Lettera aperta dell’associazione “Confronto” a Crocetta sul rimpasto del Governo. Chiesta nomina di un Assessore della provincia Ragusa

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Il Comitato Esecutivo dell’associazione “Confronto” ha deciso oggi l’invio di una lettera-aperta al presidente della Regione Rosario Crocetta in vista del prossimo rimpasto della Giunta di Governo. Con la missiva, se da un lato, viene auspicato che detto nuovo rimpasto possa avvenire al più presto per assicurare la giusta completezza, la necessaria serenità ed il richiesto e doveroso funzionamento al Governo,

nell’interesse della politica regionale e della Sicilia tutta, dall’altro, il Comitato, nel registrare che, dall’inizio della legislatura e fino ad oggi sono stati nominati quasi 60 assessori e che nel Governo della Regione non c’è stato mai un Ragusano, ha deciso di chiedere la nomina, almeno stavolta, anche se ormai mancano pochi mesi dalla conclusione del mandato, un rappresentante della provincia iblea.

“Confronto” sconosce le ragioni di tale ripetuta esclusione, ma sa che trattasi di un atteggiamento, tanto ingiustificato ed incomprensibile, quanto ingiusto e mortificante per il territorio, per gli elettori e per tutti cittadini della provincia di Ragusa.

Quella iblea, così come lo stesso Presidente Crocetta ha riconosciuto in tantissime occasioni , è una provincia dinamica, imprenditorialmente avanza, portatrice di tanti interessi, di tante risorse e di tante eccellenze oltre che essere una zona di richiamo per i tanti turisti che la frequentano.

Una provincia che merita il massimo rispetto ed una attenzione che non può non essere ragguagliata a ciò che il “sistema Ragusa” riesce, nonostante la marginalità del suo territorio, ad esprimere, fino al punto di essere ovunque considerata “isola nell’Isola”.

La richiesta non è legata ad alcun interesse particolare o ad una pretesa immotivata: essa mira solo a colmare un vuoto istituzionale che non trova alcuna spiegazione e che, anche per questo, deve fare riflettere e portare ad una decisione che, pur con tanto ritardo, possa riconoscere il territorio ibleo almeno alla pari di tutti gli altri e restituire dignità a quanti hanno la ventura di vivere nell’area iblea piena di storia, con imprenditori di altissimo livello, baciata dal sole, ma purtroppo, dimenticata dalla politica e tanto lontana dai centri decisionali.

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