Rapinatore “seriale” davanti al giudice di Modica. Condannato a tre anni. Aveva compiuto tre rapine nello stesso negozio

L’ultima rapina gli era stata fatale, perchè c’era stata la reazione del proprietario del negozio preso di mira e l’arrivo della polizia che lo aveva arrestato. Per Gabriele Zocco, 23 anni, modicano, è arrivato il momento della resa dei conti poiché il Gup del Tribunale di Modica lo ha condannato a tre anni di reclusione e mille euro di multa. Il giovane, difeso dall’avvocato Vincenzo Iozzia, dovrà risarcire, inoltre, di mille euro ciascuno alle tre parti civili, ovvero la commessa del negozio Oro Bank di Via Tirella, vittima della prima rapina, che era in stato di gravidanza, patrocinata dagli avvocati Giuseppe Pellegrino e Cinzia Adamo, un minore e la madre di quest’ultimo, assistiti dall’avvocato Francesco Nosotti, per la tentata rapina al negozio “Tutto un euro e oltre” di Via Resistenza Partigiana. Zocco resta in carcere poiché non è stata concessa la sospensione condizionale. Era accusato di tre rapine aggravate in danno del negozio Oro Bank e della tentata rapina ai danni di “Tutto un euro e oltre”. Le indagini avviate anche mediante i riscontri incrociati tra le immagini registrate nel corso dei singoli eventi criminosi, avevano portato la polizia ad effettuare numerose individuazioni fotografiche, durante le quali le vittime avevano riconosciuto in Gabriele Zocco l’autore delle precedenti rapine. Il 28 febbraio dello scorso anno, durante la rapina compiuta in danno di Oro Bank, il giovane aveva minacciato con un coltello la commessa riuscendo a rapinare circa settemila euro; il 31 maggio successivo era riuscito a rapinare, allo stesso negozio, la somma di cinquemila euro in contanti, utilizzando la stessa arma(in quel caso c’era la titolare); il 16 giugno, alla chiusura del negozio di casalinghi di Via Resistenza Partigiana, si era presentato puntando il coltello ad un quattordicenne, figlio della titolare. La rapina era andata a vuoto poiché mentre tentava di forzare la cassa, il minore aveva chiesto aiuto, costringendolo alla fuga. Alle 18.30 del 24 giugno le sue “scorribande” finirono. Armato di coltello era entrato all’interno di Oro Bank e dopo un’accesa colluttazione con il titolare, un ex poliziotto, era riuscito, comunque, ad arraffare duecento. Nel frattempo la polizia, già allertata, era arrivata in zona e lo aveva bloccato qualche centinaio di metri dopo, arrestandolo.

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