VIDEO. Ritrovata Venere paleolitica durante i lavori di sistemazione dell’alveo di Pozzo dei Pruni a Modica

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Ancora emozionato per il fatto accaduto venerdì scorso ma trapelato solo oggi dopo le opportune verifiche, Luigi Piscitello, operaio della ditta che sta svolgendo i lavori per la sistemazione dell’alveo del torrente Pozzo dei Pruni, racconta l’episodio: “Stavo sistemando le pietre dentro la gabbionata, quando lo sguardo si è posato su questa pietra particolare: ho notato subito la figura e ho chiamato il capocantiere.”.
La “venere” è una pietra in calcare tenero, lunga circa 20 cm per 15, con linee appena abbozzate,

probabilmente connessa al culto della fertilità, così come ci ha confermato il sovrintendente Giovanni Distefano, subito giunto sul posto. La recente piena del torrente deve averla smossa dalla massa di detriti che la tenevano sepolta da anni portandola alla luce e, si ipotizza, potrebbe partire dallo stesso punto (Costa rô Vientu, a sinistra della strada che porta a Frigintini) dove fu ritrovato, ai primi anni Sessanta del secolo scorso, un fallo di pietra che, donato al Museo Civico, si perse nuovamente perché irreperibile nonostante tutte le ricerche fatte.
La statuetta si trova ora custodita nel Museo Archeologico di Ragusa nell’attesa, dopo i primi rilievi, di una definitiva sistemazione.

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17 Commenti

  1. Non tutti i mali vengono per nuocere…
    Ecco che da un nubifragio emergere un”bene”per la città.

  2. Dalle nostre parti sono ancora sepolti tenti tesori.
    Tantissimi quelli finiti in mano a gente senza scrupoli.

  3. Quella è c.da Vaccalina ,pertanto avanzo la proposta di nominarla la “Venere Vaccalina”.

  4. Che il sindaco proceda subito con il revocargli l’incarico ad honorem di direttore del museo .

  5. Ritrovare il fallo in pietra che sparì nel trasporto dal museo ,allora nei locali dell’attuale Palazzo della Cultura al Palazzo dei Mercedari .
    Nessuno ne sa nulla ,in tanti lo videro nel sottoscala dell’allora museo cittadino.
    Era un manufatto lapideo con sembianze anatomico di notevoli dimensioni(125/140 cm x 30/35 cm di diametro).

  6. Certo che deve tornare ed essere esposta nel nostro museo. Non devono neanche pensarci a trattenerla… a…altrove…, il Sindaco certamente giá avrà parlato con Distefano, per riportarla fatti gli accertamenti del caso, cioè velocemente!! Già troppi reperti del nostro territorio, per es. di Cava Ispica( non di Ispica o ďIspica ), sono in quel museo di quel paese vicinorio,….altrove…, ma anche in musei sparsi per l’isola es.Siracusa e per la penisola es.Roma, dovrebbero rientrare tutti, come si é fatto, per Mazzara, Aidone ecc. É una cosa a cui mettere mano, per giustizia e per il rispetto che Tutti devono alla nostra storia

  7. Ma in tutto questo il nostro attuale assessore DiGiacomo cosa fa ?
    Forse dorme ancora !

  8. Complimenti dai soliti “ignoti”che di anno in anno con ingegno ed intelligenza pescano tanti bei”piscitielli” .
    Arrivederci al 1 aprile 2018 .
    Noi”ignoti” Papa e Golf . . .

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