Share

Cinquantasette testimoni: tanti ne ha presentati nella sua richiesta il Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio, per il processo che partirà il prossimo 14 marzo davanti al Collegio Penale sull’indagine per i cani killer che uccisero a Punta Pisciotto di Sampieri(Scicli), il piccolo Giuseppe Brafa e aggredirono ferocemente la turista tedesca Marija Stefanie Mikulcic un paio di giorni dopo sempre nella zona di Sampieri. Il procedimento ordinario inizierà esattamente dopo tre anni dalla tragedia che si registrò il 15 marzo 2009. Sono sette, com’è noto, le persone imputate. Le prove del magistrato inquirente sono contenute in un fascicolo di oltre tremila pagine che in questi mesi stanno impegnando i difensori alla ricerca di “lacune”. Sono numeri considerevoli per un processo che ha già fatto registrare l’archiviazione per quattro persone, l’ex comandante della polizia municipale di Scicli, Franco Nifosì, già, purtroppo deceduto, l’ex comandante della Stazione Carabinieri di Sampieri, Giuseppe Agosta, l’assistente sociale Patrizia Di Stefano, e Carmelo Burletti. Parti civili saranno i genitori, il nonno e lo zio della piccola vittima, patrocinati dagli avvocati Salvo Maltese ed Enzo Trantino, l’Asp Ragusa, Paola Bruna Finotti, Giorgio Pluchino, Giovanni Buscema, Marija Stefanie Mikulcic (tutti e quattro vittime di aggressioni di randagi), il Comune di Scicli. Gli imputati sono l’ex sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, Virgilio Giglio, il custode dei cani e proprietario dell’immobile, dove deteneva gli animali a Punta Pisciotto, Saverio Agosta, Antonino Avola, Roberto Turlà, i veterinari dell’Asp, Salvatore Calvo e Giuseppe Pisana, dipendenti comunali.

Print Friendly
Share