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“Abbiamo forse scherzato? La Provincia regionale di Ragusa non sarà più abolita? Ma quali prospettive reali ci sono che tutto ciò segua un percorso logico? Forse nessuna. Immaginate cosa accadrebbe se a maggio si andasse al voto (non è stato ancora deciso). Ancora una volta, le spese sostenute, a cominciare da quelle per le elezioni, andrebbero a ricadere sulle tasche dei cittadini. E in un momento critico come questo non potremmo affatto permettercelo”. Lo sostiene il consigliere provinciale Ignazio Nicosia, presidente della commissione Affari generali a palazzo di viale del Fante, secondo cui, da parte di alcuni rappresentanti all’Ars, diffondere certe notizie, il riferimento è alla rivisitazione della proposta di soppressione dell’ente, significa diffondere pericolose illusioni, tra la cittadinanza, che poi rischiano di essere superate dai fatti. “A sentire quanto viene affermato – continua Nicosia – tutte le preoccupazioni espresse in questi ultimi mesi sono state vane. La Provincia non sarà soppressa. Saranno rimodulate alcune funzioni, ma sostanzialmente continuerà ad operare come prima. Ma tutto ciò non è in opposizione con quanto previsto dai provvedimenti del Governo Monti? In Italia le Province saranno abolite e rimarranno soltanto in Sicilia, tra cui anche quella di Ragusa. Così come già fatto in passato, ribadisco la mia contrarietà a che l’ente di viale del Fante resti in vita. Non ha senso. Mi rendo conto che c’è una grande confusione che contribuisce ad alimentare questa difficile situazione. La mia unica preoccupazione è di non andare a depauperare in modo ulteriore le tasche dei cittadini. Ho proprio paura che, così facendo, tutto questo accadrà”.

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