La “pillola“ colorata: aiuto o intruso nella coppia? La rubrica del dottore Federico Mavilla

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Verso la fine degli anni ’90, viene messo in commercio un farmaco utile per la disfunzione erettile, il Viagra, accolto dalla popolazione maschile come un miracoloso elisir di giovinezza e riscuotendo subito un successo notevole. Questa pillola, insieme alle “sorelle” Levitra e Cialis, nate successivamente, conquista sempre più uomini avendo delle ripercussioni anche sulla vita di coppia.
Sono, oramai, trascorsi quasi trent’anni, e la percentuale di uomini, che usano il Viagra e i farmaci per la disfunzione erettile, è sempre più alta. C’è da dire però che, mentre inizialmente veniva considerato un aiuto solo contro l’impotenza, ora viene usato per migliorare le prestazioni anche in assenza di una malattia vera e propria, e sempre più anche da uomini giovani.

Dal momento che questo farmaco viene ormai usato indistintamente da anziani, adulti e giovanissimi, è naturale, a questo punto, chiedersi il perché !!
Il motivo è la curiosità, perché sempre più uomini vogliono vedere cosa cambia con il farmaco rispetto alla prestazione naturale. Il passaparola sul Viagra è stato veloce: rinforza l’erezione e quindi anche l’identità maschile, facendo sentire l’uomo più sicuro e potente. La pillola blu regala fiducia e, in una generazione di uomini insicuri, il farmaco regala la sicurezza di non fare flop e assicura una performance sessuale migliore.
Per i più giovani, invece, l’uso del farmaco è un modo per non mettersi in gioco perché la pillola dà sicurezza e non si rischia nulla; il rapporto in questo caso è basato esclusivamente sulla prestazione senza aver costruito una relazione.
Allora, visto che in questi tempi c’è un largo consumo, a volte non necessario, il Viagra o similare come viene visto nella coppia? Risulta un intruso o viene accettato ?
Quando l’uomo decide di prendere “ la pillola” all’interno di un rapporto di coppia consolidato, le reazioni possono essere diverse e dipendono soprattutto dall’intimità e dal rapporto che esiste tra i due partner. La coppia complice vede il farmaco come un corpo estraneo e dunque come “ultima spiaggia”, ma potrebbe accettarlo se proposto in una logica di presa in cura reciproca: la pillola come augurio di serenità.
La coppia passionale, invece, vive “ l’aiutino” in modo ambivalente: può essere segno di sconfitta per il maschio, ma può anche diventare un complice, un elemento stimolante per portare avanti il gioco a due, un augurio di ludicità.
Infine, le coppie che vivono meglio l’intruso, sono quelle che si fondano sul sodalizio, perché percepiscono la pillola come un aiuto concreto a rilanciare la progettualità del rapporto, quindi un augurio di stabilità.
C’è una categoria di uomini, poi, che si potrebbero definire drogati di Viagra. Si tratta di maschi che non hanno nessun deficit erettivo, ma che inseguono il mito della performance migliore più per soddisfare se stessi che la partner, tanto che la donna spesso viene lasciata all’oscuro di ciò. Sono quegli uomini che acquistano il farmaco online, e che poi se lo passano tra amici, o che magari ne fanno uso dopo notti a base di alcol, per ottenere l’erezione perduta, il fenomeno chiamato sextasy. Per questa categoria, il rischio di una dipendenza psicologica è molto alto, a differenza di coloro che ne fanno uso per problemi veri e che, seguiti da un medico, possono tornare ad avere una vita sessuale soddisfacente.

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