Archivio categorie: Cronaca giudiziaria

Scarcerato il 23enne modicano arrestato per droga dai carabinieri

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Arresto convalidato e remissione in libertà per il 23enne modicano Giancarlo N., finito in carcere perchè i carabinieri avevano rinvenuto nella sua abitazione 200 grammi di marjiuana. Il giovane è comparso davanti al giudice unico del Tribunale di Ragusa, Vincenzo Ignaccolo, difeso dagli avvocati Giovanni Favaccio e Alessio Malvasio, al quale ha dichiarato che la droga era per uso personale. Il magistrato dopo la convalida ha deciso di rimetterlo in libertà col solo obbligo di dimora.

Il blitz «Reset» a Vittoria, il pm: incidente probatorio per le armi

Tribunale di Ragusa

Prima udienza a Ragusa del processo scaturito dall’operazione «Reset» a Vittoria, messa a segno dalla Squadra mobile e dagli agenti del commissariato di Vittoria in esecuzione di un provvedimento della Direzione distrettuale Antimafia di Catania il 29 marzo dello scorso anno.
Si procede per associazione mafiosa nei confronti di Angelo,

Aveva ucciso un bengalese a Vittoria. Pena ridotta di un anno

tribunale

Ridotta di un anno la condanna di primo grado a carico del rumeno Iulian Ciubotaru, 28 anni, accusato dell’omicidio del coetaneo Sultan Tipu, bengalese, ucciso a colpi di un coltello da cucina, il 17 agosto del 2014 in un casolare di Contrada Resinè a Vittoria.

Poliziotto accusato di rivelazione d’atti d’ufficio ad un medico indagato. Modica, assolti entrambi con formula piena

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L’accusa era grave, in particolare per uno dei due imputati, ispettore di polizia. Rivelazione di segreto d’ufficio in concorso. Il collegio penale del Tribunale di Ragusa(Saito, presidente, Ignaccolo e Infarinato, a latere)ha assolto con la formula piena, Michele Cappello, sottufficiale di polizia presso il Commissariato di Modica, oggi in pensione, difeso dall’avvocato Mario Caruso, e Francesco Roccaro, medico dell’Asp 7,

Omicidio Dezio a Vittoria, rinviati a giudizio Gaetano Pepi e i suoi tre figli

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Rinviati a giudizio Gaetano Pepi, 71 anni, e i figli Antonino 42 anni, Alessandro 39 e Marco 27 anni,  accusati in concorso di essere gli assassini di Giuseppe Dezio, 65 anni, l’agricoltore  ucciso   il 2 febbraio 2016 nelle campagne di Vittoria, . L’anziano genitore si era autoaccusato dell’efferato delitto, sostenendo di avere. I quattro Pepi compariranno per il processo ordinario il prossimo 21 aprile davanti  alla Corte d’Assise di Siracusa.

Con i furti di rame misero in ginocchio le aziende di Ragusa: 9 condanne

Tribunale di Ragusa

La Corte d’appello di Catania   conferma sette delle nove sentenze di condanna   inflitte inflitte in primo grado,  a nove rumeni, coinvolti in un vasto giro di furti di cavi elettrici, smascherato dalla  polizia tra il 2014 ed il 2015, con l’operazione denominata “Alta tensione 2”.

Agricoltore ucciso a Vittoria, chiesto rinvio a giudizio per i Pepi

Tribunale di Ragusa

Si terrà il 16 gennaio prossimo l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizi avanzata dal sostituto procuratore di Ragusa, Valentina Botti, per i fratelli Antonino, Alessandro e Marco Pepi, rispettivamente di 42, 38 e 26 anni, e per il padre, Gaetano, di 70, nell’ambito dell’inchiesta dell’omicidio di Giuseppe Dezio, 64 anni,

Ragusa Latte in default, Petralia: «Si indaga per truffa»

CARMELO PETRALIA PROCURATORE

La Procura della Repubblica di Ragusa ha aperto un fascicolo sulla vicenda della Ragusa Latte dove si ipotizza il reato di truffa. Lo ha confermato  il Procuratore, Carmelo Petralia, secondo  il quale, addirittura, il reato ipotizzato  è duplice:   truffa e   truffa finalizzata ai contributi pubblici.

Comiso, maltrattamenti e violenza contro la compagna. Condannato un 3oenne

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Quattro anni, cinque mesi e dieci giorni di reclusione sono stati comminati dal collegio penale del Tribunale di Ragusa(Vincenzo Saito, presidente, Vincenzo Ignaccolo e Ivano Infarinato, a latere)

RAGUSA. SISTEMAZIONE LOCALI DA ADIBIRE AL MUSEO DEL COSTUME. Legittima la procedura di aggiudicazione dell’appalto

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Il TAR Catania dà ancora ragione al Comune di Ragusa sulla legittimità della procedura di aggiudicazione di una gara d’appalto. Il ricorso in questione riguarda l’appalto relativo ai lavori di “sistemazione dei locali da adibire a museo del costume presso il Castello di Donnafugata”.

Ragusa, architetto condannato per minaccia nei confronti del suo avvocato

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Si era recato presso lo studio del suo avvocato di fiducia per farsi consegnare della documentazione che gli è stata prontamente restituita. Inspiegabilmente, dopo qualche giorno, è tornato nello studio del professionista ragusano chiedendo nuovamente la documentazione già avuto in precedenza.

Gal, il Tar accoglie il ricorso del comune di Vittoria contro l’esclusione

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Il Tar di Palermo ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Vittoria, ente capofila del Gal “Valli del Golfo”, contro la Regione siciliana per l’annullamento del decreto contenente la non ammissibilità della domanda presentata dallo stesso ente.

Vittoria, la famiglia del postino ucciso nel 2012 chiede un risarcimento allo Stato

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Una diffida stragiudiziale è stata presentata dai genitori di Ivano Inglese, il giovane postino vittoriese ucciso il 20 settembre del 2012, nei confronti della presidenza del Consiglio dei Ministri, del ministero della Giustizia, dell’Interno e della Prefettura di Ragusa.

CORRETTA LA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE DELLA GARA PER IL RIFACIMENTO DELL’ACQUEDOTTO DI VIA S. ANNA. Il Tar da ragione al Comune di Ragusa

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Il TAR Catania dà ragione anche nel merito al Comune di Ragusa sulla gara d’appalto relativa ai lavori di rifacimento della rete acquedottistica di via Sant’Anna e nelle vie limitrofe, ritenendo legittima la procedura di aggiudicazione.

Omicidio Dezio a Vittoria, fissata udienza preliminare

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Fissata l’udienza preliminare per il 16 gennaio 2017 dei fratelli Antonino, Alessandro e Marco Pepi, rispettivamente di 42, 38 e 26 anni, e il padre, Gaetano, di 70 anni.

Il sostituto procuratore di Ragusa, Valentina Botti, chiederà il rinvio a giudizio. Si tratta del processo per l’omicidio di Giuseppe Dezio, 64 anni, ucciso a coltellate nelle campagne del vittoriese.

Pozzallo, presunto scafista scarcerato per irreperibilità dei testimoni

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Presunto scafista scarcerato per irreperibilità dei testimoni. Gravemente indiziato di essere uno scafista e di avere sottoposto a trattamento inumano le persone che aveva trasportato dalla Libia in Italia, il tunisino Saiffedine Boudaya, di 25 anni, è stato recluso per oltre due mesi nella casa circondariale di Ragusa.
Gli indizi consistevano solamente nelle dichiarazioni dei compagni di viaggio.

Accusato di avere cambiato sesso ma solo all’anagrafe. Ragusano processato e assolto

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Processato perchè aveva cambiato sesso all’anagrafe nonostante non si fosse sottoposto a nessuna operazione chirurgica per per trasformare i suoi  caratteri sessuali da uomo a donna. Il Tribunale di Ragusa, in sessione   civile( Salvatore Barracca,  presidente,  Elisabetta Trimani e Alida Bracone, a latere)   ha  assolto  un ventisettenne ragusano che  nel 2014 aveva chiesto di cambiare sesso.

Il presidente del Tribunale di Ragusa, Tamburini, va in pensione

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Cerimonia di commiato oggi alle 12,30, al Tribunale di Ragusa. Il presidente, Giuseppe Tamburini, lascia il suo ufficio. Va in pensione dopo avere diretto i tribunali di Caltagirone e Modica per concludere la carriera a Ragusa per via della soppressione del Palazzo di Giustizia modicano. Nei fatti Tamburini godrà dai prossimi giorni il periodo di ferie ancora non preso.

Morirono quattro persone, tra cui un bambino in incidente a Vittoria. Condannato automobilista

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Quattro anni e sei mesi di reclusione sono stati inflitti dal giudice unico del Tribunale di Ragusa, Vincenzo Saito, a Giorgio Cascino, 31 anni, ex consigliere di quartiere di Scoglitti, ritenuto responsabile della morte, a seguito di incidente stradale di quattro persone.

La giovane ragusana Pamela Canzonieri uccisa in Brasile, interrogati gli amici

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La Polizia di Ragusa ha interrogato i due amici italiani di Pamela Canzonieri, 39 anni di Ragusa, uccisa lo scorso 17 novembre a Morro de Sao Paulo, in Brasile. Fabio Marzovilla e Francesco Martini sono stati ascoltati dal capo della squadra mobile, Antonino Ciavola, per ricostruire le ultime ore della vittima in Brasile prima dell’incontro col suo assassinio Antonio Patricio dos Santos, che ha ammesso di aver ucciso la donna .

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