ORDINE ARCHITETTI RAGUSA. FORUM DELLE PROFESSIONI: BUON SUCCESSO

Si è tenuto ieri, alla Camera di Commercio di Ragusa, il “Forum delle professioni – Architetti, professioni tecniche e politica a confronto” organizzato dalla Fondazione Arch e dall’Ordine provinciale degli Architetti in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC e la Consulta regionale degli Ordini degli Architetti PPC.
Nel corso del convegno, i cui lavori si sono articolati lungo due sessioni, sono intervenuti Gaetano Manganello, presidente della Fondazione Arch di Ragusa, Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio Nazionale degli architetti, Giuseppe Cucuzzella, presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Ragusa ed i presidenti degli Ordini locali di Geologi e Periti Industriali. Dopo i saluti, hanno preso la parola i relatori del Consiglio Nazionale Raffaello Frasca e Giorgio Cacciaguerra, il deputato all’Assemblea Regionale Orazio Ragusa, che ha animato la tavola rotonda, unitamente al presidente della Camera di Commercio, Sandro Gambuzza e al presidente dell’ANCE, Giuseppe Grassia, con un intervento anche da parte dei Forconi.
«Ringraziamo i relatori, i rappresentanti delle professioni e gli esponenti della politica locale che sono intervenuti al Forum – ha detto il Presidente dell’Ordine di Ragusa Giuseppe Cucuzzella – nella consapevolezza che offriranno un proficuo contributo al dibattito nazionale sulle strategie da adottare per il rilancio delle professioni, quali risorse per la crescita culturale e socioeconomica del Paese. Questo è un primo passo verso una riforma condivisa, prima tappa di una serie di incontri che si svolgeranno in territorio siciliano e nazionale con lo scopo di avviare un dialogo tra le professioni e il Governo rappresentato da chi oggi ha aderito al Forum al fine di raggiungere una riforma che sia garante dei diritti dei cittadini ma anche della dignità dei professionisti che sono uno degli elementi fondamentali nella trasformazione del territorio».
Durante gli ultimi anni, si è potuto rilevare che l’eliminazione di ogni riferimento alle tariffe professionali, da un lato, non ha inciso sulla crescita economica del Paese, mentre dall’altro, ha mortificato pesantemente la dignità dei professionisti, esponendo peraltro i consumatori a truffe.
Tuttavia, i professionisti sono pronti a confrontarsi sulle liberalizzazioni, senza alcun pregiudizio, purché siano realmente finalizzate a salvaguardare i diritti dei cittadini consumatori, garantendo, al tempo stesso, la qualità delle prestazioni professionali e la dignità dei cittadini professionisti. Gli Ordini professionali sono già al lavoro per redigere un ordinamento moderno che li trasformi in soggetti attivi nella società civile, in grado di erogare servizi non solo agli iscritti, ma anche alle amministrazioni locali, promuovendo contestualmente lo sviluppo sostenibile del territorio.
L’obiettivo di questi incontri è di coinvolgere i professionisti e le deputazioni locali in un confronto sulle strategie da adottare per rilanciare le professioni, quale risorsa importante per la crescita culturale e socio-economica del Paese. Ciò che si vuole evitare è che le liberalizzazioni si traducano in crociate contro professioni che sono già più che liberalizzate, come quella dell’architetto, mentre continuano a rimanere intoccabili i poteri forti che gestiscono, in regime di monopolio o quasi, servizi come le poste, le banche, le ferrovie e la distribuzione di energia; servizi che incidono notevolmente sul portafoglio delle famiglie italiane.

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