Pozzallo. Venerdi presentazione del romanzo di Tommaso Randazzo “Mancu a li cani”

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In occasione della Giornata mondiale del libro, sarà presentato venerdì a Pozzallo il romanzo di Tommaso Randazzo “Mancu a li cani”. La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore è stata istituita dall’UNESCO nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright. Viene celebrata il 23 aprile perché è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre geni della letteratura mondiale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega.
L’iniziativa è organizzata dal Club per l’Unesco di Pozzallo, dall’Istituto Comprensivo Giuseppe Rogasi , dall’Associazione la Terza Prattica e dall’Associazione per la gioventù Giorgio La Pira. Il libro, come ha affermato l’autore, nasce dalla voglia di far conoscere alcune tematiche sociali non attraverso un saggio, ma con un romanzo emotivamente forte, coinvolgente. In grado di toccare i lettori nel profondo… Un ” bestiario di città “, una miriade di personaggi del sottobosco cittadino che vivono in un ambiente alienante. Edifici tutti uguali, slot machines, discoteche. Una giungla di cemento e schermi digitali in opposizione alla natura, alla campagna, a un altrove continuamente sognato da Nico, ma mai raggiunto. Il protagonista di questa odissea metropolitana ci racconta la sua storia con ironia amara e con un linguaggio crudo, esplicito, influenzato dai dialetti, dallo slang della strada, dal gergo della marginalità, ridondante di parole volgari. Nico è a tutti gli effetti vittima di una dipendenza, il gioco d’azzardo, in tutte le sue sfumature, dalle scommesse clandestine al poker, ma con un amore viscerale per le luccicanti e seducenti slot machine. Siamo seduti lì con lui, anzi siamo dentro di lui, quando viene colto dall’impulso irrefrenabile di tentare la fortuna, convinto ogni volta che sarà quella giusta, quella in cui riuscirà a dare una svolta alla sua vita, quella dopo cui finalmente potrà smettere di giocare, illudendosi davvero di poterlo fare e credendoci così ingenuamente da lasciarci sperare che sia così. Il romanzo racconta le condizioni esistenziali di chi vive ai margini delle metropoli contemporanee, descrive lucidamente le molteplici droghe, dagli psicofarmaci al gioco d’azzardo, che il sistema utilizza per contenere, distrarre, indirizzare altrove le energie e le coscienze degli esclusi.
Tommaso Randazzo per la stesura del libro si è ispirato alle esperienze vissute nei centri di accoglienza per persone in condizione di esclusione sociale, nei centri diurni per giovani di periferia, nei progetti di inserimento lavorativo per donne migranti vittime della tratta. Le letture intense e partecipate dell’attore, regista, Massimo Tarducci riescono a dar vita ai personaggi, alle parole del romanzo, conducendo lo spettatore in una dimensione altra, lontana ma vicina. L’autore del romanzo parla con il pubblico tra una lettura e l’altra, raccontando alcuni passaggi fondamentali della storia. Giovanni Ragusa, dell’équipe pedagogica dell’Associazione per la gioventù Giorgio La Pira, introduce e approfondisce gli argomenti centrali del romanzo. I lavori saranno aperti dal dirigente scolastico dell’Istituto Rogasi, professoressa Grazia Basile e dalla professoressa Giovanna Pediliggieri referente del progetto PON Un Giardino dei Giusti a Pozzallo, del quale fa parte anche questa iniziativa. A coordinare l’incontro il presidente del Club per l’Unesco di Pozzallo, professor Carmelo Nolano.

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