Vincitori e vinti: ipotesi di alleanze…di Rita Faletti

24
2010

Da Floris, martedì scorso, un parterre di protagonisti della carta stampata, rispondono alla domanda crucialvirale: chi offrirà il proprio appoggio ai 5stelle, già movimento e ora partito in giacca e cravatta? Dopo la copertina di Gene Gnocchi con le sue magliette di scritte canzonatorie, seduto su una mega cassa da imballaggi, il guru del giornalismo italiano, Eugenio Scalfari, spalanca le porte a Di Maio: se molti voti del Pd sono andati ai 5stelle, significa che il moVimento è di sinistra, è la nuova sinistra.
Incalza Floris: ” Allora Lei chi voterebbe, Salvini o Di Maio?”
Scalfari non esita: “Di Maio”. Applausi del pubblico. Quindi i parlamentari del Pd che dovessero sostenere i grillini, non entrerebbero a far parte di un partito diverso, ma sarebbero nel loro partito. Emiliano, rappresentante in pectore dell’anti renzismo gongola e, bontà sua, dice che non vuole nominare Renzi, sarebbe come sparare alla Croce Rossa. Con l’endorsement ai 5stelle, Scalfari si è rimangiato il precedente a favore di Berlusconi. Travaglio ascolta, attento, quasi in apnea, rinunciando al suo solito ghigno beffardo.
Commenta Sallusti: “Cosa si sta preparando? Un consenso a un governo grillino. La cricca mediatica che si è stretta contro Berlusconi, ora si stringe intorno ai 5stelle”. Applausi del pubblico. “Il movimento che non voleva saperne di fare alleanze, continua Sallusti, ha dato il via alla campagna acquisti, contraddicendo la propria fedeltà al vincolo di mandato promesso ai suoi elettori”. Coltello affondato nella piaga aperta da Grillo stesso: “Possiamo attaccarci – ha detto il comico – a qualsiasi cosa”. E prima ancora: “E’ finito il tempo dei vaffa”. Beata coerenza!
Osserva Travaglio: “Sembrano diventati tutti grillini, compreso Marchionne. Noi italiani siamo governativi per definizione. Questa corsa dell’establishment verso Di Maio dovrebbe preoccupare Di Maio”. Applauso del pubblico monocefalo.
Fontana, direttore del Corriere: “Sono molto stupito di quello che sta accadendo. Dire che Di Maio è l’erede del Pd è il massimo. Nel movimento c’è tutto, un pezzo di destra, un pezzo di sinistra. Nel programma dei 5stelle molti punti piacciono alla sinistra estrema: dieci milioni di persone cui estendere il reddito di cittadinanza”. Nuovo applauso del pubblico.
Cottarelli: “Capire cosa vogliono i 5stelle non si sa. Dicono tutto e il contrario di tutto”. Applauso del pubblico. Ma chi li sceglie questi del pubblico? Sono ammaestrati o stupidi? O entrambe le cose?
Zucconi: “L’elettorato ha votato contro Renzi prima di votare contro il Pd. Se il Pd confluisce nel movimento 5stelle sarà minoranza e scomparirà. Non credo sia quello che i democratici vogliono, soprattutto quel 19 per cento di elettori che hanno votato per Renzi”.
Giannini: “Non c’è dubbio che c’è più compatibilità tra il programma di centro sinistra e quello del movimento 5stelle. Il paese è spaccato in due: meno tasse per i ceti produttivi del Nord, reddito di cittadinanza al Sud. L’endorsement da parte di Confindustria è a buon mercato e salire sul carro del vincitore è il più antico sport italiano. Due sono le ipotesi: o il Pd si spacca, oppure, se Renzi non se ne va, il partito non andrà in soccorso dei 5stelle. La posizione del segretario è comprensibile e coerente. Una soluzione potrebbe essere un governo con dentro un po’ tutti per fare una nuova legge elettorale.”
Gag di Gene Gnocchi, parrucca nera e grandi orecchie. “So er fratello de Virginia, ma quanno arriva sto redito de scittadinanza? Ma arzate er culo e metteteve a lavorà. E come famo co ste consultazioni e ste aleanze? Famo come Virginia. Nun famo gnentee.” Applausiii.
Si torna seri. Fontana: “ Mattarella dovrà decidere e credo darà un incarico solo a chi potrà dimostrare di avere i numeri per governare. Al M5stelle servono 150 parlamentari tra Camera e Senato, non una parte del Pd, quasi tutto il Pd.” Applausi del pubblico che è d’accordo con tutto e con tutti.
Sallusti: ” Renzi è ancora segretario fino a quando non sarà sfiduciato. Se va via, si porta via il pallone”. E qui si inserisce il giallo delle dimissioni “differite”: Renzi si è dimesso e andrà all’opposizione con il suo partito che non farà inciuci, non diventerà la stampella di chi lo ha accusato di essere corrotto, impresentabile, di avere le mani sporche di sangue. Non ci sarà nessun reggente scelto dai caminetti, ma un segretario eletto dalle primarie dopo una fase congressuale. “Sapete che c’è? Il Pd non sosterrà nessun governo 5stelle.” Oggi, Calenda, il Ministro dello Sviluppo Economico, ha preso la tessera del partito, pronto a restituirla qualora i dem dovessero appoggiare un governo grillino. Caso unico nella storia di questo paese sostenere il perdente piuttosto che accodarsi al vincitore. In realtà, messi da parte il tema del “sentiment” e la necessità di formare un governo, cosa accomuna chi punta sul lavoro e la produzione con chi ha l’aria di essere l’erede del clientelismo democristiano? Il reddito di cittadinanza è un’offesa alla dignità della persona.

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24 Commenti

  1. Daccordissimo, ma aggiungerei che fra la possibilità che Salvini faccia un governo o che lo faccia Di Maio, io preferisco Salvini. Ritengo che la lega ha molta più pragmaticità e ciò che hanno promesso ha un senso (parlo per il Nord però), mentre i 5 stelle vanno a casaccio. L’aliquota unica proposta dalla lega al 23% sarebbe utile per le imprese del Nord che saprebbero gestirle, al Sud purtroppo ci sono meno imprese e una assoluta incapacità a gestire quella riduzione delle tasse, d’altra parte il prezzo da pagare sarebbe un annullamento dell’assistenzialismo del quale ne risentirebbe pesantemente quel sud. Il progetto del 5S, invece va solo nella direzione di aumentare le spese (reddito di cittadinanza) senza prendere in considerazione le conseguenze di tutto questo… aumenterebbero le tasse? Tutto senza alcuna idea di buon senso.

  2. Si fa prima ad andare a votare ancora , piuttosto che rimanere in stallo .
    Nessuno ha la maggioranza per governare , in virtù delle varie leggi elettorali degli ultimi decenni .
    Non ci sarà modo ne mezzi per trovare “unità di scopo”tra i partiti per un governo provvisorio .

    Ma per fini personalistici ne il PD ne FI , temendo l’estinzione , vorranno rivotare .
    Solo a m5s e Lega conviene rivotare , per sicuro entrambi ne ricaverebbero enormi vantaggi .

    Per sicuro il PD perderebbe ancora molti consensi .
    FI potrebbe scenderebbe sotto il 10 % , oramai è un partito “scaduto” in declino .
    La Lega potrebbe arrivare al 20% , forte dei voti del centro nord Italia .
    Il centro sud e le isole voterebbe in massa 5s , portandolo ben oltre il 40% .

    Tutto ciò è grave per un Italia con problemi socio economici e di ordine pubblico molto gravi .

    Pur di stare in “sella” ognuno cercherà di tirare per il proprio personale interesse .

    Solo un’ardua decisione del Mattarella potrebbe mettere fine a questo stallo , e lanciare l’Italia verso la terza Repubblica .

    Solo Buon Senso . . .

  3. @Buon Senso
    è stata proprio la mancanza di buon senso che ha determinato questo.
    L’affossamento delle riforme operato da tutti i partiti (e i cittadini che gli sono andati appresso) ha determinato un ritorno consapevole al proporzionale (tanti volevano ritornare a 30 anni fa’, ricorda). Bene il proporzionale è questo, occorre fare le alleanze come 30 anni fà, se il m5s non vuole fare alleanze, probabilmente è questa la mancanza di buon senso.
    Una cosa vorrei ricordare, appena saranno impoltronati, nessuno andrà alle elezioni manco morto, e stia certo ne la lega e neppure i cinque stelle.

  4. Il m5s è destinato allestinzione. Un’altra legislatura all’opposizione, blaterare e offendere. Fine

  5. LA MIGLIORE ANALISI DI UNA SCONFITTA
    Credo che questa sia l’analisi più lucida che ho letto finora sulle elezioni italiane. Scritto da un amico italiano all’estero che ha chiesto di restare anonimo.
    (Manlio Beligni)

    “Cari Democratici (meglio, Renziani),
    Vi spiego perche’ avete perso. Sgombriamo subito il campo. Non avete perso perche’ gli italiani sono ignoranti, non avete perso per colpa dei gufi, non avete perso a causa della minoranza interna e credetemi, non e’ nemmeno colpa di D’Alema.
    Ora facciamo un piccolo flash-back. Meta’ anni ’90, la radio passa le canzoni di Ligabue (quelle che si potevano ascoltare), alle gambe un paio di jeans, al bar come sempre La Gazzetta Dello Sport e l’Inter di Ronnie (ridatecela vi prego). Poi l’estate, la sezione del Partito, la festa de l’Unita’ e l’immancabile Piero (il sovietico) tra una bestemmia alla cassa e l’Unita’ la Domenica mattina. A pranzo i tortelli (rigorosamente fatti a mano dai compagni di Parma) ed a cena lo stufato d’asino (rigorosamente fatto dai compagni di Cremona).
    Se a questo punto della storia siete persi, fermatevi. Se invece avete gia’ assunto l’atteggiamento snob degli ultimi anni allora siete parte del problema.
    E se non avete ancora capito qual e’ il problema, lasciate che ve lo suggerisca. Vi era un tempo in cui un operaio ed un professionista si incontravano la sera nelle sezioni dei partiti. Che si chiamassero compagni o camerati poco conta. Quello che conta e’ che vi fosse uno spazio, un momento di partecipazione nel quale i due potevano incontrarsi, confrontarsi e litigare.
    Fast forward 30 anni dopo. L’operaio ed il professionista vivono su due mondi disconnessi. Il primo guadagna 1,000 Euro al mese, si sente fondamentalmente escluso da ogni processo decisionale, non ha materialmente gli strumenti per confrontarsi con il nuovo mondo, e’ incazzato e viene generalmente trattato come un idiota o come un razzista. Il secondo guadagna 60,000 Euro l’anno (o 200,000 se e’ emigrato), scrive “200,000” con la virgola e non il punto perche’ usa la convenzione anglosassone, la mattina legge il NYT, parla inglese, guarda con snobbismo il primo, non capisce come possano gli operai non amare il “jobs act”, non ha *mai*, dico *mai* alcuna interazione con l’operaio, gli prende l’orticaria a sentir parlare di “popolo”.
    Se state ridendo, se avete a questo punto dello scritto un atteggiamento snob, fatemi due cortesie. La prima: pensate a quando ho scritto le stesse cose dopo la meravigliosa vittoria di Hillary Clinton in mid-West. La seconda: ……..
    Il popolo e’ ignorante? Forse. Ma non e’ questo il punto. Il popolo e’ razzista? Forse. Ma non e’ nemmeno questo il punto. Il punto, cari i miei fighissimi amici democratici renziani e’ la vostra totale e clamorosa incapacita’ di stabilire una qualunque forma di connessione emotiva con l’unica cosa che conta: IL POPOLO.
    In questi anni vi ho sentito dire una bestialita’ dopo l’altra. Avete vinto il seminario accademico (oh, yeah!) ma avete perso tutto il resto. Avete perso perche’ vi siete sovravvalutati umanamente prima ancora che politicamente. Non siete meno razzisti degli elettori della Lega. Non siete meno ignoranti degli elettori dei 5 stelle. Siete solo piu’ arroganti. Gia’, perche’ una classe politica minimamente avveduta risponde al seguente principio elementare: fare per lo meno un piccolo sforzo per ascoltare il dissenso del popolo ed incanalarlo in processi partecipativi. Al contrario, il vostro atteggiamento e’ stato (ve lo dico in inglese visto che siete fighissimi) “out of this world”. Arroganti come mai visto prima sulla scena politica. Saccenti come un Assistant Professor on a tenure track frustrato/a (mettiamo il femminile perche’ sai, altrimenti vi inkazzate) che dimostra la sua frustrazione in un seminario. Volete qualche esempio? Nessun problema. Il popolo non digerisce il jobs act? Massa di ignoranti che non capiscono come funziona l’economia. Gli insegnanti non gradiscono la riforma della scuola? Massa di fannulloni. Gli italiani hanno problemi con l’immigrazione? Massa di razzisti. Il popolo ha dei problemi a capire l’ossessione per le questioni di genere? Massa di omofobi, ignoranti e retrogradi. Il popolo ha delle perplessita’ sui vaccini? Razza di ignoranti, massa di bestie da insultare su Facebook (e candidiamo Burioni!). Perfino a chi vi diceva che, forse, le cose non erano cosi’ rosee avete risposto “gufi” o peggio con una delle piu’ clamorose bestialita’ delle quali vi siete autoconvinti: “il 40% del referendum e’ lo stesso 40% delle europee ed e’ il 40% di Renzi”. Oh yeah!
    E cosi’ avete trasformato un partito del popolo in un bellissimo partito elitario. Il mondo finanziario? Quello e’ con voi. Il mondo accademico? Anche quello e’ con voi. I salotti radical-chic? Anche quelli sono con voi. Tutta la parte piu’ figa del Paese e’ con voi. Tutti, ad esclusione dell’unica cosa che conta in politica: IL POPOLO (comprendendo nella definizione gli imprenditori del Nord che avete capito mai). Ecco, quello non e’ esattamente con voi. E dovremmo forse essere stupiti del fatto che si siano rivolti alla Lega ed al M5S? Come on, guys.
    E non crediate che non riesca a vedere il razzismo, l’ignoranza, l’omofobia, etc.. che e’ presente in Italia. Ma se volete che le cose cambino allora dovete cambiare voi stessi in primo luogo. Dovete tornare ad innamorarvi del popolo, con tutte le sue contraddizioni. E dovrete dargli tempo. Fino a quando non tenderete la mano a chi non capisce il “jobs act”, fino a quando non farete il minimo sforzo per comunicare alle persone di averle per lo meno ascoltate, fatemi una cortesia: smettete proprio di fare politica. Non siete portati, non avete il talento e nemmeno l’umilta’ per poterlo fare.
    I danni che avete causato in questi anni sono astronomici. La cosa piu’ inquietante non e’ la sconfitta elettorale dato che in politica come nella vita esistono i cicli. La cosa peggiore e’ che la frattura emotiva che avete provocato con il vostro stesso popolo e’ praticamente insanabile. Nulla e’ irrimediabile nella vita. Ma dubito possiate essere voi fighissimi a compiere il gigantesco sforzo che dovrebbe essere messo in atto. Recuperare quel popolo e’ oggi quasi impossibile. Richiede, probabilmente, un lavoro talmente capillare da arrivare a conoscere il singolo elettore per nome. Richiede conoscere i problemi, le paure, le aspirazioni, etc.. di ogni famiglia. E voi siete i meno adatti a farlo poiche’ al confronto umano continuerete a preferire l’happy hour (in centro a Milano avete sbancato, eh!).
    Per questa ragione, accettate un consiglio. Fatevi da parte e non fate politica, mai piu’. Poiche’, come sempre, chi e’ stato parte del problema non puo’, per definizione, risolverlo. E se l’idea non dovesse piacervi pensate che l’alternativa e’ decisamente peggio.

  6. Tutti sono impegnati ad analizzare la sconfitta del PD, anche se la sconfitta è accettata, dichiarazione che il PD resta all’opposizione e tutto il possibile per uscire fuori di scena… ma l’unico argomento è il PD e Renzi, nient’altro. Puppetta è la verità, erano tutti felici di ritornare a trentanni addietro… bene è successo. Ma non vedo nessuno che ha una benchè minima idea di cosa si farà ora, in particolare osservo i sinistri che si sono estinti dalemiani, bersaniani, giullari e saltimbanchi che vogliono costringere il PD ad allearsi con il m5s, assurdo. Andate a governare siete l’80 % che non volevate il PD rendeteci fieri signori, fate il vostro governo, la gente aspetta il reddito di cittadinanza e l’eliminazione della Fornero… non vorreste tirarvi indietro? Grazie e mi scusi chi si sente offeso.

  7. Dell’analisi salvo solo il flash-bach.
    Ma quando mai il popolo è stato ascoltato? Anche i responsi referendari in Italia sono stati disattesi.
    Ma quando mai i politici sono stati vicino al popolo?
    Solo durante le campagne elettorali, poi sempre sulla poltrona a gestire il potere.
    Ma quando mai gli interessi dell’operaio sono coincisi con quello dell’avvocato, del medico, del farmacista o del notaio?
    Solo al bar.
    Ma quando mai un governo ha legiferato per il bene del popolo?
    Solo quando, assai raramente, coincidevano con le richieste delle lobby.
    Ma quando mai una riforma scolastica è stata accettata?
    Ogni ministro ha fatto la sua è i risultati sono evidenti a tutti.
    Si gli italiani sono ignoranti, e, credo, anche maledettamente stupidi.
    Torno al fladh-bach iniziale.
    Il popolo non ha più punti di riferimento e questo non per colpa del renzismo, ma per motivi molto più profondi.
    Sono spariti i valori che sostenevano le nostre comunità, il concetto di famiglia non c’è più e non educa, la chiesa si è materializzata, la scuola non forma, la giustizia non è equa, le relazioni sociali sono pari a zero.
    Siamo tutti individualisti, egoisti e narcisisti oltre ogni misura.
    La piazza di oggi è il web, nelle opinioni non c’è calore umano, ma stereotipi racimolati pigramente nel web senza alcun discernimento.
    Sarà anche questa colpa di Renzi?
    Io credo che il voto sia andato all’imbonitore di turno, che a breve diventerà il nuovo Renzi da abbattere a beneficio del prossimo imbonitore.

  8. @gio
    Sono perfettamente d’accordo, ma occorre il duro tracollo affinchè quel popolo che lei definisce ” italiani sono ignoranti, e, credo, anche maledettamente stupidi” riesca minimamente a comprendere.
    Sono d’accordo su quello che scrive e darei una spiegazione alla sua affermazione “Il popolo non ha più punti di riferimento e questo non per colpa del renzismo, ma per motivi molto più profondi”… è assolutamente vero, E’ IL MONDO CHE E’ CAMBIATO, occorre capire questo, non è più quel tempo in cui esisteva il terzo mondo mentre il nostro mondo che viveva nell’opulenza… oggi quel terzo mondo è cresciuto e quello che ha in più (mi riferisco ai nuovi mercati, alla diminuzione della fame nel mondo, a tante popolazioni dove miliardi di persone hanno, magari un solo euro in più) determina quello che noi chiamiamo crisi… occorre abituarsi a questa decrescita. Molti urleranno, piangeranno, ma è solo questo che è successo ed è e sarà uno sconvolgimento, prima si accetta e prima si riporterà la pace. E’ chiaro che è un fenomeno che la maggior parte della gente neppure comprende, e continua ad illudersi delle menzogne di politici o imbontori da fiera. Leggevo ieri come tanta gente affolla posti alla ricerca dei moduli del reddito di cittadinanza… a me sembra evidente ” ignoranti, e, credo, anche maledettamente stupidi”… è la verità. Mi rivolgo a ‘zulu che come sempre condivido, esattamente tutti volevano andare indietro, e lo sanno bene chi diceva queste sciocchezze, oggi 81% di questi “SAGGI AGGIUSTATORI DELL’ITALIA” non riescono neppure ad allearsi per fare tutte queste “BELLE COSE” che TUTTI STIAMO ASPETTANDO. Molti minacciano il PD di andare a nuove elezioni, così il m5s avrà il 70%, io lo spero di cuore… andate a nuove elezioni, si andateci, non ci devono pioù essere alibi… vi voteremo all’80% statene certi, noi vi osserviamo più di quanto voi credete.

  9. Concordo con “gio” in tutto quello che ha scritto.
    Aggiungo: nell’ipotesi che il Presidente Mattarella dia l’incarico a formare il Governo ai pentastellati sostenuti da qualunque gamba, come risolverebbero la promessa del reddito di cittadinanza? Visto che a conti fatti ci vorrebbe circa 30 miliardi all’anno, vale a dire il costo di una finanziaria. Le bufale raccontate in campagna elettorale vanno sempre di moda. E magari si pretende che l’Europa ci lasci fare, senza dire nulla, ulteriore debito.

  10. @zulu: quale offesa? chi vuole governare con i 5s è una parte del pd, perchè te la prendi con gli altri? comprendo che sei incazzato nero ed il fiele ti esce dalle narici, però rifletti prima di sparare cazzate; ti ricordi quando ti dicevano che sareste scesi più in basso del 20%? siete al 17,80% … in caduta libera e per arrivare più in basso avete ancora tempo!!!!!!!!!!!!!

  11. ho la sensazione netta che anime del sud est è lo stesso terrorista, perchè cambia nome non lo comprendiamo, che sia un bipolare… lui se ne intende di psichiatria-psicologia…

  12. @ puppetta ;
    Le occorre un pitale più grande , l’ha fatta di nuovo fuori !
    Di sicuro è o è stata renziana , soffre della stessa sindrome .
    Non so chi sia sud est , ma so chi è lei .
    Le ricordo , che quasi sempre il bue da del cornuto all’asino .
    Nelle “connessioni”stia attenta alle polarità . . . a meno che non sia del tutto scunnessa !

  13. @ italo & puppetta :
    L’occhio”vede” ciò che è registrato nel cervello a cui è connesso . .
    Poi ci sono occhi ed “occhi” , ed anche occhi non connessi .
    Poveri “ciechi” , ma pensate alla fine del vostro”pupillo”. . . povero presuntuoso arrogante nella polvere .

  14. Guardando oltre le più o meno qualificate previsioni e supposizioni del dopo voto, attinte al programma televisivo citato nell’articolo, la Faletti pone un interrogativo che sembra stimolare un’indagine sugli intenti dei vincitori e sulle eventuali comunanze. E il nodo della questione sembra essere la differenza tra chi vuole la crescita del Paese e chi no. Ho cercato di trovare una risposta ad un quesito sottile, scorgendo dietro le apparenti macroscopiche divergenze di due grandi forze qualcosa di terribilmente comune. Il reddito di cittadinanza non è solo un’offesa alla dignità delle persone ma un assalto alle casse pubbliche, così come il puntare all’appiattimento delle aliquote fiscali per far decollare la crescita ha l’effetto di prosciugare l’Erario. Due strategie antitetiche ma la stessa volontà di prelevare sangue dalle vene di uno Stato gravemente anemico. Nei programmi dei vincitori di queste elezioni non si è parlato di crescita ma di sterile assistenzialismo da una parte e di sfrontata defraudazione dall’altro. Il grande sconfitto – vittima di un programma poco sensazionalistico, uno dei pochi verosimilmente attuabili ancorché già sentito e per questo poco attraente e per niente taumaturgico – sta nell’angolo in cui è stato relegato da elettori illusi dalle fantasie farneticanti di acchiappavoti senza scrupoli.

  15. I suoi sono occhi d’asino con annessi e connessi.
    Lei di sicuro è ricco, non manca di modestia, è cortese e vive sulle stelle.
    Anche se, per le qualità che le attribuisco, lei preferirà le nuvole.

  16. Leprenellaluna, ha perfettamente ragione, voglio sottolineare a proposito della sinistra come l’unico intento della sinistra estrema con tutte le loro varianti e per ultimo liberi e uguali, E’ la distruzione del PD, non interessa niente a loro difendere la deriva qualunquista e spendacciona di uno stato al collasso, a loro interessa solo la distruzione del PD. Leggo in una infinità di articoli e post sui social come tutti e dico tutti i personaggi che ormai non hanno quei dinosauri che li guidano (a parte qualche ripescato) hanno indirizzato le loro energie a favore della battaglia (esplicitamente distruttiva) di Emiliano e di tutti contro il Partito Democratico. Io da parte mia spero che riesca a svincolarsi dalla morsa del peggio dell’Italia (oggi lo posso dire con certezza), diano loro l’appoggio al m5s se lo credono giusto. Se il PD segue questi appelli, e spero non lo farà, bene scomparirà, ma le cause sono oggi oltremodo chiare, sceglieremo un partito che si avvicinerà ai programmi che condividiamo, tranquilli, mai estremisti e vecchi comunisti estinti. Buon fine settimana a tutti, grazie.

  17. @ italo :
    Negativo , sono uno che sa come usare i sensi .
    Di sicuro lei è uno che al buio vede tanti pericoli , ed ha paura , proprio perchè non sa usare a modo i sensi .
    A proposito sa quanti sono ?

    @ gio :
    Mi piacerebbe avere gli occhi di un asino . .
    Anche a lei serve un pitale più grande , la fa fuori !
    Vengo dalle stelle , ma vivo su di un frammento(pianeta) , “ad sidera perveni”(latino) e ne porto un bel po sui tubolari(di tanto in tanto) .
    Di tanto in tanto salgo e”scendo”dalle nuvole(umbella descensoria). .

    Eccovi accontentati . . . buon pranzo e fate in modo di non soffocarvi !

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