La capolista Cus Roma batte il Padua Rugby Ragusa che esce a testa alta

rugbyCus Roma, 64 punti, 13 vittorie, 2 sconfitte, 412 punti fatti, 59 mete realizzate. Padua Rugby Ragusa, 15 punti, 3 vittorie, 11 sconfitte, 190 punti fatti, 21 mete realizzate. Insomma, la classica partita da 2 fisso in schedina.  Al termine degli ottanta minuti di gioco, i cusini sono effettivamente riusciti a portare a casa la vittoria, ma non nei modi e nei termini che tutti si sarebbero potuti aspettare. Il Cus Roma, infatti, ha sì vinto con merito, ma ha dovuto soffrire le proverbiali sette camicie per aver ragione di un Padua che ha giocato un intero incontro con il coltello tra i denti, difendendo fino allo stremo la propria area di meta che, alla fine, è stata violata solo due volte, e soltanto quando su Ragusa è arrivato un improvviso nubifragio che ha dato un’involontaria mano alla squadra romana, nettamente più pesante sia negli uomini di mischia che nei trequarti.
A partire forte, con il cielo pressoché azzurro e il terreno in perfette condizioni, è invece stato il Padua, che nei primi minuti si è reso più volte pericoloso. A passare in vantaggio, però, sono i romani, al 9°, grazie a un calcio di punizione di Giacomo Salvemme, assegnato per un fallo in ruck della difesa iblea.
I ragusani sono però in palla, e tornano ad aggredire i capitolini come se i 49 punti di differenza in classifica fossero a loro favore. Due minuti dopo un altro fallo in ruck consente al piede di capitan Iacono di impattare. 3 a 3.
Il gioco è spumeggiante e, da una parte e dall’altra, i falli si susseguono. Al 13° il signor Marchese della sezione di Catania assegna un altro calcio di punizione agli ospiti e Salvemme riporta in vantaggio la propria squadra. 3 a 6.
Dopo un quarto d’ora giocato alla pari, il Padua inizia a subire in mischia e a perdere qualche touche. Sono così i capitolini a prendere in mano il pallino del gioco e a dettare i tempi. Ma i ragusani si difendono con ordine, senza mai dare agli avversari la possibilità di puntare con facilità al bersaglio grosso.
E dev’essere proprio la difficoltà incontrata dall’attacco capitolino nel perforare la difesa biancazzurra a indurre Salvemme a piazzare, al 31°, una punizione concessa per l’ennesimo fallo in ruck di un giocatore biancazzurro. 3 a 9 e primo tempo che si chiude senza che accada altro, se non la sostituzione, per un leggero infortunio, di Michele Campanella, il cui posto viene preso da Mario Bella, e il calcio di punizione sbagliato da Peppe Iacono, oggi in giornata non propriamente positiva.  Alla ripresa del gioco, come detto prima, su Ragusa si abbatte un violento nubifragio che, nei fatti, cambia il volto alla partita. Il campo si fa di colpo pesante, l’ovale diventa viscido, e la squadra che ne approfitta è quella ospite, in virtù del maggior peso sia negli avanti che nella linea arretrata.  Se fino a quel momento le fonti del gioco sono state il più delle volte di proprietà gialloblu, adesso lo diventano del tutto. I capitolini si sistemano stabilmente nella metà campo ragusana, con la squadra di casa che si difende come può.
Al 46° il Padua capitola. Attacco cusino a pieno organico, calcetto malizioso nei cinque metri iblei di Salvemme, Paolo Iacono non riesce ad agguantare l’ovale, cosa che invece riesce benissimo a Michele Sorci, lesto a raccogliere il pallone e a schiacciarlo in meta. 3 a 14, con la successiva trasformazione che si spegne a lato dell’acca.
Coach Vinti vede la sua squadra in difficoltà e prova a mettere forze fresche in campo. Tra il 49° e 55° entrano Antonio Modica, Ottavio Modica e Andrea Battaglia che prendono il posto di Giuseppe Di Mauro, Paolo Iacono e Stefano Tumino, ma la sostanza non cambia. Il Cus preme, il Padua si difende, e il muro eretto dai ragusani non si sgretola. Almeno fino al 75°, quando Edoardo Bonavolontà vi trova un varco e viola per la seconda volta la meta biancazzurra.  La partita finisce qui. Il Cus, pur soffrendo, allunga la sua striscia di vittorie consecutive e si avvicina a grandi falcate ai play off promozione mentre il Padua, grazie anche alle concomitanti sconfitte di Rieti e Avezzano, può consolarsi per aver mantenuto invariato il vantaggio sulle due sue inseguitrici.  Domenica il campionato di serie B si ferma per dare spazio alla gara interna della Nazionale italiana ma i biancazzurri andranno a rendere visita al Colleferro per recuperare la partita rinviata a inizio febbraio a causa del maltempo.  Quest’oggi alle 13 si è anche giocato l’incontro valido per la prima giornata della seconda fase del campionato Under16 e che ha visto di fronte la formazione di casa affrontare i pari età delle Aquile del Tirreno. La banda Maugeri ha fatto un sol boccone degli avversari, battendoli in modo netto per 34 a 0.  Il previsto incontro tra Padua e Clan Messina a livello di Under18 non si è invece disputato per la rinuncia della squadra peloritana.

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