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Un’ assemblea aperta e molto partecipata quella svoltasi ieri presso l’aula consiliare della cittadina montana organizzata dal movimento dei Forconi di Giarratana e Monterosso Almo con la presenza di numerosi rappresentanti provinciali delle varie categorie, in particolare della Cna iblea. Dal dibattito e dal confronto animato e dai toni anche forti, in alcuni momenti, si è concordato di adottare una linea comune ( movimento spontaneo dei Forconi e le associazioni datoriali come la Cna, la Confcommercio) cioè quella di lottare tutti uniti, come una grande famiglia, e compatti contro un un sistema poltico-amminsitrativo che ogni giorno tartassa, e dir poco, non solo le piccole e medie imprese, assi portante dell’econimia, ma anche le famiglie intere che non riescono più , loro malgrado, non solo a vivere ma a sopravvivere. Se entro il prossimo 23 febbraio non si riceveranno le opportune risposte ed i governanti regionali, in particolare, non adotteranno gli opportuni interventi correttivi alle ingiustizie legislative, sarà ripresa la lotta diversa da quella adottata nei giorni scorsi ma comunque incisiva quali lo sciopero generale della fame e la ricostituzione dei presidi in strada . Inoltre si chiederanno le dimissioni del Governatore Lombardo. Aldo Bertolone , coordinatore provinciale dei Forconi, ha ribadito nel corso del suo intervento che le manifestazioni non servono più, l’unico modo per riprendersi la Sicilia è rompere il sistema. Ancora si aspetta la convocazione dei tavoli tecnici, così come era stato ribadito nelle settimane scorse , e siccome ad oggi nulla è cambiato si attendo delle risposte chiare e concrete dalle Istituzioni. Salvatore Azzaro, portavoce dei Forconi locali, ha rimarcato la neutralità politica e la spontaneità del movimento, tutta gente onesta che lavora e che cerca di vivere dignitosamente senza fare tanto rumore ed ha puntualizzato che queste sono giornate storiche dove si sta lottando contro le mafie per dare un futuro migliore per i figli ed i nipoti. Inoltre ha ribadito che bisogna finirla con il binomio Sicilia = mafia, e per questo che è necessario lottare con l’appoggio di tutti i sindaci ed i loro cittadini che in maniera concreta hanno fatto loro le giuste rivendicazioni del movimento. I rappresentanti datoriali, con qualche distinguo, hanno ribadito di aver fatto un esame di coscienza, di essersi svegliati, anche se hanno lottato tanto, e di ritornare a combattere insieme per difendere i diritti dei lavoratori tutti.  Pippo Massari , presidente provinciale della Cna ha detto che ” la nostra forza è quella di stare insieme, noi vi appoggeremo in tutte le vostre manifestazioni , non siamo burocratizzati , dobbiamo cambiare modo di porre i problemi e per questo ci troverete disponibili a difendre i diritti di tutti . Invito tutti a farci forza e lottare per il bene comune. Cascone, quale presidente regionale del Cna, nel suo intervento ha affermato ” capisco il malessere di questo movimento, lo confesso che abbiamo perso tempo ma oggi dobbiamo lottare insieme. Noi siamo la poltica delle imprese, noi condividiamo tutte le Vostre battaglie in quanto la Cna non si è mai sottratta ai propri impegni , infatti oggi la nostra rabbia è superiore alla vostra . Noi non siamo avversari di nessuno. Invito quindi la numerosa assemblea a partecipare alla manifestazione che si svolgerà il prossimo 1° marzo a Palermo.

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