IDV MODICA: ANTI-POLITICA O ANTI-MALAPOLITICA?
Piano piano, ma sempre con più impeto, fino a diventare un fiume in piena che travolge tutto e tutti sul proprio cammino, sta tornando in auge l’antica strategia politica, sopita nel tempo in verità ma mai sradicata, di creare ad hoc bisogni per “uccidere” la liberà e la democrazia in Italia.
“E’ sotto gli occhi di tutti – spiega Ignazio Giunta, referente di Italia dei Valori di Modica – l’avanzata galoppante della disoccupazione, non solo giovanile, ma di ogni settore produttivo, così come la grave crisi che attanaglia artigiani, commercianti e imprese.
Non possiamo nemmeno sottovalutare gli interventi dello Stato sulla sanità, previdenza sociale e scuola che limitano gli investimenti in settori importantissimi che segnano la crescita, in questo caso specifico l’impoverimento, di un Paese. La logica che sta emergendo è quella di creare bisogni ad hoc per determinare dipendenze.
Ogni individuo che ha forte necessità di provvedere a sé stesso ed alla propria famiglia (con tutte le specificità: dai primi bisogni di sopravvivenza ad ogni altro bisogno legato alla casa, abbigliamento, arredamento, studi, sanità ed ogni altra cosa che ciascuno può facilmente immaginare) tende a perseguire il soddisfacimento di tali bisogni affidandosi, anche ciecamente, al potente di turno che gli fa intravedere una soluzione a portata di mano.
Tra questi “pseudo salvatori” si inseriscono sicuramente molti “personaggi politici” che si lasciano andare alle solite promesse, puntualmente disattese, pur di raggiungere il potere di governare, per poi coltivare interessi distanti dalla collettività.
Ecco perché molti problemi ritornano puntualmente sul tavolo delle emergenze, chi si propone alla guida delle varie amministrazioni locali o centrali non ha mai avuto in testa altri interessi che non siano i propri.
Per questo motivo la popolazione insorge contro la politica creando movimenti e cartelli che si contrappongono ad essa, ma non si rende conto che quasi sempre questi movimenti sono cavalcati dagli stessi “personaggi politici” di cui si parla prima, senza contare che chi propone questi movimenti di antipolitica in effetti ripropone senza alcun dubbio un’azione “politica”.
Azione maldestra e male organizzata destinata ad essere fagocitata dai furbi di turno. Non è con l’antipolitica che si lotta per il bene comune, non è la “politica” che sta portando al disastro sociale, ma è la “malapolitica” che deve essere il bersaglio obbligato da parte di tutti i cittadini di ogni appartenenza partitica. Sia a destra che a sinistra ci sono “malipolitici” che devono essere emarginati ed allontanati, ogni cittadino deve lottare dall’interno della propria coalizione partitica per migliorare la società. In ogni partito c’è qualcosa di buono che però non emerge, ed è su questo che bisogna contare. Dobbiamo dire basta alla politica di palazzo che predispone intrighi ad unico danno della collettività.
Dobbiamo prediligere un nuovo modo di fare politica che metta al bando il machiavellismo per lasciare splendere tutto alla luce del sole.
Non può essere il fine che giustifica i mezzi, ma devono essere i mezzi democratici e di liberta’ che devono essere messi in atto per costruire il bene comune”.






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