Emozionante e veritiero il corto di Alessia Scarso “Vasa Vasa”

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Alessia Scarso, la regista e montatrice modicana, torna ad emozionare. Dopo i successi con il film “Italo”, girato a Scicli, è tornata a fare parlare della sua terra, stavolta della sua città natale, della storia di Modica, proponendo un cortometraggio di 13′ che lascia alla storia, ai posteri. E’ stato presentato la scorsa sera «Vasa Vasa», il titolo del corto-documentario realizzato dalla regista, nella chiesa di Santa Maria di Betlemme a Modica alla presenza di circa 400 persone, con il sindaco, Ignazio Abbate, in prima fila. Si tratta del rito religioso più sentito dai modicani,

quello della Madonna Vasa Vasa che almeno dal 1645 interseca segni di cultura greca, spagnola, araba. Un’emozionata Alessia Scarso, ha presentato il suo lavoro, frutto di riprese dell’edizione 2016 che, come ha ricordato il primo cittadino, è stata un’intuizione speciale perchè realizzata nell’anno della Misericordia, ma anche nell’anno in cui l’evento, storicamente celebrato a mezzogiorno, viene replicato anche la sera. Nel giorno in cui, insomma, la Cristianità celebra la Resurrezione del Cristo. Emozioni forti che hanno indotto a “concedere” il bis del corto.
“Ho voluto raccontarne il mistero – aggiunge Alessia Scarso-. Nel buio della chiesa, da sola, con la Madonna, mentre fuori infuriava un temporale, ho avvertito un senso di vuoto. Di assenza. Di lutto. Maria è una donna che ha perso il figlio. E qui mi soccorre la pietà popolare di una anziana, Maria Bonomo, la cui nenia in dialetto è canto, dolore, lacrima. Amore”. Ed è qui che al sottoscritto ha determinato una forte emozione, la nenia, la voce carica di dolore dell’anziana mi hanno emozionato profondamente, così come la notte della Resurrezione, quando si spalanca il tendone e il portone della Chiesa di Santa Maria di Betlem e li dietro c’è ad attendere il Cristo Risorto.
Il lavoro di Alessia Scarso sarà presentata, fuori concorso, a New York in occasione di una manifestazione che vede tra i film in corsa “Italo”.

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