L’ Herpes zoster o il fuoco di Sant’ Antonio. La rubrica medica di Federico Mavilla

L’herpes zoster è conosciuto anche come il fuoco di S.Antonio. Il santo era  San Antonio Abate, invocato dai malati colpiti da questa patologia e per il cui rimedio veniva somministrato il lardo dei maiali allevati, nel Medioevo, nei conventi a lui dedicati.
La causa di questa dolorosa patologia è l’Herpes Zoster, lo stesso virus della varicella.
Solitamente accade che, chi da bambino ha avuto la varicella, nasconde in maniera latente il virus nei meandri dei gangli nervosi. Spesso non si risveglia, ma se invece l’Herpes Zoster si riattiva, allora sono guai.
Quando viene riattivato, il virus, attraverso le fibre nervose, arriva alla pelle. La causa di questa riattivazione e spostamento non è ancora conosciuta, ma senza dubbio in questo processo è implicata una carenza immunitaria, dovuta a stress, malattie pregresse o età avanzata. La malattia colpisce un lato soltanto e si manifesta soprattutto sul tronco, talvolta accompagnata a febbre ed eruzione cutanea formata da vescicole del tutto simili a quelle che appaiono nella varicella. Queste vescicole seccano solitamente nel giro di circa sette giorni e le crosticine che si formano scompaiono nel giro delle successive due settimane, portandosi via anche la sensazione di bruciore.
Il fattore più importante, nei casi di fuoco di S. Antonio, è una diagnosi precoce per una terapia tempestiva. Infatti, una diagnosi posta bene e rapidamente non soltanto evita un dolore troppo prolungato, che non è poco, ma la terapia ha un’efficacia migliore. Per il trattamento vengono impiegati farmaci antivirali che bloccano la duplicazione del virus.
Questi farmaci possono essere somministrati sotto forma di crema o di compresse. Per lenire il dolore vengono, invece, prescritti degli antinfiammatori. Quando le crosticine cominciano a seccarsi, va applicata una crema antibiotica per evitare che ci possano essere infezioni. Poiché il fuoco di S. Antonio è una patologia che insorge da dentro, si tratta di una malattia che non può contagiare. Però bisogna fare attenzione quando le vesciche sono umide, perché solo in quel momento potrebbe avvenire un contagio ed il paziente potrebbe trasmettere la varicella a chi viene a contatto con le vescichette.
Eccovi qualche consiglio per far si che il fuoco di S. Antonio passi velocemente, senza ulteriori danni e dolori i:
lavatevi con sapone delicato senza profumazioni, perché questi peggiorano il bruciore e l’eruzione cutanea; non strofinate, ma tamponate e fate attenzione soprattutto a non rompere le vesciche;
vestitevi con abiti larghi che non strofinino contro le vesciche ed assicuratevi che siano di fibre naturali che lascino respirare la pelle e, quindi, non producendo sudore, non irritino ulteriormente l’eruzione cutanea;
assolutamente proibito grattarsi: le lesioni che ne deriverebbero renderebbero la guarigione più difficile e potrebbero anche lasciarvi delle cicatrici; evitate anche il talco mentolato che, in questo caso, contribuisce soltanto ad irritare la pelle;
quando il bruciore è troppo forte, potete provare a lenirlo applicando del ghiaccio ma mettendo un panno di cotone tra il ghiaccio e la pelle.

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10 Responses to L’ Herpes zoster o il fuoco di Sant’ Antonio. La rubrica medica di Federico Mavilla

  1. Fine modulo scrive:

    Ah dottò… ma come può essere che il virus della varicella e il virus Herpes Zoster siano “la stessa cosa”?
    Magari forse della stessa famiglia, no?
    Boh.
    Per non sapere né leggere nè scrivere ma nello stesso virus dell’influenza suina esistono centinaia se non migliaia di diversi ceppi.
    Voglia cortesemente correggermi se sbaglio.
    Grazie.

  2. federico mavilla scrive:

    Gentile lettore, la ringrazio per la lettura dell’articolo,e anche per il quesito che Lei ha posto.Mi dispiace, ma devo necessariamente correggerLa, confermando che il virus e della varicella e del fuoco di S.Antonio è lo stesso:virus varicella-zoster (VZV) che appartiene alla famiglia delle Herpesviridae, di cui è noto un unico sierotipo virale.Come dicevo nell’articolo, negli individui non immuni, questo virus penetrando con le vie aeree causa la varicella.Durante questa malattia, dalla cute e dalle mucose il virus raggiunge per via neuronale ascendente i neuroni dei gangli sensitivi cranici e spinali, dove si integra nel DNA cellulare sfuggendo al controllo immunitario.La continua replicazione virale,inizialmente bloccata dalle difese dell’ospite,prenderà il sopravvento, quando le difese scendono sotto un certo livello,causando un’intensa flogosi con necrosi neuronale e un ritorno del virus per via nervosa discendente alla cute e alle mucose: l’herpes zoster o fuoco di S.Antonio. Nella speranza di aver cancellato ogni dubbio, la invito a continuare a leggere la rubrica e se quando Le sorgeranno dubbi o vorrà porre dei quesiti , sarò lieto di risponderLe.

  3. Ara scrive:

    fine modulo> è quello della varicella, infatti chi non ha avuto la varicella non si ammala di fuoco di Sant’Antonio….

  4. mestessa scrive:

    Ara mi dispiace dire il contrario ma Io non ho avuto la varicella,ma il fuoco di Sant’Antonio sì!

  5. maria scrive:

    Gentile dott.Mavilla leggo sempre i suoi articoli,davvero interessanti.
    Complimenti
    Maria

  6. Ara scrive:

    mestessa> evidentemente hai contratto il virus della varicella senza che la varicella si sia manifestata. Rimanendo latente nel tuo corpo senza “sfogarsi”, si è manifestato dopo negli anni come fuoco di Sant’Antonio, come si evince dal link di seguito: http://www.benessere.com/salute/disturbi/herpes_zoster.htm
    “…..per questo motivo chi non ha mai avuto la varicella, non può ammalarsi di fuoco di Sant’Antonio”. Esattamente al 27° rigo dell’articolo. Mestessa la saluto caramente!
    N.B.: non sono un medico eventualmente se ha nuove scoperte le faccia presente agli autori dell’articolo….

  7. federico mavilla scrive:

    Mi corre l’obbligo ancora una volta intervenire per un ulteriore chiarimento. Chi non contratto il virus, sarà immune dall’Herpes zoster,ma potrà contrarre però la varicella. Chi invece ha già contratto la varicella potrà, in determinate condizioni fisiche deficitarie, manifestare l’Herpes zoster.I pazienti affetti da varicella non possono trasmettere a nessuno il fuoco di S.Antonio, però possono ovviamente trasmettere la varicella a chi non l’ha mai avuta in precedenza.
    Un paziente affetto dal fuoco di S.antonio può contagiare un’altra persona, per esempio un bambino che non ha mai avuto la varicella,che sarà quindi colpito dalla varicella e non dall’Herpes zoster, il cui contagio avverrà direttamente con il contatto delle lesioni aperte dell’eritema,mentre se rimane nello stesso ambiente di una persona affetta da Herpes,non potrà ammalarsi di varicella perchè il virus in questo caso non si diffonde per via aerea.Spero di aver diramato ogni ulteriore dubbio.

  8. uno che è stato fidanzato con la figlia di un radiologo con l'herpes genitale scrive:

    Stavo per chiedere delucidazioni sull’herpes genitale… ma ho paura che rischiamo di perderci in scioglilingua.

    Senza offesa, spero per i medici… ma una 20ina di anni fa ero fidanzato con la figlia di un radiologo affetta da herpes genitale.
    Quando venni a saperlo (per puro caso!) rimasi letteralmente sbalordito che la figlia di un medico potesse avere contratto un tale virus.
    Moralità del sesso prematrimoniale a parte… ma come diamine aveva fatto questa ad avere rapporti sessuali occasionali senza “precauzioni”?!

    La cosa mi ha incuriosito al punto che cercando su internet parecchi anni fa (adesso non sono più riuscito a trovarlo) sono incappato in un curioso sondaggio statunitense nel quale la maggioranza delle persone intervistate riteneva di “non potersi infettare dal virus dell’HIV con “persone intelligenti” (non meglio definite) o perlomeno le percentuali erano considerevolmente più basse”.

    Mi sono un po’ trovato nella stessa situazione:
    uno da quasi per scontato che la figlia di un medico sia una “persona intelligente”… quindi praticamente non ci si può fidare proprio di nessuno a questo mondo…!
    No, non sono più fidanzato con lei, ovviamente.

    Mah!

    P.S.: Non sono stato “infettato” poiché non ho avuto rapporti sessuali con lei. Certo qualche bacetto sulle labbra ma non aveva herpes labiale. Intelligenza a parte, forse sono uno delle poche “mosche bianche” rimaste che crede ai rapporti sessuali matrimoniali come principio morale.

  9. STEFY scrive:

    GRAZIE HO LETTO TUTTO IN QUANTO DA IERI M è USCITO IL FUOCO DI SANT ANTONIO STO PRENDENDO IL FARMACO ANTIVIRALE ACICLOVIR DOROM COMPRESSE IL MIO DOTTORE DICE PUò ESSERE DOVUTO DA STRESS. VOLEVO SAPERE SE è RISCHIO CONTAGIO X I MIEI AMICI ANIMALI CHE HO CANE E GATTA.
    GRAZIE
    STEFANIA

  10. rosa scrive:

    dott.volevo chiedere.Io ho avuto la varicella da piccola ora se sto a contatto con qualcuno che ha la varic puo’ trasmettermi l’herper zoster la ringrazio buongiorno

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