La visita dell’onorevole Faraone in provincia. Pd Ragusa: “Nessuna rappresentanza ragusana”

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“Riteniamo davvero incomprensibile, oltre che sprezzante per le istituzioni e per i cittadini che dovrebbe rappresentare, l’atteggiamento del sindaco Federico Piccitto che, questa mattina, seppur invitato, non si è presentato, né ha mandato un proprio delegato, per partecipare alla visita del sottosegretario alla Salute, on. Davide Faraone,

alle strutture sanitarie della nostra città, l’ospedale Civile e il nuovo ospedale Giovanni Paolo II. L’essere contro tutto e contro tutti è il grande limite di questa Amministrazione comunale che, a questo punto, sembra incapace di esprimere al meglio le esigenze della popolazione amministrata soprattutto se parliamo di temi sensibili, come appunto, quelli sanitari. Che cosa aveva di meglio da fare, oggi, il sindaco di Ragusa piuttosto che occuparsi delle questioni che riguardano la salute di tutti noi?”. E’ la denuncia che arriva dal capogruppo del Pd al Consiglio comunale, Mario D’Asta, e dal consigliere comunale democratico, Mario Chiavola, dopo avere partecipato alla visita dell’on. Faraone che, con molta attenzione, ha seguito le illustrazioni fatte dal direttore generale dell’Asp 7, Maurizio Aricò, circa le caratteristiche operative del nosocomio già attivo e in ordine alle potenzialità che il nuovo complesso, invece, riuscirà ad esprimere. “Per quanto riguarda il Giovanni Paolo II – sottolineano ancora D’Asta e Chiavola – non dobbiamo dimenticare di mettere in evidenza il grande lavoro svolto dall’on. Nello Dipasquale, anch’egli presente questa mattina alla visita, grazie al cui interessamento è stato possibile recuperare gli otto milioni di euro con cui sarà completato il nuovo ospedale che sarà inaugurato, con i pazienti all’interno, entro il primo semestre di quest’anno, verosimilmente a giugno. La procedura di gara per l’ultima tranche dei lavori era rimasta bloccata all’Urega e solo in virtù dell’intervento del deputato regionale Dipasquale è stato possibile appianare le divergenze di carattere burocratico che erano insorte. Ecco perché la nascita del nuovo ospedale di Ragusa ha di certo nell’on. Dipasquale un punto di riferimento fondamentale come, tra l’altro, non ha mancato di sottolineare neppure il sottosegretario di Stato alla Salute, l’on. Faraone, che ringraziamo per avere visitato le strutture sanitarie della nostra città nella speranza che tutto ciò serva, per il futuro, a potenziarle e a fare erogare ancora servizi migliori per i cittadini”.

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