Diffama un poliziotto sciclitano col libro “Intrigo e morte negli iblei”. Palermo, condannato lo scrittore pozzallese Ruta
Diffamò un ispettore della polizia di Stato. Lo scrittore Carlo Ruta è stato condannato dalla Prima Sezione Penale del Tribunale di Palermo per diffamazione a mezzo stampa. Attraverso la pubblicazione del libro “Intrigo e morte negli Iblei – Il caso Carbone” aveva offeso la reputazione dell’Ispettore Superiore di Polizia, Giuseppe Bracchini, che si era costituito parte civile per il tramite dell’avvocato Giuseppe Pellegrino. Nel libro, prendendo spunto dalla morte-suicida dell’imprenditore sciclitano Umberto Carbone, avvenuta il 20 aprile del 2003, Ruta, dopo aver descritto Carbone come “boss atipico” che organizzava il gioco d’azzardo, come soggetto in contatto con il patriarca della ‘ndrangheta Peppino Tripodi, continua…










