Processo contro l’assenteismo al Comune di Modica. Quattro condannati, 77 assolti

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Quattro condanne, 77 assoluzioni perchè il fatto non sussiste. Così oggi ha deciso il giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Elio Manenti, a conclusione del processo per l’operazione anti-assenteismo condotta da polizia e guardia di finanza al Comune di Modica, nel mese di maggio del 2010.
Tre dei quattro condannati sono già in pensione. Condanna più pesante per Salvatore Giurdanella, oggi in quiescenza, e per la moglie, Vincenza Spadaro, tutt’ora in servizio,  ai quali sono stati inflitti due anni e quattro mesi ciascuno. Un anno e sette mesi a Grazia Casiraro, in pensione,    un anno e un mese a Raimondo Sabellini, anche questi in pensione. Erano accusati di falso ideologico e truffa aggravata in concorso nei confronti del Comune di Modica(l’ente si era costituito parte civile e nei confronti del quale il giudice ha stabilito il risarcimento dei danni al risarcimento danni  da quantificarsi in separata sede  e il pagamento delle spese processuali pari a circa 3 mila 400 euro). Solo per gli ultimi due la pena è stata sospesa.
Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna per cinque imputati e l’assoluzione per gli altri 76.

Secondo l’accusa, gli indagati si assentavano dal lavoro senza permesso , e alcuni di loro timbravano, in entrata e in uscita, per colleghi che non erano realmente in servizio.
Complessivamente erano 104 gli  imputati. Uno aveva patteggiato davanti al Gup un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa. Lo stesso Giudice per l’Udienza Preliminare, Andrea Reale, aveva prosciolto 22 dipendenti per “non luogo a procedere” perchè il fatto non sussiste, ed aveva rinviato a giudizio 82 “municipali”.
Il collegio difensivo era composto, tra gli altri, dagli avvocati Giovanni Grasso, Fabio Borrometi, Salvatore Poidomani, Ignazio Galfo, Salvo Maltese, Piero Ciarcià, Piero Sabellini, Ivan Pediliggieri ed Enrico Schembari.

I NOMI DEGLI IMPUTATI ASSOLTI IN PRIMO GRADO
Agosta Giorgio
Alecci Giuseppa
Aurnia Clara
Baglieri Teresa
Barone Angelo
Bellaera Adalgisa
Benedetto Angelo
Blanco Giuseppe
Blandino Angelo
Burderi Gianluca
Caccamo Angelo
Calabrese Concetta
Cannata Giorgetta
Cannizzaro Giovanni
Cappello Carmela
Carfì Vincenzo
Cassarino Carmelo
Cavallo Antonino
Cavallo Giuseppe
Civello Carmelo
Covato Giuseppa
Di Martino Russo Carmelo
Di Natale Rosa
Di Raimondo Carmela
Distefano Angelo
Dormiente Emiliano
Fidone Claudio
Frasca Polara Giorgio
Galota Orazia
Gennuso Rosario
Giallongo Giuseppe
Greco Antonio
Gurrieri Francesco
Lombardo Giovanna
Maggio Francesco
Mezzasalma Francesca
Modica Fabiola
Mormina Maria Concetta
Nifosì Marilena
Nigro Mirella
Noto Alba
Paradiso Carmelo
Puccia Lucia
Pulino Francesco
Puma Rita
Ragusa Giuseppe
Roccasalva Giorgio
Roccasalva Santo
Rubera Giorgio
Ruta Carmela
Salemi Giuseppa
Saluzzi Raimonda
Sammito Marco
Sammito Maria Concetta
Santaera Flavia
Santaera Tecla
Savarino Patrizia
Sortino Carmela
Spadola Francesca
Spadola Teresa
Stracquadanio Giuseppe
Terranova Salvatore
Tiralongo Venera
Tona Giuseppa
Vernuccio Maria Ausilia
Bernava Cinzia
Blanco Giovanni
Cataudella Carmelo
Di Emanuele Giuseppe
Di Rosa Gaetano
Gintoli Salvatore
Giunta Orazio
Guarrasi Giorgia
Iacono Salvatore
Morana Giuseppa
Ragusa Concetta
Sammito Raffaele
Scapellato Giorgio
Terranova Pietro

I NOMI DEGLI IMPUTATI PROSCIOLTI IN UDIENZA PRELIMINARE
Gennaro Orazio
Aprile Emanuele
Garaffa Giovanna
Bennardo Calogero
Buscema Concetta
Pitino Giorgia
Medica Carmela
Napolitano Giuseppa
Castagnetta Giuseppe
Caccamo Giovanna
Lamari Maria Sabrina
Nuovo Giuseppa
Pulino Carmelo
Sammito Marzia Maria
Baglieri Rosa
Rizza Michele
Denaro Carolina
Gugliotta Massimo
Stella Concetta
Scifo Angelo Roberto
Zaffarana Giovanni
Di Raimondo Giorgio

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6 Commenti

  1. Bene!!! Mi domando come cavolo lavorano gli organi inquirenti. Comprendo anche che tra gli assolti ci sia qualcuno che se la sia cavata per il rotto della cuffia (buon per lui/lei) tuttavia che vengano accusati più di cento persone e poi ne vengano condannate (in primo grado) solo 4 o 5, mi sembra assurdo oltre ad essere lesivo delle stesse persone assolte e di tutta la città che all’epoca balzò negativamente agli onori della cronaca italiana. Sicuramente si può affermare che gli organi inquirenti di qualsiasi grado hanno lavorato male, anzi malissimo!

  2. Sono stato sempre dell’idea che alla fine non è ‘tanto’ importante che il dipendente arrivi in orario in ufficio ed esca altrettanto in orario, bensì, a mio parere, potrebbe esserlo l’istituzione di schede di rilevazione produttività e di schede di rilevazione gradimento da parte del pubblico. Mi spiego meglio: arrivare alle 7.30 puntuali in ufficio ed uscire all’orario prestabilito, non penso sia indice di funzionalità (inteso ‘che funziona’)! Ma rilevare il servizio svolto durante la giornata lavorativa e di come questo servizio venga svolto, presumo lo possa essere.

  3. A mio parere gli inquirenti hanno fatto il loro dovere e anche bene. Non ci sono prove migliori delle riprese video. Molte volte si sottovaluta il lavoro delle forze di polizia, non sapendo quanto tempo occorre prima che venga portata a termine un’operazione. Ora il concetto è…. o le persone riprese dalla telecamere sono dei sosia oppure uno poi deve pensare male…..

  4. Le idee sono sempre ” personali ” !!!In una Societa’ Civile le REGOLE sono il FONDAMENTO e a QUESTE CI SI DEVE ATTENERE! tutti questi signori in ELENCO non fanno ,assolutamente .una buona immagine del COMUNE, lo stesso COMUNE che ha LORO assicurato,nel bene e nel male,lo STIPENDIO per vivere la vita e che la COMUNITA’ modicana PAGA con le TASSE !!anche se la conclusione e’ poco soddisfacente ,il danno di immagine rimane e,bene ha fatto il COMUNE ha costituirsi “parte Civile ” anche per tutelare la DIGNITA’ degli altri dipendenti che ne hanno dovere del LAVORO ! il solo comportamento di timbrare per conto d’altri e’ passibile di richiamo e contestazione! il BADGET ,DOCUMENTO AZIENDALE E PERSONALE NON E’,AFFATTO CEDIBILE ! ,,,,,,vergognosamente VERGOGNA e con tanta gente che aspetta di lavorare…….

  5. Molti pare che se la siano cavata per insufficienza di prove ; in tal caso anche un minimo dubbio rimane sulla loro colpevolezza e poi quattro colpevoli su 81 fa pensare .

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