On. Minardo. “Sarà il Ministero a difendere l’offerta ospedaliera di Modica e Scicli dalle angherie della Regione, dell’assessore Gucciardi”

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“Usciamo rafforzati e fiduciosi dall’incontro che abbiamo avuto oggi con il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin”. Queste le parole dell’onorevole Nino Minardo(nella foto con la Ministra), insieme ai sindaci di Modica e Rosolini Ignazio Abbate e Corrado Calvo che  a Roma hanno incontrato il Ministro a difesa dei nosocomi di Modica e Scicli. “Visto che la Regione ha mostrato solo disinteresse per i nostri ospedali ed ha assunto un atteggiamento ostativo e vessatorio

nei confronti degli ospedali di Modica e Scicli e della gente del nostro comprensorio, sarà il Ministro Lorenzin a difendere i nostri territori, la nostra gente e le nostre strutture ospedaliere da un Piano di riordino ospedaliero varato dal governo della Regione e dal suo assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, arrogante nei confronti del ‘Maggiore’ e del ‘Busacca’.
E’ palese che siamo di fronte ad uno strumento di riordino redatto su ‘spinta’ politica e non certamente meritocratica. Il ‘Maggiore’, proseguono Minardo, Abbate e Calvo, ha numeri e dati oggettivi e una volta che la Regione avrà trasmesso ufficialmente il piano per l’esame finale al Ministero, saranno il motivo per correggere questo obbrobrio amministrativo. Un obbrobrio che voleva danneggiare solo l’offerta sanitaria di Modica e Scicli, avallato dai colpevoli silenzi della dirigenza provinciale dell’Asp di Ragusa e che esaurirà la sua triste e disdicevole azione, una volta arrivato all’attenzione e alla firma del Ministro Lorenzin. Non c’era una sola ragione per cui il ‘Maggiore’ ed il ‘Busacca’, dovessero subire il ridimensionamento previsto dal piano, mortificandone il presente ad ‘ospedale di base’ e presagendone un futuro buio e povero. E il ministro Lorenzin questo concetto ce l’ha ben chiaro ed ecco perché correggerà questo Piano di riordino, dannoso per i nostri territori. Noi abbiamo ribadito ogni cosa e abbiamo trovato nel ministro un interlocutore eccellente e attento. Oltreché, risolutivo del problema. Non ci sono solo i quattro comuni iblei del comprensorio a sostenere questa battaglia ma c’è una comunità fatta dai comuni dell’area sud della provincia di Siracusa che sono con noi in questa battaglia che oggi, dopo quanto orchestrato da Gucciardi, dal governo della Regione e da quanti ne hanno sostenuto e difeso le scelte, ha avuto dalle parole e dall’impegno del Ministro Lorenzin, le risposte che serviranno a fare in modo che tutta l’offerta ospedaliera della provincia di Ragusa sia d’eccellenza e non sia penalizzato l’ospedale Maggiore di Modica, declassificandolo ad ospedale di base”.

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5 Commenti

  1. Stroncato sul nascere l’ennessimo colpo di mano a danno della sanità del distretto di Modica. La politica regionale e il suo governo non sono in grado di rappresentare il popolo siciliano e quindi l’unica cosa sera da fare e quella di sciogliere l’assemblea regionale e dare la parola ai cittadini. Nella vicenda sanitaria tutti sapevano, compreso l’assesssore alla salute e hanno fatto finta di non sapere cadendo dalle nuvole. Forse è giunto il momento che le Istituzioni del comprensorio, abbandonino per un attimo le appartenenze e si dedicano ai problemi della gente che pretendono giuste risposte ai propri bisogni di salute. Non è più tollerabile assistere con rassegnazione ai giochini politici anche locali, per far prevalere a fini propagantistici, elettorolastici e clintelari, scelte amministrative a danno della comunità. Bisogna cominciare a parlare delle lunghe liste di attesa, del prezziario per chi sceglie l’intramoenia per abbreviare i tempi di attesa, bisogna capire se l’atto aziendale adottato nella conferenza dei sindaci è ancora valido e spiegare come mai non viene applicato, capire una volta per tutte le Pediatrie di Modica e Vttoria se sono destinate a scomparire e lasciare solo le osservazioni breve e i ricoveri solo a Ragusa, così come è stato sventato un’altro tentativo di ridimensionamento delle attività chirurgiche del polo ospedaliero di Modica e Vittoria. Tante altre cose sono in cantiere che provocano solo danni e su queste cose bisogna vigilare. Infine si prova tanto sconcerto nell’apprendere che i deputati nostrani compreso il Presidente della VI Commissione l’on, Di Giacomo, hanno detto di non saperne nulla, dalle due l’una o non contano niente a Palermo oppure sapevano e hanno fatto finta di non sapere. E giusto che la gente sappia e si regoli quando andrà a votare.

  2. Apprezzabile iniziativa , ma può la ministra Lorenzin interferire su quanto stabilito , in materia di riordino sanitario ,dalla regione siciliana ?

  3. Condivido il pensiero di Rando, aggiungerei però, a proposito dell’on. Di Giacomo, nel caso avesse avuto voce in capitolo… pobabilmente avrebbe parteggiato dalla parte del territorio Vittoria-Comiso, suo bacino elettorale… o no? Così vanno le cose. C’è stato un tempo che quella politica era sbilanciata dalla parte del territorio Modica-Scicli. Se il ministro Lorenzin avrà la possibilità di riequilibrare le cose, ben venga… ma eventualmente sapremo accontentarci. Non penso sia utile continuare sulla linea di un gretto campanilismo improduttivo.

  4. Un modo moderno di presentarsi della evoluta nuova”mafia”.
    Nel territorio ibleo la mafia si è sempre presentata in modo evoluto e diverso dal resto del pianeta .
    “Mafia Capitale” è arrivata dopo la”Mafia Ragusana”,ed ha scopo identici . .

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