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Dopo le dichiarazioni del coordinatore di SEL, Antonio Calabrese, in merito a talune vicende che riguardano l’ Ato Ambiente Ragusa, si registra l’intervento di Giovanni Lucifora, già liquidatore Ato il quale rileva che nessuna risposta è stata data in merito ai problemi sollevati, ma solo una spruzzata di veleno e un invito al dialogo che costituiscono un’autentica rappresentazione della mala politica e anche della cattiva coscienza. “E’ vero quando sostiene SEL – dice Lucifora – e non ho nessuna remora ad ammetterlo, che mi sono opposto al rinnovo di alcuni contratti e alla continuazione di alcuni servizi, ma io sono convinto che le responsabilità vanno assunte a ragion veduta e senza scendere a patti con il diavolo, nel pieno rispetto della legge. L’ATO, è bene spiegarlo, è una società in liquidazione e non ha contratti da rinnovare, né, tantomeno, servizi da erogare poiché non gestisce il ciclo dei rifiuti come nelle altre provincie. In provincia di Ragusa la raccolta è gestita direttamente dai Comuni in difformità a quanto stabilito dalla legge che pone in capo all’ATO le competenze in materia, e certo non si può tornare indietro adesso che l’ATO è in liquidazione e al suo posto il Commissario Regionale dei Rifiuti ha nominato un Soggetto Attuatore. Per quanto riguarda i sentimenti di rancore personale nei confronti di SEL che mi vengono addebitati dal Calabrese, è risaputo delle mie perplessità sul progetto megagalattico da 60 milioni di euro presentato e fatto votare in Consiglio Comunale a Vittoria dai rappresentanti di SEL, progetto che si è rivelato inutile in quanto i Comuni, allo stato, non hanno nessuna competenza in materia di rifiuti, in pratica sono trascorsi otto mesi in chiacchiere mentre ai cittadini si è fatto credere che era pronta la raccolta differenziata. Nell’occasione della votazione i rappresentanti di SEL avevano proclamato che nel caso la Regione non avesse approvato il progetto, loro avrebbero eretto barricate. Le barricate le abbiamo viste a Vittoria in questi giorni, ma si tratta di barricate di rifiuti contro i cittadini vittoriesi. Io non ho nulla da nascondere e non mi lascio intimorire dalle menzogne e dalle maldicenze di certi mestieranti della politica, qualora si vuole affrontare il problema dell’ATO non ho nessuna remora a confrontarmi pubblicamente con chiunque e in qualunque sede, il resto è chiacchiera da cortile”.

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