Un mezzo sollevatore mette nei guai un modicano, due pozzallesi e un ragusano. Tutti denunciati dalla polizia

Un modicano, due pozzallesi e un ragusano sono stati denunciati a piede libero a conclusione di accurate indagini portate avanti da qualche mese dagli agenti del Commissariato di Via Cornelia. Di mezzo ci sarebbe un mezzo da lavoro acquistato da un anziano imprenditore di Modica che, però, non lo avrebbe visto mai arrivare nelle propria azienda. L’uomo, 73 anni, aveva acquistato un mezzo sollevatore da un cinquantaquattrenne pozzallese per una cifra di circa tremila euro(il valore effettivo dei veicolo era di ventiduemila euro). Glielo doveva trasportare e consegnare un ragusano di 39 anni, che nei fatti non si recò mai nell’azienda dell’imprenditore con il sollevatore. Nella vicenda c’è, poi, implicato un secondo pozzallese di 33 anni  accusato di favoreggiamento. Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata proprio dall’anziano modicano al Commissariato attraverso la quale questi  sosteneva da avere prestato il mezzo da lavoro prima acquistato e che non gli era stato riconsegnato. Dai riscontri sono emerse delle stranezze dalle quali si è addivenuti alla denuncia per l’imprenditore per ricettazione, simulazione di reato e falsità in scrittura privata. Il ragusano, dal canto suo, è stato denunciato per ricettazione, truffa e falsità in scrittura privata. Il cinquantaquattrenne di Pozzallo, con precedenti penali, risponde di appropriazione indebita e falsità in scrittura privata. Quest’ultimo, nella sostanza, avrebbe venduto all’imprenditore di Modica il mezzo pur sapendo di non poterlo fare perchè sottoposto ai vincoli del leasing giacchè era stato originariamente acquistato attraverso il cosiddetto sistema della locazione finanziaria, da una società napoletana.

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