Archivio Tag: arresti

Pozzallo. 649 migranti, 493 uomini, 103 donne, 49 minori non accompagnati, 4 scafisti fermati e le indagini della Polizia continuano in quanto sono stati più natanti quelli soccorsi

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Partiti dalla Libia in diversi momenti a bordo di gommoni, sono stati soccorsi e condotti a Pozzallo, dove la Polizia ha già raccolto in 18 ore di intenso lavoro, gravi indizi di colpevolezza a carico di Omar Diouf, 30 enne nato in Gambia, e tre nigeriani, Mouses Solomon, 37 enne Christ Amadasun 30 enne e Moses Meruwma, 32 enne.

Ragusa, arrestati altri due pusher in Piazza San Giovanni e segnalata due acquirenti.

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La   Squadra Mobile   ha tratto in arresto nel tardo pomeriggio di ieri Salvatore Scatà, di 22 anni, e Elvis Maloku, 18 enne albanese, entrambi residenti a Ragusa per spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e hashish. Considerati anche gli ultimi arresti in Piazza San Giovanni, è stato predisposto ieri sera un mirato servizio nella zona visto che numerosi sono i ragazzi, spesso giovanissimi, che comprano stupefacente per consumarlo proprio sul sagrato della chiesa o sulle scale che portano ai giardini pubblici.

LA POLIZIA DI COMISO INDIVIDUA UNA CASA DI PROSTITUZIONE AL CENTRO DEL PAESE

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Ancora una casa di prostituzione è stata individuata in provincia di Ragusa, questa volta a Comiso. Alcune segnalazioni erano giunte in maniera anonima al Commissariato di Polizia di via Micca di cittadini che indicavano una casa sita in via generale Amato un punto di ritrovo per parecchi uomini che si alternavano nel corso della giornata. In particolare da mercoledì l’andirivieni era divenuto abbastanza evidente. La Polizia decideva di effettuare alcuni appostamenti che potevano permettere di accertare se quanto detto potesse corrispondere a verità.

Sbarco di oltre 400 migranti a Pozzallo, fermati 4 presunti scafisti

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Quattro presunti scafisti dello sbarco di oltre 400 migranti avvenuto ieri a Pozzallo sono stati fermati dalla polizia di Ragusa. A bordo 383 uomini, 82 donne e 16 minori. Per 24 di loro, tra cui nove donne incinte, si è reso necessario il ricovero in ospedale. Lo sbarco di ieri è il risultato di cinque operazioni di salvataggio nel Canale di Sicilia. In uno c’era una donna al nono mese di gravidanza, poi trasferita sulla nave ‘Bettica” dove ha partorito una bambina.

Operazione “Touch and go”. Furti auto a Santa Croce Camerina e Comiso lo scorso dicembre. Quattro arresti a Gela.

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A Gela, i Carabinieri della Compagnia di Ragusa e gli agenti del Commissariato di Comiso, all’esito di laboriose indagini coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa Monica Monego, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il medesimo Tribunale  Claudio Maggioni, nei confronti di

Operazione “Touch and go”. E’ in corso la cattura di quattro banditi nella Provincia di Ragusa

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I Carabinieri di Ragusa unitamente agli agenti del Commissariato di Comiso stanno eseguendo in Gela quattro misure cautelari in carcere contro una banda di malviventi responsabili di otto furti di autovetture, due furgoni, quattro motocicli e trenta colli

Altri 4 gommoni con 375 migranti salpati dalla Libia a Pozzallo, 3 gli scafisti fermati. Indagini in corso per identificare altri responsabili.

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Non appena è stato quasi del tutto svuotato il centro per via dello sbarco di 3 giorni fa, giungono altri 375 migranti da accogliere e la Polizia di Stato è sempre pronta a gestire le diverse fasi di ordine pubblico che comporta un enorme sforzo da parte degli uomini e le donne impegnati in questo delicato servizio. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, con la collaborazione dei Carabinieri di Modica e della Sezione Operativa navale della Guardia di Finanza, hanno permesso di identificare altri 3 scafisti: Aba Godwen, 42 enne nigeriano, Edorisiagbon Bright, anch’egli nigeriano di 32 anni e Jawo Saidou, 19 enne del Gambia.

Pozzallo. Concluse le indagini sullo sbarco di giorno 24, fermati altri due scafisti.

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Le attività della Polizia non sono mai state interrotte e ieri a conclusione di un intenso lavoro degli investigatori, sono stati fermati altri due scafisti senegalesi: si tratta di Njiaka Job, di 20 anni e Ndiaye Suleyman, 29 enne. Entrambi risponderanno del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed hanno assunto la stessa condotta. Sono i comandanti di due gommoni soccorsi in acque antistanti le coste libiche e sono partiti da due spiagge diverse.

Spacciano in centro a Santa Croce Camerina, in manette due stranieri

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I Carabinieri di Santa Croce Camerina hanno arrestato due spacciatori di hashish e segnalato al prefetto un tossicodipendente. I carabinieri camarinensi avevanoSAHLI_Fouad_1988 avuto segnalazione dai residenti del centro, e in particolare di via Caucana ,che il traffico di spacciatori e acquirenti di droga era ricominciato. È certo intollerabile già di per sé lo spaccio di droga ed è ancor più intollerabile se e quando esso avvenga alla luce del sole. I carabinieri sono quindi intervenuti subito, organizzando un servizio mirato con militari in civile e altri in uniforme.

Operazione “Transporter”: Modica, i carabinieri arrestano altre 4 persone

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I Carabinieri della Compagnia di Modica hanno tratto in arresto altri due soggetti extracomunitari di nazionalità tunisina, Saber Lahmar, 29 anni, e Mohamed Al Ahmer, 24 anni, destinatari dell’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal tribunale di Ragusa nell’ambito dell’Operazione “Transporter”, che già alle prime luci dell’alba di ieri aveva consentito

VIDEO. OPERAZIONE “TRANSPORTER”: 11 ARRESTI – SMANTELLATA UNA RETE DI SPACCIATORI IN PROVINCIA DI RAGUSA

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Dalle prime ore di questa mattina, circa 60 Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, stanno dando esecuzione a 11 provvedimenti di custodia cautelare emessi dal Gip del Tribunale di Ragusa su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità tunisina, marocchina ed algerina, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti su tutto il territorio della provincia iblea.

La Polizia ferma a Pozzallo, equipaggio composto da 5 scafisti egiziani. Hanno condotto in Italia 223 migranti,

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La nave della Capitaneria di Porto “fiorillo” ha condotto al porto di Pozzallo 223 migranti salvati alcune ore prima. Al termine delle complesse indagini sono stati individuati 5 scafisti tutti egiziani, Mohamad Darwiche, 49 anni, Hasin Mohmud Hasen, 55 anni, Mahmed Saied di 44 anni, Abdul Khader , 18 anni e Mohamad Gahani, 18 enne anch’egli.

I tre arresti a Ispica. Le congratulazioni del sindaco di Ispica alle Forze dell’Ordine

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La brillante operazione posta in essere dalla Stazione dei Carabinieri di Ispica, guidata dal Comandante Mario Iabichino, impreziosisce la settimana della legalità che si sta celebrando nella nostra città. Al Comandante Iabichino ed ai Suoi uomini vanno i complimenti sinceri del Sindaco Pierenzo Muraglie e dell’Amministrazione comunale per avere assicurato alla giustizia tre malviventi – due avolesi ed un netino – p

CHIARAMONTE GULFI. LADRI DI GASOLIO: ARRESTATI DUE RUMENI.

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In tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria i Carabinieri hanno effettuato decine di perquisizioni in aziende agricole, casolari eBUTNARU Toader cl. 76 (1) appezzamenti, finalizzate a recuperare beni agricoli provento di furto e dare così un giro di vite contro i reati predatori che si consumano nelle campagne del nostro territorio, dando riscontro alle attività di acquisizione di informazioni. Inoltre, incisivi controlli hanno

Ispica. Furti in tabaccherie, i Carabinieri arrestano 3 persone. Lo scorso febbraio avevano colpito un tabacchi ed un’abitazione

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I Carabinieri della Stazione di Ispica hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di Francesco Bellomo, 31 anni, Marco Bellomo 27 anni, entrambi di Avola, e Giovanni Rossitto 49 anni di Noto, tutti e tre già noti alle forze di polizia, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in concorso.

Pozzallo, La Polizia ferma altri scafisti, uno è minorenne, dell’ultimo sbarco di 417 migranti a bordo di tre gommoni.

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Gli scafisti fermati sono due, in quanto i passeggeri li hanno riconosciuti come i responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sono loro che hanno condotto il gommone: Amadou Diallo 20 enne senegalese e 52 17 enne ghanese. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.
I migranti tutti provenienti da paesi del centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati e identificati, a breve verranno subito dopo trasferiti in altri centri.

MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE

Alle ore 07:43 di lunedi mattina su disposizione della MRCC di Roma, l’Unità navale “Bourbon Argos” individuava il natante segnalato e quindi iniziate le operazioni di messa in sicurezza soccorreva 145 persone e l’abbandono del gommone utilizzato per la traversata.
Alle ore 09.35 successive MRCC di Roma ordinava alla “Bourbon Argos” segnalava un’ulteriore imbarcazione stracolma di migranti. Infatti alle ore 10.09 il natante veniva individuato ed iniziate le operazioni di salvataggio dei migranti venivano soccorso 141 persone.
Alle 10.52 l’ultimo soccorso con altri 131 migranti soccorsi.
Viste le condizioni sanitarie di due migranti su disposizione di MRCC Roma LA “Bourbon Argos” si dirigeva verso Lampedusa dove si incontrava con la CP 302 alle ore 21.10 ed effettuava il trasbordo dei due migranti. Terminate dette operazioni la “Bourbon Argos” si dirigeva verso il porto di Pozzallo dove giungeva alle ore 13.00 di ieri. Dopo le operazioni sanitarie di rito, i migranti venivano trasferiti presso l’Hotspot per le operazioni di preidentificazione.

ORDINE PUBBLICO ED ASSISTENZA

Il lavoro degli agenti della Polizia è molto difficile in quanto bisogna far conciliare le esigenze di ordine pubblico, quelle di Polizia Giudiziaria ed ovviamente l’assistenza ai migranti appena sbarcati che resta prioritaria.
Il Funzionario dirigente del servizio di Ordine e Sicurezza Pubblica della Polizia di Stato, con a disposizione decine di uomini, ha dovuto poi coordinare, le immediate partenze, i trasferimenti dall’Hot Spot ad altre regioni e l’accoglienza di centinaia di migranti.
Le operazioni di sbarco non hanno fatto registrare criticità ed è stata prestata la massima attenzione verso i soggetti che avevano bisogno di cure mediche, in particolar modo diverse donne incinte e minorenni.
Alle procedure hanno partecipato 30 Agenti della Polizia di Stato, nonché appartenenti alle altre Forze dell’Ordine, la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana, Esercito Italiano ed i medici dell’A.S.P. per le visite mediche.
Al riguardo, le attività dell’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato risultavano complesse, dovendo essere espletate in tempi ristretti, così da permettere anche un immediato invio degli ospiti in altre strutture d’accoglienza.
La Polizia Scientifica ha lavorato consequenzialmente senza sosta per le operazioni di preidentificazione e fotosegnalamento, in considerazione dei nuovi arrivi. Si sta procedendo al fotosegnalamento dei migranti sbarcati ed al loro trasferimento ad operazioni ultimate, da parte degli uomini della Polizia di Stato che lavorano senza sosta.

LE INDAGINI

Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno concluso le indagini in meno di 12 ore dall’arrivo a Pozzallo del nave soccorritrice.
Sin dai primi istanti dell’arrivo della nave che aveva soccorso i migranti, gli investigatori si sono subito messi alla ricerca degli autori del reato.
Con l’esperienza che ha maturato il team di poliziotti e interpreti, in poche ore sono stati subito individuati gli scafisti ed i testimoni, indispensabili per la raccolta di prove a carico dei responsabili del reato.
Anche in questo caso si registra un aumento degli scafisti minorenni che in questa occasione così come spesso accade, sono stati istruiti per la conduzione del gommone, poche ore prima della partenza.  Novità registrata è l’impressionante numero di migranti fatto salire a bordo dei gommoni, lunghi sempre 12 metri con un motore fatiscente.  Ben 145 migranti in un solo gommone, dato che per le indagini condotto sugli sbarchi a Pozzallo costituisce un vero e proprio record.  Un terzo scafista minorenne ha solo aiutato il maggiorenne nella conduzione del natante, pertanto non essendo emersi gravi indizi di reato a suo carico è stato denunciato per lo stesso reato e sarà processato ma, data la giovanissima età, non è stato condotto al centro di permanenza.
Al termine delle indagini, il minore è stato accompagnato a Catania al centro di prima accoglienza per minori in stato di fermo e il maggiorenne è stato condotto a Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
LA CATTURA

Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria, hanno permesso anche questa volta di sottoporre a fermo di indiziato di delitto il responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, gli investigatori hanno infatti ristretto gli scafisti che dopo le formalità di rito e l’identificazione da parte della Polizia Scientifica sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione. Sono ormai quotidiane le udienze di incidente probatorio e quelle che portano alla condanna degli scafisti, rispettivamente per la ulteriore cristallizzazione in sede processuale della prova anche ai fini dibattimentali. Al riguardo molte le sentenze di condanne dell’Autorità Giudiziaria.

VITTORIA. PREGIUDICATI ARRESTATI DALLA POLIZIA RESPONSABILI DI RAPINE E FURTI SERIALI AD ANZIANI

DI GREGORIO Angelo, Vittoria 20-11-1970

Sono tre i pregiudicati di particolare caratura criminale sui quali la Polizia del Commissariato di Vittoria ha adottato provvedimenti dispostiSCOLLO Roberto, Vittoria 26-4-68 dall’Autorità Giudiziaria perché finalmente possano espiare le pene alle quali sono stati condannati. Condanne che giungono perché sono stati riconosciuti colpevoli, in ogni grado di giudizio, di gravi reati sui quali la Polizia di Stato aveva condotto lunghe ed estenuanti indagini durate parecchi mesi.

VITTORIA. RAPINE IN BANCA: DUE PREGIUDICATI ARRESTATI DAI CARABINIERI.

Tinghino Antonio cl. 71

Nella tarda serata di ieri personale della Compagnia Carabinieri di Vittoria a conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine, ha datoSortino Giuseppe cl.82 esecuzione nelle città di Comiso e Carlentini a due misure di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa Claudio Maggioni, su richiesta della locale Procura della Repubblica,

VITTORIA. CONTROLLO DEL TERRITORIO: ARRESTATO UN PREGIUDICATO.

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Prosegue a ritmi serrati l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria nell’ambito dei servizi straordinari di controllo predisposti dal Comandante Provinciale di Ragusa al fine di reprimere ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria.

VIDEO. Operazione “Medicina”. La Polizia disarticola gruppo organizzato nello spaccio di droga a Modica e Pozzallo. Tre arresti

BIAZZO Giovanni 01

Tre spacciatori, due fratelli e la compagna di uno di loro, che operavano tra Modica e Pozzallo sono stati arrestati dalla polizia di Stato diAncona Generosa1 17.05.1982 Ragusa nell’ambito dell’operazione “Medicina”. La loro attività è stata ‘intercettata’ per alcuni mesi dalla squadra mobile della Questura. Secondo l’accusa il gruppo comprava la sostanza stupefacente da tunisini a Vittoria per poi rivenderla al ‘dettaglio’. Due tunisini indagati nell’ambito della stessa inchiesta, coordinata dalla Procura di Ragusa,

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