Inaugurata a Modica la mostra “Il voto alle donne” a Palazzo Grimaldi

0
309

Una mostra di rara importanza per il territorio provinciale, nata dalla sinergia di numerosi enti e istituzioni locali. E’ l’esposizione documentaria “Cittadine al voto”, curata da Alessia Facineroso, che da venerdì scorso è visitabile alla Fondazione Grimaldi a Modica, dove resterà allestita fino al 3 aprile. Si tratta di un evento davvero unico che vede riunite le raccolte iconografiche e documentarie di pregevole valore artistico, storico, culturale e sociale di diversi soggetti, tra cui, come enti organizzatori, la Prefettura di Ragusa, il Comune di Modica, l’Università degli studi di Catania, l’Archivio di Stato di Ragusa,

la Fondazione Grimaldi, la Banca Agricola Popolare di Ragusa, il Centro Studi “Feliciano Rossitto” e l’Unitre di Modica. La mostra raccoglie alcuni dei momenti più importanti che il nostro Paese abbia mai vissuto: il riconoscimento del voto alle donne. Un percorso fotografico che ripercorre le tappe più salienti, come le proposte di legge sul suffragio femminile; le petizioni avanzate dai Gruppi di Difesa della Donna all’Associazione Donne Elettrici; le pagine dei giornali e i manifesti di propaganda. Evocative poi le immagini delle 21 madri costituenti e delle parlamentari della prima legislatura repubblicana che hanno posto le basi per quello che poi è stato e continua ad essere lo sviluppo del ruolo politico e civile delle donne nel nostro Paese.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, il professore Uccio Barone, presidente della Fondazione Grimaldi e coordinatore scientifico della mostra, la curatrice Alessia Facineroso, e Marcella Burderi che ha invece curato l’interessante video trasmesso durante la cerimonia che raccoglie le testimonianze di alcune delle “ragazze del ‘46” della provincia.
“Si tratta di un appuntamento davvero prestigioso per la nostra realtà – ha avuto modo di commentare il prefetto Librizzi che ha fortemente sostenuto l’iniziativa – Opere così preziose riunite insieme per raccontare alle generazioni di oggi, ma anche agli adulti di domani, il percorso che le donne hanno affrontato con determinazione e profonda dignità in quegli anni così cruciali per lo sviluppo del nostro Paese. E’ una testimonianza davvero eccellente della grande volontà che da sempre contraddistingue il sesso femminile”.
La mostra aveva già suscitato ampio apprezzamento lo scorso dicembre quando fu per la prima volta presentata ufficialmente a Ragusa in occasione delle manifestazioni celebrative del 70° anniversario del primo voto delle donne. Nelle scorse settimane è stata inoltre allestita alla “Società di Storia Patria per la Sicilia Orientale” a Palazzo Tezzano a Catania.
“La Fondazione è orgogliosa di ospitare questo evento – ha poi annunciato il presidente Barone – perché testimonia la volontà comune di custodire, preservare e trasmettere simili momenti che, grazie alle immagini, ai ricordi e alle testimonianze dal vivo raccolte nel video che oggi abbiamo visto, riescono ancora adesso a trasmetterci quel senso di grande rispetto che il popolo italiano e, in questo caso specifico, la sua componente femminile avevano nei confronti dello Stato e della politica”.
La mostra, che gode anche della partecipazione di: Archivio storico del Senato, Archivio storico della Camera, Archivio Fondazione Rcs, Archivio Ande, Archivio Ansa, Archivio Udi, Fondazione “Noi donne” e Centro Studi Gobetti, ed è organizzata in collaborazione con: Fidapa Modica, Ass. Ipso Facto Modica, Sportello Antiviolenza Modica, International Inner Wheel Monti Iblei e l’Asp di Ragusa, sarà visitabile (ingresso libero) tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

La redazione di Radio R.T.M. non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Radio R.T.M. comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome