Migrante, incinta, arrivata a Pozzallo. Muore al “Maggiore” di Modica. Era affetta da rabdomiolisi

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Dopo essere sbarcata al Porto di Pozzallo, era stata trasferita e ricoverata all’Ospedale Maggiore di Modica nella notte fra venerdì e sabato. Era stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Era incinta di otto settimane ed  in preda ad una forte emorragia. Purtroppo la 35enne nigeriana è deceduta nella divisione di Rianimazione del nosocomio modicano.

La poveretta, che viaggiava con la sorella 28enne, era stata soccorsa da un rimorchiatore salpato dal porto pozzallese a bordo del quale c’era un medico anche se originariamente era diretta a Messina. Le condizioni della donna erano apparse subito critiche. Era stata ricoverata al Maggiore con una disidratazione gravissima legata alla durata del viaggio ed alla permanenza nel bunker in Libia, che aveva provocato un’insufficienza renale acuta ed una disfunzione di tutti gli altri organi, causando l’emorragia. Durante l’intervento chirurgico è emerso che la giovane era affetta da un patologia che lascia poche possibilità: la rabdomiolisi(rottura delle cellule del muscolo scheletrico e rilascio nel flusso sanguigno delle sostanze contenute nella muscolatura). L’Azienda sanitaria non ha ritenuto, dopo il decesso, di eseguire ulteriori indagini diagnostiche. È stato accertato che la donna non ha subito violenze, il suo corpo si trova all’obitorio dell’ospedale Maggiore; sarà tumulato, qualora non ci sia alcuna azione della magistratura, nel cimitero di Modica.

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