Inquinamento marino. Dove volano i gabbiani. Da un incontro promosso dalla Cgil sull’inquinamento delle nostre coste emergono tante buone volontà e qualche punto interrogativo
Per chi non sa nuotare la migliore tecnica per non annegare in un punto dove l’acqua non superi i due metri è quella di lasciarsi andare a fondo e poi darsi una spinta per riemergere, respirare e cercare di spostarsi in luogo più sicuro. E’ il metodo adottato dal governo Monti, c’è sembrato di capire anche sentendo la relazione che Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa, ha svolto durante il recente incontro-dibattito sull’inquinamento delle nostre coste, svoltosi l’undici aprile scorso a Marina di Modica. Nel decreto nominato impunemente CrescItalia – dove, fra le altre amenità, ha inserito pure una norma che raggira i limiti imposti dal Codice di Procedura Civile continua…




Il Sindaco di Modica Antonello Buscema ricorda che l’indagine della Procura della Repubblica che oggi fa emergere un presunto reato di scarico abusivo di reflui nel nostro mare con i sequestri preventivi del Baia Samuele e Marsa Siclà, ha avuto origine dalle segnalazioni che – tra gli altri – io stesso ho esposto la scorsa estate al Procuratore della Repubblica Francesco Puleio, insieme all’assessore all’ambiente Giovanni Spadaro. 



















