Aumento dell’Iva? Manovra sbagliata per economia

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L’Europa ci richiede ancora sacrifici e il Governo non resta indifferente a tale richiesta peccato che per rispondere in modo positivo alla UE stia decidendo di aumentare l’IVA. Sul piede di guerra la Confesercenti che sostiene quanto questa manovra sarà dannosa, non soltanto, infatti, andrà a colpire i contribuenti più abbienti, ma avrà gravi ripercussioni anche con chi non ha grandi disponibilità finanziarie.

 

Attualmente l’Italia è il Paese europeo con l’aliquota Iva ordinaria più elevata. L’Italia infatti ha un’aliquota del 22% mentre in Spagna si scende al 21%, in Francia al 20% e per concludere in Germania con un bel 19%, stranamente un Paese dove il tenore di vita è decisamente più alto di quello italiano, quindi che ha, rispetto a noi, una maggiore capacità di spesa. Non c’è da stupirsi poi se le aziende o gli imprenditori poi vanno a cercare conti offshore societàoffshore per non vedersi privati di tutti i loro guadagni, come se lo Stato fosse un ennesimo socio, ma che prende la sua parte senza muovere un dito.

 

Aumentando l’aliquota Iva verranno penalizzate le aziende che avranno sempre maggiori difficoltà ad assumere,men che meno a tempo indeterminato. Insomma, la capacità di spesa diminuirà ulteriormente. Le cifre parlano chiaro,secondo le stime ogni famiglia italiana potrà rinunciare a circa 305 euro di spesa, segnando un drammatico -8,2 miliardi di consumi. E il PIL? Andrebbe non male, malissimo. Stando sempre a queste previsioni, infatti, ci sarebbe un impatto negativo sul PIL segnando un meno 5 miliardi di euro.

 

Certo, si tratta di simulazioni (condotte da Ref Ricerche), ma c’è da credere che questi risultati elaborati siano pericolosamente vicino alla realtà. In questo modo i consumatori, già penalizzati nel proprio Paese, lo sarebbero ancora maggiormente nell’ambito della Comunità europea, quindi a confronto con i cittadini dell’Unione. Quanto a pressione sui consumi siamo secondi solo alla Svezia, ma il piccolo particolare del quale si deve tenere conto è che i salari di questo Paese nordico sono decisamente più alti dei nostri e, soprattutto, i servizi ai cittadino sono lontani anni luce da quelli offerti ai cittadini italiani.

 

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