Scicli, il sindaco e la giunta: efficienza a doppia velocità

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Un periodo di fermento, di buche riempite, di strade riordinate e di un Sindaco felice con indosso il suo sgargiante giubbotto. Così i consiglieri comunali di opposizione Rita Trovato, Mario Marino, Marianna Buscema, Claudio Caruso e Vincenzo Giannone, definiscono il lavoro dell’amministrazione comunale di Scicli alla quale viene, comunque, riconosciuto il lavoro, la ripresa, la volontà di sistemare là, dove gli altri si erano fermati.
Più di 40 appalti, qualcuno annullato ed altri che aspettano per cominciare, appalti e somme già stanziate, in regalo dai quei Commissari così bistrattati. Tutto quello che oggi a Scicli si muove, ripreso egregiamente dalla Giunta Giannone,

grazie però ad un lavoro già preparato e regalato. I cinque consiglieri fanno un elenco. La palestra di via Bixio: un progetto già avviato dalle amministrazioni passate, ripreso egregiamente dalla Giunta Giannone, ma in stasi, perché dopo una grande “ non inaugurazione”, ancora la palestra risulta “non fruibile” a quei bambini tanto entusiasti ad applaudire il Sindaco giocatore.
– Il polivalente: progetto iniziato e sospeso negli anni passati, ripreso egregiamente dalla Giunta Giannone, con consegna lavori e promessa fruizione al pubblico, già pubblicizzata(Ma i lavori non erano stati ultimati, visto che una partita è già stata giocata?)
– il Piano integrato Jungi: Cesare in testa per la paternità dell’opera, Venticinque e Susino in coda, poi ripreso egregiamente dalla Giunta Giannone, fino alla firma a Palermo e di nuovo in corsa per il futuro.
Tutte attività amministrative e progetti che sono state iniziate da altre amministrazioni e sulle quali occorre dare la spinta finale.
– Intemperie ed alluvioni, canne e bizzarrie in ogni dove: Scicli ne è piena!
In spiaggia non si può andare, ed i volontari, (ben vengano!), fanno un lodevole lavoro, ripreso egregiamente dalla Giunta Giannone, si va a Palermo, ma con l’estate in arrivo ed i tempi amministrativi che ben si conoscono, la questione fa paura e si spera in un miracolo.
“Questo ad oggi è quanto si rileva. E ci si può domandare: il Consiglio Comunale, non ha nulla di serio da discutere?
– Rendiconto consuntivo 2015: nulla di più facile. Un’ora di commissione, con collegio di revisori incravattati, l’Assessore con scioltezza serve un piatto pronto, dà il ben servito, un parere favorevole ed a Scicli è un miracolo!
Come vedete sciclitani – o il tempo e la velocità hanno litigato – o si plaude ad una efficienza che si muove su due binari.
Una rotaia ben oliata, progetti già pronti o quasi, da firmare, perfezionare e spingere sulle rotative dei giornali, e l’altra che procede a passo di lumaca. Sono passati già tre mesi (qualcuno avrebbe detto: cento giorni) e piacerebbe sapere cosa, questa amministrazione ha iniziato, incardinato, tirato fuori dal cilindro, escogitato per spingere la nostra Scicli in una direzione di futuro benessere.
La verità delle cose, però, alla fine viene fuori, magari dietro qualche bel spintone, ma con garbo ed in aiuto.
Se di rinnovo, se di rivoluzione, sinonimo di cambiamento, bisogna parlare, allora si deve avere l’umiltà di governare con l’aiuto di tutti, ognuno con il proprio ruolo, con disponibilità di ascolto e di rispetto.
Con l’efficienza ad una sola velocità per una Scicli nuova che guardi al futuro”.

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