Fisioterapisti. Disposta la mobilità di tre operatori di Modica alla Rsa di Scicli

Carenza di personale. Come fare a sopperire a questa deficienza? Basta il “gioco delle tre carte” e tutto si risolve con tanti saluti per l’utenza. Per sopperire, infatti, alla mancanza di personale nell’appena inaugurato reparto di Medicina Riabilitativa nell’Ospedale di Scicli, l’Azienda Sanitaria Provinciale non ha fatto altro che mettere in mobilità il personale in dotazione allo stesso servizio dell’Ospedale Maggiore. Il provvedimento del capo dipartimento della Riabilitazione, Orazio Sallemi, parla e si riconduce “alla grave crisi in cui versa il Paese per cui non è possibile fare nuove assunzioni”, e che è necessario “dovere dare assistenza riabilitativa a ciascun assistito per non meno di due ore giornaliere”. “Tenuto conto – spiega il dirigente – che occorre farsi carico dell’assistenza riabilitativa anche nella Residenza Sanitaria Assistita di Scicli, è necessario porre in mobilità personale con il ruolo di fisioterapista”. Dovendo, dunque, rimodulare l’assistenza è stata disposta la mobilità d’urgenza su Scicli dei fisioterapisti dell’Ospedale Maggiore di Modica. Da lunedì andrà al “Busacca” il primo operatore di fisioterapia, poi lunedì 12 marzo toccherà al secondo e il lunedì successivo si completerà con l’ultimo trasferimento. La gradualità è finalizzata a dare modo e tempo al coordinatore del servizio di fisioterapia, Salvatore Caruso, di rimodulare il servizio dell’Ospedale Maggiore, sospendendo le prenotazioni dei pazienti cronici inseriti in tabella “P”, vale a dire l’ultima patologia in ordine di prenotazione, che saranno, invece, effettuate negli ambulatori del territorio così da concentrare le risorse umane sui trattamenti dei pazienti allettati nei reparti e per le urgenze ambulatoriali. In atto tra ospedali, Rsa e ambulatori di fisioterapia territoriale di competenza dell’Asp 7, ci sono complessivamente undici fisioterapisti a Ragusa, quattordici a Vittoria e trentacinque a Modica, tra medicina di base e ospedali. Al “Civile” e al “Guzzardi” ne operano tre, al “Maggiore” dieci. Il problema non sta comunque nell’ipotesi di minori carico di lavoro, poiché, ad esempio, è molto noto il carico sostenuto dai fisioterapisti del nosocomio di Via Aldo Moro, ma sta, invece, nella cattiva distribuzione del personale alla quale occorre porre rimedio. E’ chiaro che la Rsa di Scicli dispone di posti letto che costano alla Regione 260 euro al giorno, per cui si deve avviare, e quindi tra tutto il personale chi ne dovrebbe risentire di meno è il “Maggiore” perchè ha maggiori unità.

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