Una giornata all’insegna della solidarietà. Gli studenti dell’Istituto “Madre Teresa di Calcutta” di Monterosso Almo hanno incontrato i rappresentanti del “Centro Risvegli Ibleo”

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scuola calcuttaUna giornata all’insegna della solidarietà quella vissuta dagli studenti delle due classi seconde e della terza B dell’Istituto Comprensivo ” Madre Teresa di Calcutta” di Monterosso Almo che hanno incontrato alcuni rappresentanti dell’Associazione Onlus “Centro Risvegli Ibleo”. L’associazione nasce come risposta all’esigenza della popolazione ragusana di avere un centro di riabilitazione proviene dall’intuizione di Carmelo Tumino che ha sognato di realizzare, per la comunità iblea, e di conseguenza di quella siciliana, un centro per la riabilitazione dei neurolesi ed ha trovato poi terreno fertile in un gruppo di sei generose persone con le quali ha fondato l’associazione onlus ” Centro Risvegli Ibleo” . Nello specifico sono intervenuti il Presidente Carmelo Tumino, il Vice – presidente Rocco Bitetti e Di Natale. L’incontro ha avuto inizio con la visione di un breve filmato che illustrava lo stato vegetativo, l’attività dell’Associazione, nonché il progetto di realizzazione di una struttura residenziale in grado di accogliere pazienti in stato vegetativo o con gravi danni cerebrali. Un passaggio particolarmente significativo è stato quanto ribadito da Di Natale: “ Una persona in stato vegetativo è orfana di vita e priva di morte”. Particolare attenzione è stata posta sul concetto di volontariato e di prevenzione, Rocco Bitetti, illustrando il valore del cervello, ha precisato l’importanza di abitudini alimentari sane e di comportamenti atti a tutelare il proprio sistema nervoso, quali il cervello, come ad esempio l’utilizzo del casco in motorino. Infine il responsabile Carmelo Di Natale ha sottolineato l’importanza di arrivare, attraverso il contributo volontario di tanti, a realizzare la struttura residenziale in grado di accogliere i pazienti le cui condizioni cliniche o assistenziali rendessero incompatibili con una permanenza a domicilio: il primo nodo di una rete provinciale di assistenza e sostegno alle famiglie con pazienti affetti da grave disabilità per danno encefalico acuto.

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