Omesso pagamento dei canoni idrici 2011-2012. Comitato “Cambiare Scicli”: “Il totale della determina è errato”

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La Segretaria Comunale di Scicli lo scorso ha approvato l’elenco di 2.088 diffide di pagamento e messa in mora per omesso pagamento dei canoni idrici 2011 e 2012 per un ammontare complessivo di 665.410,73 euro comprensivo di interessi moratori e spese di notifica.

“Il totale complessivo dell’entrata relativa agli atti di diffida di 665.410,73 euro – denuncia Giuseppe Implatini del Comitato “Cambiare Scicli” – indicato nella determina, è errato. Il totale corretto, infatti, dell’entrata è di 697.300, 98 euro.
Per quanto riguarda gli interessi di mora, applicati sugli omessi pagamenti dei canoni idrici 2011 e 2012, abbiamo sentito due avvocati i quali hanno evidenziato che l’art. 1284 del Codice Civile, modificato dall’art. 17 della Legge 10 novembre 2014 n. 162, ha esteso a qualsiasi debito, anche se non derivante da transazione commerciale, l’applicazione degli interessi moratori previsti dalla legislazione speciale di cui al D. Lgs. 231/2002 soltanto dal momento in cui si propone domanda giudiziale a cui non è assimilabile o equiparabile la comunicazione di messa in mora, notificata dal Comune di Scicli”.
Secondo il Comitato “Cambiare Scicli”, insomma, la Segretaria Comunale avrebbe applicato arbitrariamente gli interessi di mora sugli omessi pagamenti dei canoni idrici 2011 e 2012 nella misura annua variante dall’8,00% all’ 8,75%, mentre, ivece, avrebbe dovuto applicare gli interessi legali nella misura annua variante dallo 0,.20% al 2,50%.

“Invitiamo pertanto il Sindaco e l’Assessore ai Tributi – aggiunge Implatini – ad adottare gli opportuni provvedimenti al fine di promuovere urgentemente la rettifica in via di autotutela di tutte le diffide di pagamento escludendo gli interessi di mora non dovuti che ammontano alla considerevole cifra di 153.345 euro, notificate ai contribuenti a dicembre 2016, sottolineando che detta cifra, calcolata sulla base degli interessi legali, si ridurrebbe a non più di 25.000 euro. Nel contempo chiediamo un incontro urgente al Sindaco unitamente all’Assessore ai tributi al fine di affrontare l’intera tematica nonché la questione della gestione dell’Ufficio Tributi”.

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