Modica, il parroco sotto accusa: “Ho sbagliato e chiedo scusa”

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Convocato dal Vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò, il parroco modicano finito nell’occhio del ciclone per avere lanciato fuori dalla chiesa le monetine da 20 centesimi trovate tra le offerte durante una cerimionia funebre nella chiesa di Contrada Crocevie. Don Mario Martorina ha l’umiltà di scendere dal pulpito e di chiedere pubblicamente scusa. “Come ogni uomo, ho sbagliato – dice amareggiato – mi sono fatto prendere dall’impulso ma è stata una reazione che rappresenta il culmine di una serie di situazioni di cui avevamo discusso con la Comunità”. Tutto partirebbe dalla vigilia di Natale, quando Don Martorina, dopo avere ufficializzato che le offerte raccolte durante le messe sarebbero andare in benficenza ad una gemellata parrocchia di Betlem, ha trovato un centesimo. “La vista della monetina mi ha infastidito perchè sapevo chi l’aveva donata e non era certamente una persona che ha difficoltà economiche. Il giorno di Natale ho raccontato nell’omelia l’episodio ed ho anche sottolineato che l’offerta non è un obbligo ma che chi avesse intenzione di donare lo facesse con monete da almeno un euro. In caso contrario poteva anche non donare nulla”.

L’episodio che ha scatenato la reazione del parroco si registra ancora dopo un’omelia: “Ho chiesto, sul finire – dice – ai presenti se per caso la mia richiesta di offerta in quei termini avesse scosso la sensibilità di qualcuno, in risposta c’è stato un coro di no. Quando ho visto, tra le offerte, la moneta da 20 centesimi, l’ho presa e l’ho lanciata fuori. Rientrando ho chiaramente detto di essermi sentito preso in giro. Ripeto la mia reazione è fuori luogo e per questo chiedo scusa”. Il Vescovo sta cercando di ricucire la situazione, chiaramente imbarazzato mentre la Comunità ha avuto reazioni largamente contro il sacerdote e c’è chi sta ipotizzando di boicottare le funzioni religiose. Il presidente del Comitato della Festa del Cuore Immacolato di Maria, Peppe Minardi, si è dimesso e si è dissociato dall’atteggiamento di Padre Martorina. “La nostra comunità – spiega – si è sempre distinta per la sua grande disponibilità verso i bisognosi”. Anche i parenti della donna per la quale si stavano celebrando i funerali sono arrabbiati tanto che un nipote della defunta è stato calmato dall’intervento di due altri fedeli.
Don Martorina dal 1980 è Parroco a Modica nella Chiesa di S. Filippo Neri e dal 2012 lo è anche della Chiesa di Cuore Immacolato di Maria.

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26 Commenti

  1. Non ha tutti i torti! Un centesimo oggi si può dare solo per spregio, e può denotare un sentimento di disprezzo, un atteggiamento con cui si rivela di non tenere in nessuna considerazione una persona…. Perché giustificare chi deride e condannare subito chi si è sentito offeso dal gesto?

  2. Probabilmente ha sbagliato nei modi ma non nella sostanza. Meglio non dare nessuna offerta anziché alzare il braccio per ipocrisia o peggio ancora per per provocazione o disprezzo come dice @salvo.

  3. Non ha tutti i torti? Ma stiamo scherzando! Caro salvo ti faccio notare che era in corso un funerale e questo “signore” si permette di fare questa messa in scena. Le persone donano quello che possono o vogliono, e lui non si deve permettere di fare ramanzine a nessuno. Spero che sia trasferito al più presto. Io,personalmente, non gli affiderei neanche un centesimo, altro che euro. Ultimamente i preti fanno cose che non dovrebbero fare, lo dice anche il Papa; e se lo dice lui……..

  4. IL GESTO E’ INEQUIVOCABILE: RAPPRESENTA L’AVIDITà, MA, SOPRATTUTTO, RAPPRESENTA L’INCAPACITA’ A GESTIRE SENTIMENTI D’IRA DA PARTE DI UN PRETE (PECCATO GRAVISSIMO), OLTRE A RAPPRESENTARE UN’OFFESA PER LA DEFUNTA, I SUOI PARENTI E LA COMUNITA’ TUTTA.
    ED ORA SENTIREMO PARLARE DI PERDONO, MA DI RAVVEDIMENTO, QUELLO VERO, QUANDO SE NE PARLERA’?

  5. Lo Spirito Santo intercede sempre…. ci fa fare cose forti, ma alla fine emerge…. Vero reazione forte, ma in fondo piena di dolore e sofferenza, nei momenti difficili delle persone bisognose. Mi chiedo e Vi chiedo chi può regalare un centesimo? Ne siamo tutti stufi…. di queste monentine pericolose. Però pronti a condannare…fare comunicati di dissociazione…questo ed altro…. ecco come si arriva a fare del male a tutti….

  6. Il prete doveva prendere di tasca sua e mettere tra le offerte. Peccato che nessuno glielo abbia insegnato!!! E smettetela di difenderlo ha arrecato una grave offesa alla defunta e al dolore dei familiari.

  7. Caro Giorgio, ma allora la colpa non è di questo “signore” , ma dello stato che mette in circolazione le monetine pericolose. Pronti a condannare e a fare comunicati di dissociazione; ma lo vuoi ammettere che il suo comportamento offende tutti, compreso lo spirito santo. Continuiamo a difenderlo, così la prossima volta, manderà fuori dalla chiesa (casa sua), tutti coloro che non faranno quello che dice lui. Perdonarlo? Neanche per idea

  8. Un prete é come un padre di una grande famiglia che richiama( per educare e migliorare) i propri figli.
    Non conosco padre che non abbia mai sbagliato nella vita! Lo flagelliamo? Lo insultiamo? Lo diffamiamo?
    Chi, di quelli che scrive, conosce Don Mario?
    Non si può cancellare in un attimo 40 anni di onesto, fedele, fervente sacerdozio e di generose opere buone!
    Il perdono si riceve e si dona, non dimentichiamolo…se c’è pentimento…
    Ascoltiamo un po’ più spesxo la Parola di Dio e sforziamoci anche di viverla nella nostra quotidianità.
    Buon giornata a tutti

  9. Ogni fiore e’ sintomo d’amore .. cosi’ recitava un vecchio detto popolare .. forse qualcuno lo ha dimenticato?! .. penso che la piu’ piccola delle offerte va rispettata .. e poi non si predicava che la mano destra non deve sapere quello che fa la sinistra .. e che le offerte rimangono un segreto in seno all’offertorio?! …

  10. Ha avuto la forza e l’umiltà di chiedere pubblicamente scusa: a fronte di ciò non si può negare il perdono, anche perché se dette scuse sono sincere – come sembrano – non lo si può condannare a vita. Le scuse servono a questo: a continuare serenamente il proprio percorso in una collettività, sia essa di amici, di parenti o lavorativa, in modo sereno purché sincere e costruttive, monito e guida per il futuro agire; a fronte di ciò il perdono è un dovere: negarlo sarebbe ingiusta cattiveria.

    Prendano esempio i rappresentanti delle nostre istituzioni, dai quali attendo ed attendiamo tante scuse.

  11. Era inevitabile che prima o poi saltasse agli occhi di tutti la vera indole di questo personaggio culminante nello squallore di questo “ultimo” episodio. La bramosia del denaro è passata come fattore primario rispetto ad un momento così tragico ed importante come dare l’addio ad un familiare!
    E’ stato un atto di cinismo e capisco la rabbia dei familiari: avrebbero dovuto buttare fuori anche lui facendolo rotolare vicino la monetina! Ha sempre governato la parrocchia con atteggiamenti medievali
    e tutti quelli come @Giorgio farebbero bene a togliersi le fette di salame davanti agli occhi. L’unica persona che esce bene da questa storia, a mio avviso, è il Sig. Minardi (che io non conosco) che con le sue dimissioni ha preso le distanze da atteggiamenti non certamente edificanti per una comunità religiosa. Non servono le scuse dette dal parroco poiché sono ipocrisie in quanto ritornerà a governare il suo gregge con lo stesso atteggiamento arrogante. Da questa storia non ne esce bene neppure il vescovo (intenzionalmente scritto minuscolo) che non è stato in grado di assumersi nessuna responsabilità ma solo un rimproverino come ad uno scolaretto indisciplinato! Tutto questo, se non ci fosse la tragicità del funerale, ha del grottesco…

  12. Approfitto dell’argomento per rifervi dei ripetuti elogi che un mio amico, ancora pieno di stupore, ha fatto di un prete che ha presediuto alle esequie di un suo parente. Alcune sue parole, non me ne vorrà: ” Ci ha proprio tolto il fumo dagli occhi, le nebbie scientiste, immanentiste e materialiste! Abbiamo vissuto un meraviglioso momento spirituale e “paradisiaco”!!! La “persona defunta” una persona alla meta , noi ancora in cammino!” . In generale credo che molti sacerdoti danno il massimo in queste circostanze, che poi è quello che dovrebbero fare. Personalmente trovo poco opportuno parlare di offerte durante le messe, anche soltanto invitare alla generosità. Non sono argomenti consoni con il rito funebre. Il fedele faccia liberamente quello che meglio crede, sulla base del suo cammino di perfezione cristiana che sta’ a cuore al suo pastore. Non è in gioco la sensibilità o una autostima eccessiva anteposta a tutto, ma la salvezza e la vita eterna. Parola che oggi appare in disuso anche tra i cristiani. Riscopriamo le sorgenti della nostra fede, la parola e Gesù. Non trovo edificante…, fedeli e consacrati siamo tutti chiamati a operare nella chiesa secondo i nostri carismi, altro che insultare un apostolo del Signore Gesù!

  13. Se un padre richiama i propri figli, lo fa all’ interno della propria famiglia e se sbaglia non deve dare conto ai vicini di casa o a chi in quel momento viene a farci visita magari per prendere un caffè e fare quattro chiacchiere. La cosa che mi ha dato fastidio è il fatto che il funerale sia passato in secondo piano e per lui l’ interesse era controllare se qualcuno si sarebbe permesso di sfidarlo (sembra cha abbia parlato di sfida). Cara Clara, non contano 40 anni di onesto servizio, il passato è passato. Quante persone hanno un passato irreprensibile, ma nel presente sono poco credibili. Vedi i politici. Se fosse stato un politico o un “umano” qualunque avresti detto la stessa cosa? Credo di no!

  14. Si Ninos, penso proprio che avrei detto la stessa cosa, perché , ribadisco, 40 anni non sono due anni…ma sono oltre la metà della sua vita…e non possono essere cosi ingratamente cancellati…ed anche perché potrebbe capitare a chiunque, me compresa, di inciampare e cadere gravemente.
    È la mia personale esperienza che parla ed il tempo mi ha dato ragione…
    I

  15. La difesa (tua e del vescovo) a qualunque costo, potrebbe indurre la persona in questione, a pensare di essere nel giusto e quindi di continuare a comportarsi in questo modo. Ha sbagliato e basta, non ci sono scuse. Credo che la cosa più giusta sarebbe sollevarlo dal suo incarico, ma il vescovo che fa, stigmatizza. Questo pastore ha disunito il suo gregge, cambiamolo!

  16. La mia ragione non incontra la tua.. capita a tutti nella vita di non essere d’accordo in qualcosa!
    Me ne farò una ragione… ma soprattutto ti auguro di non sbagliare mai…potresti ritrovarti facilmente condannato nello stesso modo con cui facilmente hai condannato.

  17. E’ vergognoso mettere alla gogna mediatica e dei social un parroco del calibro come Don Mario Martorina, come e’ vergognoso giudicare un pastore di Dio che neanche si conosce, o che si crede che si conosca. Don Mario Martorina e’ innanzitutto un un uomo giusto, onesto, preciso, amabile e rispettabile, generoso, si, perche’ anche lui fa le sue offerte, non lo dice mai, ma i fedeli lo sanno, nonche’ un encomiabile e preparatissimo parroco, colpevole soltanto di un gesto impulsivo e fuori luogo del quale pero’ si e’ gia’ scusato, ma comunque dettato da un profondo amore nei confronti del proprio prossimo, specie se bisognoso. Con 1 euro non ci si compra piu’ neanche un panino, figuriamoci con i centesimi, Don Mario Martorina con 1 euro riesce a far mangiare per un giorno o piu’ un bambino bisognoso e magari ci esce anche un vaccino. 1 cent o in genere quelli che il parroco chiama “i nichelini” sono una forte provocazione d’offesa alla Chiesa, da sempre impegnata a favore di chi ha bisogno d’aiuto, ed agli stessi che sopravvivono a stento. Meglio allora davvero non dare nulla. E’ facile provocare ed offendere, magari da parte di chi a messa non ci va mai, senza avere cognizione di causa alcuna, e chi magari ci va’ soltanto per sfoggiare pellicce e belle macchine, o provocare e spettegolare, pensando poi, al momento dell’offertorio, che i soldi prendano altre strade e che quindi e’ meglio donare il meno possibile. Ma Dio vede e provvede, mi auguro che questa gogna mediatica si trasformi in uno strumento che serva a scuotere le coscienze dormienti, e infondere umanita’ e misericordia nei cuori, risvegliando la cristianita’ . In tal caso, caro Don Mario sara’ fatta la volonta’ di Dio.

  18. 100 monete da 1 centesimi fanno 1 €
    20 monete da 5 centesimi fanno 1 €
    10 monete da 10 centesimi fanno 1 €
    Quindi se io metto nel cesto delle offerte 10 monete da 10 c, 10 monete da 5 c e 50 monete da 1 c per un totale di 2 € questo signore, secondo le sue fantasie, si permette
    di buttarle fuori dal portone e magari mi fa una ramanzina. Ma smettiamola! A quelli che continuano a difenderlo a spada tratta, dico solamente che, siete troppo coinvolti emotivamente per essere obiettivi. Anche io sbaglio, poi chiedo scusa, ma non rilascio interviste dove spiego il “giusto motivo” del mio comportamento. Clara e GIacomo meditate!!!!!!!!

  19. @Giacomo
    Io sono un ateo convinto.
    In chiesa non entreri neanche si mi ci portassero in catene…
    Ma concordo il suomo commento
    Non credo affatto all’impulsività di questo prete.
    Se lo ha fatto, ci dev’essere una ragione intima molto forte, che non è certo quella data “in pasto” ai media.
    Comunque l’esasperazione è una cattiva consigliera

  20. Plauso ad ipocrisiavaivia, anche se mi dispiace che lei sia ateo, perche’ nella vita, benche’ forti ci si senta, si ha sempre bisogno di un punto di riferimento, e quello e’ Dio.
    Al contrario invece a ninos, perche’ o sembra che non capisca o ha in serbo dei rancori personali contro Don Mario Martorina. Al riguardo, ribadisco quanto scritto nel mio post precedente, che invito a leggere piu’ attentamente, evidenziando che il senso del rifiuto del “nichelino” riguarda l’offesa all’operato della Chiesa e ai bisognosi, non di certo ad interessi personali, fermo restando, comunque il comportamento fuori luogo assunto.

  21. A ninos, in riferimento alle 100 monete da 1 cent e cosi’ via, e’ ovvio che il parroco non li rifiuti! Cosi’ come lei non rifiutetebbe uno stipendio di 1999 euro tutto a monete di 1-2 e cinque cent, non e’ vero? O forse le girerebbero le balle?

  22. “Chi sono io per giudicare?”
    Le dice niente questa frase Ninos? Non è stata detta da Papa Francesco?
    Lei giudica, condanna e non perdona, ne prendiamo atto e ce ne facciamo una ragione.

  23. Caro gio, non seguo assolutamente quello che dicono preti o papi, io ho una mente in grado di ragionare. Non accetto che un prete, non mi riferisco naturalmente a don Mario, mi dica durante la predica, ciò che è bene e ciò che è male, quando poi dopo qualche giorno viene accusato di……, lascio a lei inserire il termine.
    @giacomo: la moneta da 20 c poteva far parte di un’ offerta di 2 € e 20, tutti i soldini che una persona si trovava in tasca, e che magari li aveva donati rinunciando a comprare un chilo di frutta. Le pare giusto questo?
    Visto che secondo voi quello che scrivo io e sbagliato e ingiusto, mi astengo dal fare ulteriori commenti, tanto non servirebbe a niente e non cambierebbe la vostra convinzione verso questa persona. A voi, naturalmente l’ ultima parola.

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