A Modica si è celebrata la festa della polizia locale provinciale. Presenti le massime autorità civili e militari

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Nella splendida cornice barocca della chiesa di San Pietro a Modica i caschi bianchi dei dodici Comuni della provincia iblea si sono riuniti ieri sera nel giorno del patrono del corpo della Polizia Locale, San Sebastiano (Narbona, 256 – Roma, 20 gennaio 288), militare romano e martire per aver sostenuto la fede cristiana, il cui corpo si trova sepolto nelle Catacombe romane che hanno preso il suo nome e che si trovano lungo la via Appia Antica nel quartiere Ardeatino. Dopo Scicli, che lo scorso anno ha ospitato la festa di San Sebastiano, quest’anno è stata la città della Contea

a fare da padrona di casa in quello che è divenuto l’appuntamento annuale per il personale dei dodici comandi di Polizia Locale degli Iblei. Presenti le autorità civili e militari della provincia con il prefetto Maria Carmela Librizzi la quale, con la cordialità che la contraddistingue, ha voluto partecipare alla cerimonia. Ad accoglierli il sindaco Ignazio Abbate ed il comandante della Polizia Locale di Modica, Rosario Cannizzaro. Il rito religioso, durante il quale sono state ricordate le vittime del terremoto e le popolazioni colpite dalla calamità nel Centro Italia, è stato officiato dal vicario foraneo don Umberto Bonincontro e da frate Antonello Abbate, arciprete della chiesa di San Pietro. “In voi confida tanta gente per poter vivere nella serenità, nell’ordine e nella pace – ha detto, nella sua Omelia, don Umberto Bonincontro dopo aver presentato la figura di San Sebastiano Martire – sappiate spendere la vita per gli altri a compimento dell’impegno al quale siete chiamati, operando nel bene e fuggendo il male e combattendo, come dice Papa Francesco, la globalizzazione dell’indifferenza. La vostra missione è quella di vigilare sul rispetto delle regole ed il servizio da voi prestato è impegnativo, molte volte non compreso, e comporta seri rischi. Con coraggioso impegno lavorate per costruire e mantenere la legalità nel luogo dove operate”. A conclusione del rito religioso il saluto del sindaco Ignazio Abbate il quale s’è detto fiero del quotidiano lavoro degli uomini del Comando di Polizia Locale della sua città. “E’ un Corpo che giornalmente si scontra con tante difficoltà – ha detto – dopo tre anni voglio ricordare qui l’impegno profuso in occasione della chiusura del Ponte Guerrieri per i lavori di rifacimento. Per sei mesi i vigili hanno garantito la loro presenza snellendo il traffico. Questo è solo uno degli impegni che ho voluto ricordare. C’è comunque, nonostante l’organico deficitario del cinquanta per cento, un lavoro costante sul territorio e l’auspicio è che il nostro Corpo della Polizia Locale possa diventare sempre più integrato nel tessuto cittadino”. Poi l’intervento del comandante dei caschi bianchi di Modica, Rosario Cannizzaro che, non tralasciando di snocciolare i disagi di una categoria in difficoltà, ha presentato il resoconto dell’attività svolta lo scorso anno, un anno pieno di soddisfazioni e risultati. Prima del momento conviviale, affidato alla cura degli alunni dell’Istituto alberghiero “Principi Grimaldi” di Modica che si sono cimentati in ricche pietanze della tradizione mediterranea, il concerto del Coro “Claudio Monteverdi” diretto dal Maestro Orazio Baglieri ed accompagnato al piano dal Maestro Giorgio Cannizzaro al Palazzo della Cultura. Per i componenti del “Polifonico” una standing ovation sulle note dei maggiori compositori italiani e stranieri.

Il Consorzio per la Tutela del Cioccolato di Modica per l’occasione ha coniato una barretta con incarto speciale dedicato all’evento.

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