Il seno gonfio, quali sono le cause e i sintomi collegati. La rubrica del dottore Federico Mavilla

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Il seno gonfio è comune tra le donne che si trovano in età fertile. La principale causa è collegata proprio al ciclo mestruale. Il “colpevole” è il progesterone, infatti causa un cambiamento assolutamente fisiologico che rende il seno più gonfio e voluminoso.

E’ bene sapere, però, che non è proprio necessario avere un seno prosperoso per soffrire di questo disturbo. Anche chi ha una prima scarsa risponde a questo stimolo ormonale sentendolo teso e duro. Un disturbo che colpisce in modo ciclico in prossimità delle mestruazioni e tende a scomparire solo dopo la menopausa. Gli sguardi delle persone e le domande imbarazzanti, sono solo alcuni dei problemi che solo chi ha un seno grande può capire.
Il progesterone è un ormone del surrene e delle ovaie. Quando aumenta, interviene sul funzionamento della mammella causando questo cambiamento fisiologico: l’afflusso del sangue in questa zona viene stimolato, portando poi al gonfiore e alcune volte anche al dolore.
Questo processo si avvia subito dopo l’ovulazione (alcune donne lo avvertono solo due o tre giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni) e tende a scomparire con l’arrivo del ciclo. È una situazione normale che non deve preoccupare. Quando compaiono le mestruazioni si abbassano i livelli di progesterone e il volume del seno torna normale.
Ci sono alcuni sintomi collegati al seno gonfio. Di solito sono sopportabili: il seno può risultare più grande, cosa che magari per molte donne è visto come un vantaggio, ma può andare essere doloroso al tatto oppure provocare un fastidio tale da dover ricorrere al medico, così da capire come attenuare i sintomi.
La causa principale è sempre l’aumento di progesterone. Il tempo durante il quale si manifesta il problema è quello dall’ovulazione all’inizio della mestruazione. Non tutte le donne avvertono comunque questi cambiamenti quindi è una cosa del tutto individuale.
C’è da dire, però, che possono esserci tensioni mammarie che non hanno a che fare con il ciclo, in questo caso deve essere consultato il medico.
In gravidanza, il dolore al seno è qualcosa di assolutamente normale. Anzi, è proprio il gonfiore ad essere visto come uno dei primi sintomi che il concepimento è avvenuto. Ancora una volta è un ormone, la prolattina, a provocarlo. Il suo scopo è in realtà quello di promuovere l’ allattamento preparando il seno a produrre latte.
C’è da dire anche che la stessa prolattina può essere una causa del gonfiore, questo solo quando ci sono alti livelli, e in questo caso rendono difficile rimanere incinta e procurano anche grandi mal di testa.
Può succedere che, durante l’allattamento, alcune volte, il seno gonfio diventa dolente e questo indica la possibilità di uno stato di mastite, cioè l’infiammazione dei dotti galattofori. Altre volte alla base c’è un’infezione batterica.
Anche la presenza di una ciste, può essere causa di gonfiore, per questo motivo, quando ci sono gonfiori sospetti è bene fare una visita, anche per scongiurare o comunque prevenire problemi molto seri.
La pillola anticoncezionale può accentuare il volume del seno, perché si tratta di un estro progestinico.
Quando allarmarsi? Nella maggior parte dei casi non c’è motivo per farlo. Si tratta di una cosa fisiologica e normale. Quando invece ci sono altri sintomi collegati, come ad esempio un nodulo, la pelle che si raggrinza in un dato punto o delle secrezioni, è importante farsi vedere subito dal medico per capire se possono essere campanelli d’allarme di un tumore al seno.

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