Michele Emiliano: rush per il crash …… di Rita Faletti

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Che fai, mi cacci?” Ognuno ricorda la frase rivolta da Fini a Berlusconi nell’ ottobre 2013. In quei giorni, l’ex leader di Alleanza Nazionale si sentiva al massimo della sua forza fisica e ” carico” abbastanza da lanciare una sfida pubblica al capo del PDL. Sollecitato anche dalle ambizioni dell’ambigua fiamma Elisabetta Tulliani, Gianfri aveva un obiettivo: la guida del partito, sfilandola dalle mani dell’attempato cavaliere.
Sappiamo com’è andata a finire: la conclusione politica della parabola finiana e la deludente scoperta, che la fiamma tricolore era molto meglio della fiamma Elisabetta. Si dice che dietro ogni grande uomo c’è una grande donna: nessun dubbio, almeno in questo caso.

La storia si ripete con attori diversi nell’altra metà campo. Renzi ha perso il referendum con grande gioia dei suoi detrattori, passati presenti e futuri, e la conseguenza è stata, come era immaginabile, che quelli messi da parte, i rottamati, e quelli che, affetti da una sproporzionata autostima, si attendevano ruoli, incarichi e riconoscimenti, con in testa Emiliano, cercassero solo la vendetta. Così i transfughi hanno intensificato l’attività messa in piedi da tempo per eliminare il nemico, facendo finta di voler difendere i bisogni e le istanze.del popolo, in attesa di sferrare l’attacco mortifero al “nemico.”. In politica non si risparmiano i colpi sotto la cintola e la debolezza di un contendente corrisponde sempre alla forza del suo oppositore. Nella vita normale questa si chiama vigliaccheria. Così, contro Matteo Renzi si sono scatenati tutti gli antagonisti. Per capire la statura morale degli scissionisti e di chi è rimasto nel partito pur continuando a bastonare dal suo interno, basta ascoltare i loro programmi: non ci sono. Il più temerario è Emiliano: la proposta geniale che metterà fine alla disoccupazione giovanile è dare un impiego immediato a diplomati e neolaureati. Chi li assumerà? I “numerosi” imprenditori che operano in questo Paese in condizioni eroiche, con una tassazione vessatoria e una burocrazia che li impicca? No certo, anche perché molti si sono trasferiti in Paesi dove fare impresa è assai più semplice, altri sono falliti, altri si sono suicidati. E allora chi? E’ ovvio, lo Stato, la Pubblica Amministrazione. La proposta del Governatore della Puglia cade come un colpo di mannaia sul collo delle persone di buonsenso. Nuove assunzioni significherebbero allargare lo stato sociale già abbastanza dilatato, con ripercussioni sull’economia e il debito. Del resto, con quale coraggio uno che voglia conquistare la segreteria di un partito e la simpatia degli elettori direbbe che il fondo del barile è stato raschiato tanto che non esiste più manco il barile? Che la Pubblica Amministrazione è una superfetazione di incompetenti, fannulloni, parassiti del badge, e i loro dirigenti dei campioni di irresponsabilità? E che ci sarebbe invece bisogno di persone competenti? E di riforme, riforme vere, quelle che richiedono coraggio e determinazione e soprattutto una totale indifferenza alle reazioni dell’opinione pubblica che vuole sentirsi compresa, compatita e vezzeggiata, anche nei casi in cui è portatrice cronica di cattive abitudini e disonestà? Emiliano è un ambizioso, ignaro dei propri limiti, che si è messo in testa di vincere; quindi quelle riforme non può proporle, pena la scomparsa dalla scena politica per sempre. Emiliano è un affabulatore che punta sulla credulità della gente della Puglia e in generale del Sud, che non sa più a che santo votarsi per vedere una soluzione ai propri problemi. E l’assistenzialismo è giusto quello che ci vuole per disincagliare il meccanismo inceppato. Emiliano è un furbacchione e siccome l’unione, seppure a distanza, fa la forza, si sta preparando ad una liaison con i grillini, altri furbacchioni, sulla base del reddito di cittadinanza, o, come l’ha ribattezzato Emiliano, reddito minimo, una sorta di riedizione dei lavori socialmente utili. Poi c’è il vecchio tormentone della redistribuzione delle ricchezze, che magari ci fossero, ma che in mancanza di produttività e di innovazione, sono appannaggio esclusivo e sicuro di tanti politici, dei loro amici e delle mafie, cioè degli stessi. C’è, infine, un terzo alleato probabile, che si è andato delineando dopo la sommossa dei centri sociali a Napoli. Una attrazione fatale tra magistrati, si potrebbe dire. Il sindaco De Magistris, alias il padrone di Napoli, come lui stesso si è definito, si è guadagnato la solidarietà del collega togato il quale si è schierato con i facinorosi dei centri sociali contro Salvini, reo di essere andato a fare proseliti nel capoluogo campano. Come rappresentante delle Istituzioni democratiche di questo Paese e come esempio di imparzialità, prerogativa fondamentale di un uomo di legge, direi che non c’è male. E questi signori sono gli avversari di Renzi , distruttore del PD, secondo Emiliano, che non ha perdonato all’ex premier un paio di cosette. La prima: la franchezza con cui Renzi ha criticato l’inefficienza degli inquirenti lucani per aver impiegato ben otto anni per arrivare alla sentenza di primo grado, a soli quattro mesi dalla prescrizione, a carico di nove imputati su trentuno. La seconda: la questione relativa alla costruzione di un centro oli della Total nel comprensorio di Tempa Rossa. Il governatore della Puglia non ha mandato giù il fatto che i fondi delle royalties per le estrazioni petrolifere vengano destinati alla Basilicata ( ben 168 miliardi nel 2015), mentre nell’area di Taranto il petrolio sarà stoccato e da lì venduto all’estero. Nessuna ideologia di natura politica, quindi, solo, a mio avviso, spirito di vendetta. Ed io, sto con Renzi.

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14 Commenti

  1. Condivido pienamente il pensiero della signora Faletti. Ometto di parlare della evidente meschineria (neppure definibile politica) dell’uomo delle cozze pelose, il quale ha orgogliosamente detto, al cospetto di una dormiente “italiana” platea che lui sarebbe restato perchè dall’interno del PD avrebbe potuto fare più danni. Ciò detto, però, volevo evidenziare che purtroppo la saggia affermazione della signora Faletti nella quale si auspica ad un governo saggio la”totale indifferenza alle reazioni dell’opinione pubblica”… questo in Italia non è possibile, lo abbiamo visto bene. Credo che l’unica via percorribbile è, paradossalmente, sperare che i populisti e gli sfascisti prendano il controllo, penseranno loro ad evidenziare, purtroppo nel disastro che si produrrà, come stanno veramente le cose e si spera possano insegnare e produrre la “rinascita” di tutta la politica.

  2. E tientilo ben stretto questo farabutto; d’altronde, Lui è vennuto per salvare l’Italia, osannato a furor di popolo, lindo lindo dalla sua Firenze, senza ombre e senza macchia, voluto da Re Giorgio (terza nomina della serie ed è tutto dire) e di riforme…. ne sa tantissimo. Tutte scritte da gente competente e che ha a cuore il Belpaese. Di cuore tenero, il bel Renzi ed il suo pd, ha elargito 500 euro a tutti gli insegnanti per l’acquisto di……cellulari, Ipod, smartphone, tablet, serate a teatro, libri di qualsivoglia genere, etc. tutto materiale utile per una “buona scuola”, nonchè 500 euro per i diciottenni, giusto per insegnar loro come andare a votare (evviva l’educazione civica). Di buona famiglia (il padre spicca per limpidezza e trasparenza)………….MA VOGLIAMO ANCORA CONTINUARE?

  3. Paura del contraddittorio, è una tipologia molto ricorrente in Italia, si parla a casaccio dicendo tantissime cose che poi si rilevano sciocchezze, ma non si accettano repliche… è una modalità psicologica di chi è insicuro e non ha argomenti… parlando a casaccio e non ascoltando o accettando le altrui opinioni si vive nell’illusione di avere sempre ragione. Naturalmente non è grave, la malattia psichiatrica è ben oltre grazie a Dio. Solo per precisare: il mio commento è riferito in generale alla maggioranza dei cittadini italiani grillini e non grillini e non a francesco.

  4. Io direi di attendere la fine di questo comico congresso dettato dallo spasmodico egocentrismo di Matteo Renzi. Attendiamo anche le prossime amministrative e di seguito, per quanto ci riguarda, le regionali, dopo ci si renderà conto che chi ha dato in mano il paese alla destra o a Grillo (è uguale) è proprio quello che sembrerebbe “lo sbarbatello fiorentino” (tutt’altro). Quello che mi sorprende è come persone di sinistra rimangano ancora in questo partito di democristiani. Scommettiamo che il partito della nazione sarà formato da ex democristiani, ex forzisti, ex ncd, ex pdl, alcuni transitati nel pd? E’ questa la sinistra? Quella che protegge i potenti e la mette in quel posto ai più deboli?

  5. Ma no! chi ha dato il governo a Berlusconi, sono stati gli italiani, chi ha dato il governo a Prodi sono stati gli Italiani, chi ha determinato le condizioni per dare il governo a Renzi sono stati gli italiani (ricordare il pareggio di PD centrodestra e m5s). Ogni scelta è determinata dagli italiani CHE HANNO LIBERAMENTE VOTATO, occorre farsene una ragione. Ma si… continuerò a sentire che la colpa è di qualcuno o delle stelle. Il destino di uno stato è determinato dalle scelte del suo popolo, capisco che un’altra particolarità del popolo italiano è quella di dare le colpe sempre agli avversari od a una persona che deve diventare capro espiatorio, MA MAI ACCETTARE LE PROPRIE COLPE.

  6. @piero
    Lei si sorprende perchè le persone di sinistra rimangono in questo partito? semplicemente perchè la realtà cambia e anche le persone cambiano, semplicemente. E’ la pura dinamica del mondo che cambia… semplicemente. Solo le pietre non cambiano, la realtà cambia, la gente cambia, l’economia cambia, il PIL vent’annì fà era al 3 o 4% oggi è quasi 0%… semplicemente cambia. Vede piero, a me non sorprende affatto che la gente sia fossilizzata nelle proprie sicurezze ideologiche, magari di vent’anni fà, è l’evidenza di ciò che vediamo oggi in Italia: un paese che non è al passo degli altri paesi europei e che arranca con lamentele da destra e da sinistra. Ma comunque sono sicuro che, sicuramente in ritardo rispetto ad altri stati, anche l’Italia migliorerà. Grazie e mi scusi se ritiene di essere offeso, questa è la mia modesta idea.

  7. Signor @’zulu, ma cosa scrive? La realtà cambia? Quindi se all’operaio venivano dati alcuni sacrosanti diritti, oggi in nome di questo cambiamento a destra dobbiamo dirgli anche di stare zitto? Lasciamo stare le pietre perchè quelle, prima o poi, serviranno per ben altri usi. Ma cosa volete che gli interessi agli operai o ai disoccupati del pil! Loro hanno bisogno di portare la pagnotta a casa! E certamente non con i voucher. Offeso? Perché dovrei offendermi se c’è chi vuole appartenere al “popolo del grande fratello”. C’è chi cambia … cambia … e continuerà a cambiare quando ne troverà vantaggio e convenienza. Io sono rimasto con le mie ideologie di sinistra o di destra, come si preferisce definirle. Certamente rimarrò tale. Io ritengo che oggi, soprattutto oggi, si debbano aiutare i più deboli e non le banche, addirittura nascondendo per decreto i nomi di chi ha rubato al MPS. Una vergogna tutta italiana e di vergogne il governo Renzi ne ha commesso tante. Diciamoci la verità, siete riusciti, al momento, a spostare il Pd al centro con sfaccettature di destra. Io sono fermamente convinto che non sarò mai alleato di Berlusconi e mai alleato della destra, di qualsiasi natura essa sia. Io sono certo che sarò sempre corretto nei confronti di chi la pensa diversamente e non farò in modo che sia costretto ad andarsene da un partito. Io sono certo di non avere mai bisogno di un alleato condannato a nove anni di reclusione. Ma si sa, l’Italia è piena di garantisti (magari a convenienza, vedi Guidi e Lupi) e quindi dobbiamo aspettare che arrivi la fine dei processi o magari la “santa prescrizione”. Pazienza, sono uno che non cambia le sue idee ed i suoi sani principi. Etica, onesta, anche intellettuale, salvaguardia dei principi fondamentali della vita e della Costituzione, quella Costituzione che lo sbarbatello fiorentino voleva cancellare con un colpo di spugna. Nonostante ne abbia ricavato solo un emerito schiaffone ed ha dichiarando il suo ritiro dalla politica in caso di sconfitta, alla fine anche lui ha cambiato idea. Si sa, qualcuno ha detto che chi non cambia idea è un imbecille, ma gli italiani non sono tutti imbecilli e a tempo debito sapranno come rispondere. Non ritenete che dovremmo risentirci tra qualche mese?

    MODERATORE
    Egr. Sig. Piero,
    le confermiano che il precedente commento è stato “moderato” dalla redazione poichè lei non fa altro che attaccare e talvolta offendere le persone. Stessa cosa abbiamo fatto con quello che stiamo pubblicando. Questo è un blog dove i commenti sono moderati(per questo è individuato un moderatore) e negli ultimi giorni, come avrà notato, siamo ancora più rigidi. A noi fa piacere che lei intervenga con le sue autorevoli riflessioni ma la preghiamo di limitarsi a commentare gli articoli, se vuole, e non esprimere apprezzamenti sulla gente che sia l’autore di un articolo o un commentatore. Sull’articolo di Rita Faletti ci sono state divergenze di opinioni sul contenuto ma sempre nel rispetto delle parti. Lei, al primo intervento, in primo luogo, ha avuto da ridire sull’autrice dell’articolo e, se permette, questo non glielo consentiamo. Può, chiaramente, adire tutte le strade che intende adire, ma sia chiaro che da qualche giorno, i commenti sono rigidamente moderati. Come dire, meglio pochi ma buoni…e lei è persona che ha intelligenza tale da comprendere e da dare contributi.
    Grazie

  8. Non esistono i sacrosanti diritti. I diritti devono essere innanzi tutto sostenibili, se non sono sostenibili allora sono un errore averli dati perchè creano danno e disuguaglianze alla collettività. Poi ci sono i doveri, che sembrano dimenticati, e da quello che quotidianamente leggiamo non sembrano tanto rispettati (imbrogli e malaffare di tutti i tipi, e non sto parlando solo di politici ma anche di tanti cittadini comuni: furbetti vari, evasori fiscali, imbroglioncelli, truffatori, falsi invalidi,ecc…). Gli operai come tutti i cittadini ed anche i disoccupati di un paese serio e civile sono tenuti a conoscere cos’è il pil e la complessità della realtà anche politica in cui viviamo… non siamo nel medioevo. Tutte quelle leggi che parlano di garantismo e di gradi di giudizio sono state fatte da politici legittimamente scelti e votati da cittadini come tutti noi, perchè lamentarsi? Quando i cittadini cambieranno/cambieremo, allora cambieranno i politici che sceglieranno/sceglieremo e quindi le leggi che faranno… semplice no? Dal basso verso l’alto. A me dispiace ribadire ma il mondo ed ovviamente anche l’Italia non è sempre la stessa… una volta c’era la guerra fredda, oggi no, una volta l’economia andava avanti oggi no, tutto cambia (PANTA REI – ERACLITO). Io cambio idea ogni volta che qualcuno mi dimostra che la mia idea è sbagliata, oppure mi accorgo di sbagliare o le condizioni della realtà sono cambiate semplicemente e con umiltà. Ognuno faccia come crede. Per me la costituzione doveva essere cambiata; altra cosa che purtroppo non condivido ma accetto da persona civile è il ritorno al proporzionale: secondo il mio modesto parere creerà un enorme danno all’Italia, sia di governabilità che di credibilità a livello internazionale. A me non interessa tanto dare schiaffoni a destra e manca a chi fa cose o dice cose che non piacciono, a tal proposito, mi viene in mente una certa teoria “freudiana” su ciò che sta dietro alla eccessiva aggressività di un individuo… ma basta cercare su internet per informarsi. Infine, e concludo, il fatto che si accendano queste “furiose” discussioni a me dà la netta sensazione di averci preso, la realtà (che non vogliamo vedere) e la verità sono molto più dure e brutali di qualsiasi offesa o invettiva contro chiunque. Grazie per aver potuto dire il mio punto di vista, con rispetto, saluto.

  9. @ Piero, se ho capito bene, lei è uno di quei nostalgici che vorrebbero continuare a salutare con il pugno chiuso e a cantare bandiera rossa. In poche parole vorrebbe riesumare la cosa rossa. Purtroppo per lei il ‘900 ce lo siamo lasciato alle spalle e la realtà in cui viviamo è completamente diversa. Tocca adeguarsi ai tempi che cambiamo. Lo stesso Cacciari che non mi pare l’ultimo stupido di sinistra rimasto ha detto che i vetero comunisti sono ormai acqua passata.

  10. @’zulu : sono spiacente non poterle rispondere, purtroppo persistono situazioni che mi impediscono di farlo. La saluto.

  11. Caro Piero penso che lei continui ad avere libertà di parola (sempre che non offenda) almeno fino a quando i 5 Stelle non faranno una lista di proscrizione includendo, oltre ai giornalisti a loro sfavorevoli anche i cittadini che non li votano.

  12. E’ un piacere leggerla ‘zulu, ho letto con passione ciò che lei scrive. Sono daccordissimo con le opinioni della sig.Falletti, rileggendo le argomentazioni di francesco, lui ha elencato una serie di provvedimenti che per la verità è la minima parte: 500 € ai maggiorenni, 500€ agli insegnanti, assunzione a tempo indeterminato di tantissimi precari della scuola, stabilizzazione di tantissimi precari anche in altri settori, leggi sulle unioni civili attese da tantissimi anni, gestire diversi terremoti, gestire una immigrazione quasi fuori controllo, contrastare la politica egoistica europea (con a capo la Merkel) e tantissime altre cose che non elenco. La cosa che non riesco a capire è come questa politica di sinistra (la prima che si sia mai fatta in Italia) non sia stata accettata dalla sinistra stessa. Lei ‘zulu correttamente la prende con filosofia, ma ciò che è successo il 4 dicembre in Italia ha dell’incredibile. Emiliano rappresenta quella sinistra alla quale non interessa fare politica di sinistra ma interessa il potere, solo il potere e basta come la vecchia sinistra inconcludente dell’anti-berlusconismo, solo quella. Sullo sfondo si vedono i “comunisti” come sono rappresentati nei libri di scuola che vivono di parole di sinistra ma mai si sono impegnati e si impegnano nei fatti limitandosi solo ad obbiettare tutto e tutti, in particolare le proposte e le realizzazioni della “sinistra” che ha osato entrare e mettersi in gioco con quel poco che poteva fare. Lei ‘zulu, molti ci accomunano nelle nostre idee, lei accetta le cose come stanno, io no mi arrabbio, ma come lei rispetto le opinioni degli altri.

  13. Ah dimenticavo, ‘zulu, la teoria freudiana di cui parlava ieri e cioè la relazione fra aggressività e sessualità, immagino. Eccessiva aggressività è la conseguenza di poca, diciamo per pudore soddisfazione sessuale… o no? Anche più semplicemente, senza citare Freud, dalle nostre parti se una persona è aggressiva ed ha la luna storta e si arrabbia parecchio, sembrerebbe in qualche modo essere insoddisfatta. Scherziamo naturalmente, ormai che il 4 dicembre ha vinto il NO e possiamo permettercelo, abbiamo sventato il disastro renziano.

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