Tutte rigettate le istanze di scarcerazione presentate dai legali dei quattro indagati per associazione per delinquere finalizzata alla truffa nel settore immobiliare. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin, ha detto no agli avvocati Mario Caruso, Enrico Platania e Carmelo Di Paola, difensori di Giovanni Conti, Carmelo Nobile, Cristina Conti e Maria Campo, tutti modicani e ragusani, che restano, dunque, alla detenzione domiciliare. Nei giorni scorsi, invece, era stata accolta l’istanza dell’avvocato Caruso per la ragusana Lisa Persiani, rimessa in libertà. A questo punto si andrà davanti al Tribunale per il Riesame di Catania. Secondo l’accusa, ci sarebbe stata un’organizzazione che avrebbe truffato ignari compratori, avrebbe emesso assegni scoperti o non incassabili, venduto immobili che non sarebbero stati realizzati, e formato atti di compravendita falsi. L’operazione fu eseguita dai Militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Modica diretti dalla Procura della Repubblica di Modica guidata Francesco Puleio.
Gli illeciti sarebbero stati posti in essere in un arco temporale di quasi cinque anni, dal 2006 al 2011. Le indagini avrebbero permesso di ricostruire il meccanismo criminoso anche attraverso numerose perquisizioni e l’analisi dei flussi finanziari che derivavano dalle compravendite. Attraverso diverse società alcune delle quali gestite per mezzo di prestanome, infatti, sarebbero stati acquistati immobili che venivano pagati con assegni di fatto mai incassabili, emessi attraverso un meccanismo piuttosto comune nelle truffe sui pagamenti, poiché venivano di fatto consegnati carpendo la buona fede dei creditori, ma recavano una firma diversa dal titolare del conto corrente, risultante essere spesso egli stesso un mero prestanome.

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