Modica. Incidente a catena sul Viadotto Guerrieri. Cinque auto coinvolte. Nessun ferito

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Un giovedì mattina da dimenticare per Modica, tanto caos e pesanti ripercussioni sul traffico nel centro cittadino tra lavori in corso e soprattutto a causa di un incidente a catena che si è verificato questa mattina sul Viadotto Guerrieri e che ha letteralmente paralizzato la circolazione che già dopo le 07.30 comincia a essere parecchio sostenuta. Sono state cinque le auto che sono rimaste coinvolte intorno alle 8 all’altezza di un distributore di carburanti,

solo un anziano ha riscontrato un lieve malore a causa dello spavento dovuto all’impatto ma non ci sono stati feriti. Sul posto già teatro di sinistri simili sono intervenuti la polizia locale, che ha avuto un gran da fare per deviare sul centro cittadino il traffico, e l’ambulanza del 118.

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17 Commenti

  1. Per l’ennesima volta ci si rende conto di quanto il viadotto del ponte Guerrieri sia divenuto insufficiente e sottodimensionato. Ancora una volta basta un semplice tamponamento per mettere in crisi la viabilità di una intera città ed al collegamento di due province. In occasioni simili, piuttosto numerosi negli ultimi tempi, mi sono permesso di lanciare un’idea che oggi ritengo sia una necessità. E’ arrivato il momento di “pensare” ad una soluzione che eviti questi problemi. Non si tratta più del disagio momentaneo, quanto quello di affrontare una difficoltà che negli anni a venire si farà sempre più importante. Credo sia venuto il momento che le Intelligenze della Politica locale in particolare e, territoriale in generale, cominci a valutare seriamente il problema. Bisogna che la Politica (in generale ) si sforzi a guardare oltre la punta del proprio naso e guardare oltre. E’ venuto il momento che Modica torni Centro di grandi idee e progetti. Il raddoppio del Ponte Guerrieri (pur sembrando una chimera ) avrebbe un motivo d’essere, soprattutto alla luce dell’apertura dell’autostrada che sicuramente incrementerà ulteriormente il traffico in quel viadotto che è destinato a diventare un collo di bottiglia. Sono consapevole che un’opera del genere, confligge con tante idee di natura ambientalista e\o paesaggistica. Questo però potrebbe essere il prezzo da pagare, per salvaguardare ancora di più il centro storico dall’assalto del traffico impazzito. Sono convinto che altri potrebbero avere idee diverse o migliori per la soluzione di questo problema, sarebbe interessante che il cittadino comune desse il proprio contributo cercando di sensibilizzare i nostri Rappresentanti ad intestarsi un’idea di progetto utile all’interesse della città, e che li facesse ricordare, come nel caso dell’On. Guerrieri, per aver lasciato un’opera, prima osteggiata e poi apprezzata dalla comunità.

    Grazie per l’attenzione
    Francesco Galazzo

  2. Bastava non fare due distributori in una posizione così pericolosa…mi sono sempre chiesto come abbiamo ottenuto i permessi

  3. Bravissimo sig. Galazzo, naturalmente si sarebbe dovuto parlare di questo almeno 20 anni fa’, ma meglio tardi che mai… aggiungerei che c’è stato un tempo in cui la protezione civile (prima dello scandalo dell’Aquila per intenderci) aveva risorse illimitate per fare questo, oggi, sarà più difficile. Tuttavia è questo che occorre fare immediatamente a Modica, mi auguro che l’amministrazione si renda conto al più presto ed avanzi i giusti canali per “anticipare” se possibile un POTENZIALE GUAIO, sia per la città di Modica, sia per il collegamento fra due province (Siracusa – Ragusa), il budello rappresentato dal ponte Guerrieri è l’unico percorso possibile per evitare diverse decine di kilometri di vecchie o trafficate strade. Occorre per intenderci immediatamente inserire nel piano triennale delle opere pubbliche il RADDOPPIO DEL PONTE GUERRIERI (si tratterebbe di un ponte aggiuntivo e parallelo all’esistente) a qualsiasi livello, sia locale che regionale. Grazie, spero che chi abbia la competenza possa trarne spunto.

  4. Perfettamente in sintonia con Aldo .
    Ora bisognerebbe separare le corsie di marcia ,onde evitare incroci ed interruzione dei flussi veicolari .
    Indi chiudere i due distributori fino al completamento della rotatoria ,o spostarli in altro sito .
    Essendo la strada di pertinenza comunale ,solo il ponte è sotto tutela ANAS ,non si farà un bel nulla .
    Provate ad immaginare il”cataclisma”se a qualcuno verrebbe l’idea di montare 100 mt di spartitraffico .

  5. L’incidente non ha nulla a che vedere col ponte, ed allora che facciamo raddoppiamo tutte le strade ? Se anche ci fossero stati 3 ponti le cose non sarebbero cambiate, cerchiamo di stare con i piedi per terra. Vediamo piuttosto di avere almeno l’autostrada ben collegata col polo di Modica con gli svincoli fatti bene ed in tempi ragionevoli !

  6. L’Europa ha messo a disposizione un flusso di denaro enorme col quale avremmo potuto adeguarci benissimamente alle altre Nazioni europee. Fondi Por, fondi per le aree svantaggiate. Pochi i progetti presentati, molti i soldi sprecati. E questo dice tutto sul passato, sul presente e sul futuro del nostro meraviglioso territorio destinato a rimanere strutturalmente indietro di 50 anni.
    Con queste strade non si va da nessuna parte. IL turismo e non solo quello resterà ai livelli minimi di sopravvivenza. L’aeroporto di Comiso non è supportato da una rete stradale adeguata. Il porto di Pozzallo nemmeno. L’autostrada l’attendiamo da 40 anni e ancora c’è solo polvere e fango.
    Complimenti a tutte le forze politiche che sono riuscite a farci rimanere la Provincia piu’ a Sud d’italia, e non solo geograficamente !!!!
    e complimenti anche a noi che li abbiamo sempre sostenuti e votati

  7. Perfettamente d’accordo con Francesco Galazzo e ‘zulu, per il resto ciance di gente che non comprende la gravità del problema e parla probabilmente per ripicca nei confronti dei proprietari dei distributori… (Aldo e cittadino… ma mi spiegate perchè ce l’avete con i distributori ?) che cosa centra con il tamponamento? La necessità di raddoppiare il ponte è indiscutibile, ovviamente si tratterebbe di un altro ponte, una strada si può raddoppiare ma il ponte deve essere raddoppiato in altro modo. Franco ma non vede che il ponte è strettissimo? un banale tamponamento determina l’interruzione ed il caos.

  8. Qualsiasi incidente interrompe il traffico in qualsiasi strada ma non mi risulta che tutte le strade siano raddoppiate, tantomeno quelle strette. È molto più importante (e meno costoso) un efficiente sistema dei soccorsi. Ma poi quanti ponti doppi avete visto al mondo ? Forse i modicani siamo speciali ? Ed il ponte Costanzo raddoppiamo pure quello ? Ed il tanto agognato ponte di Messina no ? Ma si facciamone due uno per Berlusconi ed uno per Renzi.

  9. @ Peppe ;
    O lei c’è o ci fa ,perchè non riflette un poco ?
    Mi dica perchè tutti gli incidenti sono avvenuti sul quel versante e non sull’altro ?
    Forse perchè in quel tratto tanti fanno inversione di marcia ,dai distributori ?
    Metti poi che coloro che si immettano in carreggiata ,ostacolano il flusso veicolare nei due sensi .
    E pertanto chi circola trovatosi un veicolo in lenta manovra frena bruscamente ,innescando tamponamenti a catena con chi segue .
    Ripicca nei confronti dei proprietari !
    Paranoico pensiero il suo . . . e lo esprime pure !

  10. “Sono state cinque le auto che sono rimaste coinvolte intorno alle 8 all’altezza di un distributore di carburanti”…
    secondo i regolamenti, non si possono costruire distributori di carburanti a meno di 150 metri dagli incroci.
    N.B. su Ragusanews questo particolare non è riportato, chissà perché…

  11. Vedo commenti che seguono percorsi diversi, da una parte ritengo che sia importante portare avanti l’idea del doppio ponte. Spero che l’amministrazione attuale o la prossima se ne facciano carico al più presto.
    Aggiungo per il sig Aldo e cittadino, ma perchè non fate una denuncia…? così verificate se ci sono illeciti, dato che siete così impegnati e critici, addirittura si parla di norme… ma dovete denunziare se ritenete che qualcosa è illegale. cittadino, il suo accanimento fa comprendere che denuncerà alla magistratura. Bene. Grazie

  12. La cosa paradossale è che, alla fine dei conti, gli incroci devono adeguarsi a rispettare la distanza minima dai distributori..!!! perché secondo logica la rotatoria doveva nascere nell’area dove ora insistono i due distributori, evidentemente non espropriabile, con il risultato che stiamo assistendo alla costruzione di un sistema cervellotico di svincoli rampe e sottopassi che manco un’autostrada ce l’ha e che sarà ultimato chissà quando..!

  13. Sono d’accordo su questo Aldo, la rotatoria è una cosa mastrodontica ed esagerata, 4 milioni di euro per mettere in sicurezza due vanelle… su questo ha ragione. Ma sul fatto che lei conosce cose e non denunzia non sono completamente d’accordo… o parla con nomi e cognomi e si rivolge alla magistratura oppure taccia.

  14. Noto con delusione che, salvo alcuni, molti interventi si siano focalizzati sulla legittimità o meno di alcune strutture commerciali. Si è utilizzato il “tema” non per dare un contributo di idee, quanto piuttosto per esprimere dissenso rispetto ad cose ormai realizzate. Non volendo entrare nel merito, torno a precisare, semmai fossi stato poco chiaro, che l’attuale viadotto realizzato negli anni sessanta, oggi è da considerare un bypass obsoleto, quindi andrebbe in qualche modo potenziato in quanto inadeguato al traffico del XXI secolo. Questo penalizza di molto la città di Modica. Non dimentichiamo che spesso in tanti, vorrebbero il Corso Umberto isola pedonale, ma quando si parla di presupposti alternative anziché mettere in campo idee, si consumano energie e critiche che possono essere legittime ma non aiutano a contribuire alla valorizzazione dell’oggetto in questione.
    Ringrazio pertanto quanti hanno voluto esprimersi in merito.
    Francesco Galazzo

  15. @’zulu :
    Ma perchè non presenta lei degli esposti ?
    Io o di già le mie battaglie da condurre .
    Io ho esposto alcuni suggerimenti per ovviare all’emergenza ,ad altri competono le decisione tecniche strutturale sulla viabilità .
    Di per certo un UTC latitante ,ed una classe politica ignava ed ignorante ,non giova ad una città con gravi problematiche di flussi veicolari .

  16. Il ponte è stato dedicato all’avvocato Emanuele Guerrieri, di Modica, deputato all’Assemblea Costituente nel 1946 e successivamente sempre rieletto fino al maggio del 1963[3]. L’onorevole Guerrieri fu uno dei primi ideatori e convinto sostenitore dell’utilità del viadotto…
    abbiamo più avuto una classe politica esclusivamente interessata al bene comune?

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