Viola account della mail di un ragusano e tenta l’estorsione

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Ufficio Volanti, con un’ indagine lampo sono inoltre riusciti a smascherare un soggetto trentasettenneoriginario della Provincia di Salerno che, dopo aver avuto accesso abusivo alla mail privata di un cittadino di Ragusa aveva iniziato a minacciarlo e ad estorcergli denaro. Il responsabile è stato individuato grazie ad una serie di accertamenti incrociati utilizzando le banche dati in uso alle Forze dell’Ordine e gli elementi forniti da Poste Italiane in merito all’Utilizzo di una carte prepagata.

L’uomo è stato denunciato per accesso abusivo a sistema informatico e tentata estorsione. Quattro persone arrestate e sei denunciate. E’ l’esito dei servizi di controllo del territorio condotti dalle Volanti della Questura di Ragusa, intensificati negli ultimi giorni anche in previsione degli eventi legati al carnevale.

Sono quattro, complessivamente, le persone arrestate dalla polizia. In piena notte è stata fermata una BMW condotta da un  albanese, pluripregiudicato, irregolare sul territorio nazionale e con una segnalazione di inammissibilità nello spazio Schengen per aver commesso una rapina in Grecia. L’albanese di 34 anni è stato pertanto sottoposto ad ulteriori accertamenti per verificarne le esatte generalità e dopo la denuncia in quanto irregolare è stato espulso dal territorio nazionale e condotto presso il CIE di Caltanissetta per il rimpatrio.
Sempre nella notte trascorsa sono stati sottoposti a controllo tre soggetti di nazionalità rumena che in preda ai fumi dell’alcol stavano disturbando l’intero vicinato. All’arrivo degli agenti due di loro, privi di documenti, si sono rifiutati di declinare le proprie generalità iniziando a minacciare gli agenti e ad opporsi al loro operato. Uno di loro inoltre è stato sorpreso con un coltello che è stato sottoposto a sequestro. Dagli accertamenti esperiti è emerso che a carico di uno dei due era già stato emesso un provvedimento di allontanamento dal territorio italiano al quale lo stesso non aveva dato seguito. Le minacce e le intemperanze sono continuate anche negli uffici della Questura. I due  rumeni, Traian Masala  e Sabin Bonculescu  pertanto, sono stati tratti in arresto per   minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazioni sulla propria identità e per uno di loro per porto abusivo di coltello e inottemperanza al decreto di allontanamento emesso per ragioni di ordine e sicurezza pubblica.
Altro cittadino rumeno è stato tratto in arresto nella giornata di ieri dopo aver commesso un furto di diverse bottiglie di liquore presso un centro commerciale cittadino. L’uomo, proveniente dalla provincia di Siracusa, in compagnia della moglie e dei figli minori, è stato riconosciuto da parte del responsabile del negozio come il soggetto che già in altre occasioni aveva perpetrato dei furti. Lo stesso si è presentato alle casse e dopo aver pagato pochi prodotti di scarso valore ha guadagnato l’uscita. Il responsabile del centro insospettito ha richiesto l’intervento delle Volanti che, immediatamente sul posto, hanno fermato il soggetto. L’uomo, ormai smascherato non ha potuto che riconsegnare le bottiglie di liquore che aveva occultato sotto il giaccone. Il   rumeno, Florin Tudose, di 33 anni, è stato accompagnato in Questura e dichiarato in arresto per furto aggravato.
L’attività di prevenzione ha riguardato anche lo stretto controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale. Durante i controlli Andrea Forzoso di 35 anni, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari è stato sorpreso fuori dal proprio domicilio oltre l’orario permesso. Per lui pertanto è scattata la misura dell’arresto in flagranza di reato per evasione.
L’attività di prevenzione e controllo ha portato anche all’individuazione e denuncia all’Autorità Giudiziaria di quattro cittadini extracomunitari, richiedenti asilo politico che in un centro di accoglienza, avevano minacciato un operatore, in quanto non accettavano alcune regole per la gestione delle attività al suo interno.
 

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