Immobile sequestrato per abusivismo edilizio. La polizia locale di Modica deferisce una persona alla Magistratura

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Stava eseguendo lavori edili abusivi in zona sismica soggetta a vincolo paesaggistico in un fabbricato di antica costruzione nel centro storico della città. E.S., 29 anni, è stato deferito dalla Polizia Locale alla Procura della Repubblica di Ragusa. E’ stato il Nucleo Operativo di Polizia Edilizia ad effettuare il controllo che ha consentito di accertare quando di illegale si stava perpetrando nella struttura di proprietà della madre del giovane. Le opere consistono nella realizzazione di un corpo avanzato in muratura nel locale terrazza.

In aderenza del prospetto del fabbricato relativo al piano sottotetto stesso, nonché nella demolizione e ricostruzione della falda di copertura dell’immobile(già completata)che si presentava alla polizia locale ad un’altezza superiore rispetto a quella originaria.  Sul posto, al momento dell’accertamento, era presente il 29enne che era intento alla posa in opera della pavimentazione.

L’immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo di polizia giudiziaria ed affidato in custodia allo stesso indagato.

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5 Commenti

  1. Congratulazioni al “Nucleo Operativo di Polizia edilizia”…Centro Storico,Vincolo Paesaggistico ecc…Da anni questo Nucleo fa egregiamente il proprio dovere… si attende che le Istituzioni facciano il loro.

  2. Peccato che il nucleo negli anni 70 fosse completamente cieco visti i meravigliosi caxxoni in pieno centro che sono stati eretti egregiamente per sostituire semplicemente una chiesa e un conventuccio del 1700.
    Siamo divenuti ridicoli citando questi inutili casi

  3. Ma quali inutili casi sordo-muto, questi casi non sono inutili. Perchè attaccare ciò che di buono si inizia a fare in direzione della LEGALITA’? Le cose si risolvono con la cultura della legalità e della responsabilità. Questa minimizzazione che lei sordomuto fà non è costruttiva: cosa vuole dire che siccome negli anni 40 o 50 si è demolita una chiesa e un convento, allora ognuno ha diritto di fare ciò che vuole… mi spieghi sordomuto. E comunque queste affermazioni non sono ridicole ma terrificanti.

  4. Al Sig Ciccio
    Concordo con lei che nessuno potrà fare ciò che vuole; così come è evidente lo stato di illegalità rilevata.
    È altrettanto evidente che esaltare la tutela storico paesaggistica, frenando un simile manufatto assimilabile a unacagata di ffantozzian a memoria, non potrà trovare giusto ristoro,
    rispetto alla perdita irreparabile
    adoperata non da un pinco pallo, ma
    dal concorso di più agenti, fra i quali
    potrei citare professorone e autorità di presunto prestigio.
    La cultura della legalità non basta. Lei cita quella della responsabilità che giustamente se messa in atto suggerirebbe l’abbattimento e il risanamento artistico. Lostruzjonjsmo comporta una notifica implicita: la cultura e la tutela del territorio non è primaria importanza

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