Convegno all’Ispettorato Agrario di Ragusa, alla presenza di imprenditori locali, tecnici del settore e studenti delle scuole Agrarie della Sicilia

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Qualificata partecipazione alla giornata di approfondimento su “L’allevamento ovi-caprino nel territorio ibleo, valorizzazione dei prodotti e prospettive di sviluppo in Sicilia,anche per le opportunità lavorative rivolte ai giovani tecnici ed imprenditori agricoli del settore”. Il convegno, presentato da Roberta Iurato, è stato organizzato,su iniziativa dei Docenti Ignazio Manenti e Concetto Gerratana, dall’Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale , “Principi Grimaldi “di Modica, dove molti tecnici e soprattutto gli studenti di agraria di Partinico, Adrano, Modica, Ragusa, Scicli e Vittoria

hanno avuto modo di approfondire conoscenze e competenze in riferimento alle tematiche trattate. Dopo i saluti delle Istituzioni ( Giorgio Carpenzano, capo dell’Ispettorato Agrario di Ragusa, Luca Leggio, Assessore Pubblica Istruzione Comune di Ragusa, Giuseppe Cannizzaro dell’Associazione Regionale Allevatori Sicilia) è intervenuto in apertura dei lavori il Dirigente Scolastico Bartolomeo Saitta che ha sottolineato il ruolo che la scuola svolge sul territorio in relazione alla formazione giovanile e come l’ Istituto con le sezioni Agrario e Alberghiero, possa essere determinante, a fronte di tante famiglie presenti in Istituto, nel saggio e lancio di un prodotto innovativo ,vedi cioccolato con fave cottoie, presentato all’Expo di Milano 2015 . I lavori sono proseguiti con la relazione del presidente dell’Associazione Nazionale Pastorizia Stefano Sanna che si è soffermato sulla possibilità di sviluppo dell’allevamento ovi-caprino in Sicilia puntando sulla qualità e non tanto sulla quantità del prodotto.I Giuseppe Timpanaro, Docente di Economia Agraria presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania ha approfondito la tematica relativa alla gestione degli allevamenti ovi-caprini sottolineando come la stessa dipenda molto dal costo di produzione e come incidere su alcune voci di costo,considerando basso il valore di reintegrazione dei capitali. Nella gestione aziendale bisogna puntare molto sulla filiera corta e sul marketing.Molto interessante è stata la testimonianza del Sindaco-Pastore di Poggioreale Lorenzo Pagliaroli che ha parlato del valore del Pecorino Siciliano DOP e della Vastedda della Valle del Belice DOP e ancora sull’importanza dell’Istruzione Professionale che ha dato vita,nel rispetto del disciplinare U.E , alla formazione del Centro di produzione del caglio a valenza regionale .A tal proposito ha invitato le Istituzioni Scolastiche a visitare il suddetto Centro come approfondimento al convegno. L’Ispettore Tecnico del CoRFiLaC, Guglielmo Portelli, ha illustrato il ruolo che ha l’Ente di certificazione per garantire la qualità e l’originalità del prodotto. L’introduzione al PSR è stata presentata da Lorenzo Cunsolo dell’Ispettorato Agrario di Ragusa riservandosi l’approfondimento direttamente presso le scuole agrarie.L’orientamento, l’Istruzione Professionale e le opportunità occupazionali a favore dei giovani sono state introdotte da Giuseppe Alecci, vice presidente dell’Iripa Sicilia, il quale, altresì, si è impegnato ad incontrare gli studenti di agraria, 5° anno in uscita, dei singoli Istituti per approfondire le relative tematiche. Per l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Sicilia, Giulio Maltese ha sottolineato l’importanza del convegno quale stimolo per continuare sulla strada dell’innovazione,puntare sulla potenzialità dei giovani e loro capacità imprenditoriale, mentre Carmelo Gennaro, Presidente Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, ha ricordato della professionalità dell’Istituto e come molti tecnici esperti oggi provengono dal Professionale di Modica. I lavori sono stati conclusi da Giorgio Carpenzano, Capo dell’Ispettorato Agrario di Ragusa,che ha tracciato le linee applicative del nuovo PSR-SICILIA, evidenziando come la trasformazione rappresenti ancora il nocciolo duro dell’imprenditoria locale e come i giovani devono attenzionare le opportunità offerte dalle normative Comunitarie, Nazionali e Regionali per permettere lo sviluppo della zootecnia Iblea. In rappresentanza dei Docenti del “Grimaldi” di Modica, Concetto Gerratana, ha evidenziato il valore tecnico e formativo del convegno, quale risultato di un lavoro avviato qualche anno fa dal Prof. Ignazio Manenti in riferimento ad una visita didattica effettuata presso l’azienda ad indirizzo ovino di Paolo Italia. A tal proposito è stato realizzato un video, dove viene presentata l’intera filiera di produzione del formaggio pecorino, che verrà pubblicato sul sito dell’Istituto. Ai partecipanti, a conclusione del convegno, è stata proposta una degustazione del Pecorino DOP e Fresco, curata dagli alunni della classe 2^C della Sezione Alberghiera del “Principi Grimaldi”, coordinati da Saverio Marigliano e Carmelo Ferraro ed offerta dalle aziende Dipasquale di Ragusa e Palmì di Giarratana.

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1 commento

  1. Bravi a chiachere ma nei fatti . . .
    Che fine ha fatto il Piano Regionale della Frutta Secca ?
    Ed a Scicli c’eravate quando a fine convegno vi siete sollazzati la panza .

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