RAGUSA: INIZIATI I LAVORI DEL CENTRO RISVEGLI IBLEO IL PRESIDENTE TUMINO: “L’INIZIO DI UN SOGNO”

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Sono iniziati stamani i lavori per la realizzazione del Centro Risvegli Ibleo, il nuovo ospedale per ammalati terminali che nascerà in contrada Selvaggio a Ragusa, in un terreno che è stato donato dal Comune capoluogo. Sono già arrivati sul posto i primi mezzi tecnici per i sondaggi geologici necessari per la creazione delle fondazioni. Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un sottosuolo calcareo senza faglie idriche almeno fino a una profondità si 50-60 metri. Dopo i sondaggi con gli opportuni carotaggi che vengono diretti gratuitamente dall’Ordine Provinciale Geologi si passerà alla fase di inizio progettazione vera a propria secondo i grafici rinnovati e rielaborati dai progettisti che hanno seguito l’esigenza del risparmio finanziario. Il Centro Risvegli Ibleo è la struttura residenziale in grado di accogliere i pazienti le cui condizioni cliniche o assistenziali si rendessero incompatibili con una permanenza a domicilio. E’ il primo nodo di una rete provinciale di assistenza e sostegno alle famiglie con pazienti affetti da grave disabilità per danno encefalico acuto. Lo stato vegetativo è una condizione caratterizzata dalla completa perdita della coscienza di sè e della consapevolezza dell’ambiente, nonostante il recupero delle funzioni vegetative. “Nel nostro Paese – spiega Carmelo Tumino, presidente dell’associazione onlus Centro Risvegli Ibleo – ogni anno circa 200.000 persone vengono colpite da un danno cerebrale acuto di origine traumatica o no. Per circa 2.000 di questi casi rimarranno esiti neurologici gravi e con gravi alterazioni permanenti dello stato di coscienza. Nella nostra provincia si stima che ci siano circa 10 nuovi casi l’anno di pazienti che sviluppano un danno cerebrale permanente. L’avvio dei lavori per il Centro Risvegli Ibleo è per noi l’inizio di un sogno che comincia ad avverarsi”. E il nuovo ospedale, che nascerà dalla gara di solidarietà avviata tra la popolazione iblea e da alcuni contributi pubblici, servirà ad assistere i pazienti affetti da gravi lesioni cerebrali acquisite e che necessitano in un primo momento di terapia salvavita in rianimazione o neurochirurgia. Successivamente subentra una fase di riabilitazione intensiva che può durare anche diversi mesi. Talvolta permangono danni che impongono interventi di carattere sanitario e sociale a lungo termine. Alla causa del Centro Risvegli Ibleo hanno già aderito decine e decine di associazioni, società sportive, artisti di fama, istituzioni e semplici cittadini che hanno donato dei soldi, spesso raccolti tramite iniziative di beneficenza, per la realizzazione della struttura.

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