del simulacro del Santo Patrono per dare l’inizio ufficiale al periodo dei festeggiamenti che avranno il culmine da giorno 20 al giorno 23 del prossimo mese di aprile. Si ricorda pertanto che sono ancora in vendita i biglietti per il sorteggio dell’autovettura messa in palio in occasione dei prossimi festeggiamenti. Si vuole informare anche che la sede dell’associazione, in Corso Regina Elena, sarà aperta per i rinnovi dei tesseramenti a partire da lunedì 27 marzo p.v., dove sarà possibile prenotare le magliette devozionali e le bandane per i bambini.
L’Associazione coglie l’occasione per precisare che, a riguardo dei festeggiamenti in onore della Santa Pasqua modicana, in accordo con l’amministrazione comunale che ha patrocinato gli eventi esterni della manifestazione, ha accolto l’iniziativa del comitato parrocchiale di Santa Maria di Betlem di portare in processione, la sera del Giorno di Pasqua, verso le 21 circa, i simulacri del Cristo risorto e della Madonna fino al Duomo di San Giorgio dove, appena giunti, effettueranno nella prima rampa della scalinata il tradizionale bacio e successivamente entreranno all’interno per un momento di preghiera. Sarà un momento di comunione e di accoglienza, segno della Resurrezione di Cristo, portatrice di pace.

2 Commenti

  1. Le feste patronali tradizionali mi rattristano, diversamente da tutti gli altri cattolici credo che lo svago, il divertimento e anche il flolklore, di recente la promozione turistica del territorio, non dovrebbero proprio entrare nella celebrazione della nascita al cielo di un santo, meno che mai di un santo morto alla vita terrena per martirio. Come singolo cattolico mi offende il rumore assordante dei fuochi d’artificio, il “tifoseggiare” da stadio, anche se avvenisse tra le navate di una chiesa. Non vorrei festeggiamenti, ma composte celebrazioni ad edificazione cristiana. Poi le statue non sono burattini ma aiuti alla nostra sensibilità, non dovrebbero essere guidate dalle volontà dei singoli a eseguire e ripetere azioni fuori dal tempo e dagli orari di ricorrenza. Non riesco a sentirmi cattolico come voi, ma un cattolico ripeto che non ama le feste cristiane che gli appaiano non composte e edificanti, odio tutto ciò che mi ricorda lo stadio e il baccano, mi scusi il vescovo , ma vorrei leggere la sua opinione da qualche parte. Fratelli io non parteciperò.

  2. Un vecchio detto modicano diceva : è festa quannu veni . A sottolineare la eccezionalità dell evento . Oggi con colpevole consenso del clero cittadino si moltiplicano e si ripetono gli stessi eventi religiosi .così l irripetibile , l eccezionale diventa banale , normale e anche ridicolo . Nessuna religiosità ma tanto business e ricerca ostentata di consenso e visibilità . Se questo è nuovo che avanza …

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