Share

A giudizio i cinque tifosi del Siracusa che avrebbero aggredito un giovane modicano il pomeriggio del 17 settembre 2009. Quest’ultimo, Ivan Belluardo, insieme alla madre, si sono costituiti parti civili, attraverso l’avvocato Mario Caruso. Tutto accadde al termine dell’incontro di calcio del campionato di serie D tra Modica e Siracusa, conclusasi, sul campo, sull’uno a uno. Rinviati a giudizio Andrea Insolia, 24 anni, commerciante, Giuseppe Blundo, 27 anni, Angelo Alota, 43 anni, e Francesco Di Paola, 33 anni, che compariranno davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Antongiulio Maggiore il prossimo sette maggio. All’epoca furono tutti arrestati(il primo un mese dopo), poi ammessi ai domiciliari e, successivamente, scarcerati. Tutti e quattro sono indagati per l’aggressione perpetrata ai danni del diciottenne modicano Ivan Belluardo, colpito con calci e pugni, nonostante non c’entrasse nulla con la partita di calcio, nei pressi del supermercato Le Liccumie, al Polo Commerciale. I presunti aggressori, a bordo di auto, erano incolonnati con gli altri tifosi aretusei sotto la scorta delle forze dell’ordine, quando, secondo l’accusa, si sarebbero staccati ed avrebbero aggredito il giovane modicano che aveva rallentato col suo scooter per dare la precedenza ad un’autovettura. Probabilmente istigati da altri giovani in moto(si parla di lancio di pietre), i tifosi siracusani se la sarebbero presa con l’unico che nulla c’entrava con gli “sfottò”, né, tantomeno, con la partita di calcio, ma che aveva avuto la sfortuna di transitare nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Il Tribunale del Riesame aveva derubricato l’originario reato di tentato omicidio in lesioni colpose gravi.

Print Friendly
Share