Consorzio universitario a Ragusa, l’ex direttore Dejak deve restituire oltre 73 mila euro

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L’ex direttore generale del Consorzio universitario di Ragusa, Augusto Dejak, dovrà pagare la cartella esattoriale personale di oltre 73 mila euro saldata con i fondi dell’ente ibleo. Lo ha stabilito, a distanza di dieci anni, la Corte dei conti nei confronti. Il manager dovrà, infatti, restituire la somma maggiorata di rivalutazione monetaria e interessi legali. Il procedimento di responsabilità amministrativa era stato avviato due anni fa. Allora era stata dichiarata la prescrizione ma i giudici d’appello, accogliendo il ricorso della procura regionale, avevano annullato la sentenza rimettendo gli atti alla Sezione, in diversa composizione.

La procura contabile si era mossa nel 2015 dopo un rapporto della guardia di finanza che metteva in luce una vicenda risalente al 2007. Nel corso delle indagini era emerso che il Consorzio universitario aveva liquidato un debito esattoriale di 73.567 euro contratto da Dejak con «Polis Equitalia», agente di riscossione dell’Agenzia delle entrate per la provincia di Venezia. Il mandato era stato siglato dallo stesso Dejak che aveva dato disposizioni al consulente fiscale Vincenzo Bonsignore per iscrivere la somma come spesa di funzionamento dell’Università facendo riferimento al finanziamento di un progetto di ricerca deliberato dal consiglio di amministrazione e allegando come prova una nota della Fondazione Erill. «Ascoltato dalla polizia giudiziaria, il direttore della Fondazione Erill disconosceva la nota, così come la collaboratrice del Dejak, Adriana Antoci, dichiarava di non aver mai visto il verbale del consiglio di amministrazione», scrivono i giudici contabili.

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