Consiglio comunale di Modica. Rinviata dopo un dibattito la mozione del consigliere Cavallino, ritirati due regolamenti sui due centri sociali

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Rinviata la mozione a firma del consigliere Tato Cavallino relativa alla proposta di protocollo d’intesa per famiglie sfrattate a seguito di aste giudiziarie per un approfondimento sull’argomento sul quale il consiglio si è dichiarato dì’accordo. Ritirati i due regolamenti relativi al funzionamenti del centro disabili di Via Sacro Cuore e i centri anziani. E’ necessario, secondo il consiglio, redigere i due atti completi che tengano conto degli emendamenti e del dibattito che si è sviluppato nel civico consesso.

La seduta, a questo punto, è stata sciolta.
Presenti diciotto consiglieri il civico consesso si apre con delle comunicazioni del presidente Garaffa come l’invio del modello ai consiglieri per la dichiarata compatibilità; prende atto che il sindaco ha inviato alla presidenza le dichiarazioni programmatiche dei tre anni.
Il consigliere Giorgio Falco comunica che la prima commissione ha dato parere sul regolamento sulle consulte comunali e auspica che venga portato presto in consiglio comunale.
Il consigliere Giovanni Scucces si dichiara soddisfatto della dichiarazione del consigliere Falco.
Solleva il problema del riordino sanitario in città, sulla scorta delle ultime novità di queste ore.
Propone un consiglio comunale aperto da tenersi all’interno dell’Ospedale Maggiore di Modica: per dare un segnale deciso a chi dovrà decidere. Bisogna oggi lanciare un segnale forte in questa direzione. Chiede la sottoscrizione della richiesta di convocazione della seduta aperta.
Il consigliere Tato Cavallino aderisce alla richiesta perché il piano penalizza fortemente il territorio: un attacco al comprensorio modicano e al basso siracusano. E’ ineluttabile fare un consiglio comunale aperto invitando la depurazione regionale.
Il consigliere Vito D’Antona condividendo la richiesta del consigliere Scucces e rileva che il sindaco a settembre aveva dichiarato che tutto era sotto controllo e quando non si vigila i risultati sono questi.
Aspetta che il sindaco riferisca al consiglio della sua missione romana di oggi.
Evidenzia che c’è un problema di mancato riscaldamento alla Giovanni XXIII con centinaia di bambini al freddo e invita l’amministrazione a intervenire.
L’Assessore Pietro Lorefice sulla richiesta di consiglio comunale aperto si dichiara d’accordo ma si attende l’arrivo del sindaco da Roma visto che oggi ha tenuto un incontro con il Ministro alla Salute Lorenzin e quindi nella conferenza dei capigruppo si deciderà il da farsi
Sul rilievo di D’Antona riferisce che ieri sono stati accessi i riscaldamenti previo il superamento di un problema legato all’accensione dell’impianto.
Il consigliere Giovanni Spadaro si dichiara d’accordo al consiglio comunale aperto, propone al presidente di invitare i consiglieri dei civici consessi dei comuni del comprensorio.
Il presidente del consiglio Garaffa si attiverà da domani per porre in essere le proposte che sono state avanzate.
Si passa all’illustrazione della mozione del consigliere Tato Cavallino avente ad oggetto la proposta di protocollo d’intesa per famiglie sfrattate a seguito di aste giudiziarie.
Questa mozione impegna l’amministrazione a proporre un protocollo d’intesa tra Comune, imprenditori edili locali e Prefettura che sarebbe il garante della carta d’intenti, che preveda la dichiarazione di disponibilità degli imprenditori edili che hanno alloggi sfitti di metterli a disposizione degli sfrattati per un anno con l’impegno del comune di non far pagare agli impresari le spese sull’immobile disponibile.
All’imprenditore sarà pagata una quota di un minimo di 100 euro al mese (somma da divedere tra l’ente comunale 50 euro da chi utilizza l’alloggio) con la garanzia che entro un anno l’alloggio sarà reso di nuovo libero. Trascorso l’anno sarà di esclusiva pertinenza del proprietario l’utilizzo futuro della casa, se prolungare la permanenza degli inquilini o meno, sarà questo un accordo bilaterale che, dopo i 365 giorni, scioglierà l’ente comunale da qualsiasi impegno.
Fa un appello al consiglio perché questo problema possa essere affrontato e risolto.
Il consigliere Piero Armenia riferisce che con Cavallino aveva avuto un confronto e la condivide; ritiene però che la mozione vada rimodulata: una famiglia con minori o un disabile non è facile che liberi la casa. Propone di rinviare di quindici giorni la discussione sull’argomento per un confronto di merito sulle cose evidenziate.
L’Assessore ai servizi sociali Rita Floridia si dichiara d’accordo con il proponente e con il consigliere di maggioranza. E’ un tema complesso che va studiato adeguatamente e quindi favorevole al rinvio.
Il consigliere Tato Cavallino aderisce alla richiesta e quindi valuta che la mozione possa essere rivista.
Il problema però è urgente e quindi va affrontato presto.
Il presidente Garaffa ritiene c sia necessario fare gli opportuni approfondimenti, capire quante somme sono necessarie per affrontare il problema e poi se ne parla in conferenza dei capigruppo.
Il consigliere Tato Cavallino propone la presenza di una delegazione del movimento dei “Forconi” in fase di discussione atteso che quotidianamente vivono il problema. L’Assessore Rita Floridia si dichiara d’accordo per un coinvolgimento del movimento nella discussione.
Si passa ala proposta di deliberazione sul regolamento del funzionamento centro disabili di Sacro Cuore che viene illustrato dall’assessore Rita Floridia. E’ venuto il momento, rileva, che il centro possa essere disciplinato da un regolamento che possa in qualche modo rispondere alla esigenza di una integrazione dei soggetti frequentanti il centro.
Si propone altresì un progetto educativo rivolto non solo ai soggetti diversamente abili ma anche alle loro famiglie. Si propone anche la regolamentazione degli orari di attività del centro e di alcune chiusure in occasione di festività che sono stati concordati con le famiglie dei diversamente abili.
Il regolamento disciplina anche l’organico del personale che si deve occupare degli utenti; è anche prevista un’assicurazione a tutela dei frequentanti in ordine a eventuali danni provocati agli utenti dal personale dipendente; responsabilità civile dei dipendenti verso i terzi per qualsiasi evento dannoso da essi causato.
Sulla proposta di delibera sono stati avanzati due emendamenti dalla prima commissione che vengono illustrati dal consigliere Piero Armenia e riguardano le modalità di servizio di assistenza gli utenti, gli orari di servizio e le festività godibili.
La consigliera Ivana Castello chiede chiarimenti sulla nomina del comitato di gestione che viene operata dal sindaco secondo il regolamento. Auspica che venga nominato dai familiari che frequentano il centro. Si chiede se l’attività ludica educativa può svolgersi all’esterno visto che devono essere attrezzate.
Valuta che il regolamento debba essere riscritto e quindi ripresentato. Se è rispettato il rapporto personale/utente. Presenta un emendamento anche a nome dei consiglieri Scucces, Caruso, Cavallino, Polino, Spadaro e D’Antona avente ad oggetto la gratuità della spesa relativa ai prodotti di pulizia igienico personale degli utenti. Chiede quindi un rinvio del punto per necessari approfondimenti.
La consigliera Carmela Minioto, presidente della quarta commissione, rileva la non chiarezza di alcuni interventi che stanno determinando confusione nella discussione.
Il consigliere Giuseppe Grassiccia è favorevole agli emendamenti della prima commissione.
L’Assessore Rita Floridia valuta che manca il regolamento definitivo che doveva essere redatto dall’ufficio di presidenza. Non valuta giusto e corretto che per delle disattenzioni da parte dell’ufficio di presidenza il punto debba essere rinviato. Chiede quindi una sospensione per fare chiarezza.
Il presidente Garaffa decide la sospensione di dieci minuti del consiglio comunale.
Alla ripresa dei lavori sono presenti diciotto consiglieri. Il consigliere Piero Armenia chiede, sulla scorta di un confronto con l’opposizione, di rinviare i punti relativi ai due regolamenti (funzionamento centri disabili di Via S. Cuore e quello dei centri Anziani).  Il tempo necessario di formulare due atti completi sulla scorta degli interventi nel civico consesso. I due punti sono stati ritirati dall’amministrazione.

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