Il Presidente Provinciale F.N.A.A.R.C. Ragusa sull’ultima missione del Comitato sulla Ragusa – Catania

La provincia di Ragusa è in una profonda crisi economica e occupazionale; i dati hanno anticipato tale scenario prima della crisi internazionale del 2008 e a consuntivo ne mostrano tutta la gravità. Tale allarme, segnalato da pochi osservatori, mostra ora nell’attuale congiuntura la sostanziale “ crisi nella crisi” del cosi’ detto – modello Ragusa –

“L’impegno del nostro Sindacato – spiega il Presidente Provinciale della F.N.A.A.R.C., Roberto Sica – dell’intera Confederazione e delle forze economiche, sociali ed istituzionali sul fronte infrastrutturale è noto; l’esperienza di questi (ahinoi) lunghi 8 anni ci fa dire che è giunto il momento che non potremo fare piu’ sconti ad alcuno sul fronte delle assunzioni di responsabilità e sull’effettiva capacità che ognuno svolga la propria parte. C’è bisogno che il “sistema Ragusa” recuperi l’autorevolezza perduta per rilanciare l’attività economica e lo sviluppo locale. Incalzeremo, ancora di piu’ e meglio, il sistema politico – istituzionale che dovrà mostrare nei fatti di rispondere adeguatamente alle necessità delle comunità amministrate e rappresentate . L’esperienza del procedimento sulla realizzazione della Ragusa – Catania e dell’apertura dell’aeroporto di Comiso mostra che ritardi e complicazioni continuano a penalizzare un’ economia dalle buone potenzialità (anche nella crisi) ma che è ferma , anzi, arretra.

Non ce lo possiamo piu’ permettere.

Non faremo piu’ sconti all’ assenza o alla fragilità della politica, in senso lato,
che deve prendere contezza del proprio peso e dare il contributo istituzionale che ci si aspetta dal loro ufficio.

Le scelte strategiche della Provincia di Ragusa devono arrivare a “risultato” in tempi accettabili nelle realizzazioni.

A partire dalla Ragusa – Catania, dall’Aeroporto di Comiso e non solo la provincia di Ragusa deve ritrovare la propria crescita – interrotta da piu’ anni”–

Per questo motivo il sindacato FNAARC proporrà al mondo imprenditoriale, datoriale e alle forze sociali una convocazione al fine di stilare una “ROAD MAP” per il rilancio dello sviluppo locale e il monitoraggio di tutti gli elementi che si frappongono a ostacolo per tale obiettivo; questo lavoro fornirà “un data base” sull’esistente(costruito su base scientifica) e che potrà far scaturire un Master Plan e uno studio delle necessità infrastrutturali materiali, immateriali e tecnologiche.

Questa bussola di navigazione, da condividere con la politica e le istituzioni, potrà indirizzare la ripresa economica e il rilancio virtuoso del – modello Ragusa – .

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One Response to Il Presidente Provinciale F.N.A.A.R.C. Ragusa sull’ultima missione del Comitato sulla Ragusa – Catania

  1. gs scrive:

    Tutto da condividere .Ma è l’intera Isola che necessita di una pianificazione infrastrurale ,che dal punto di vista della mobilità di persone e cosel’interconnessione fra le varie modalità ,gommato ferrovia aereo e portualità.
    Per fare un esempio .Non capisco l’utilitò della tratta ferroviaria veloce Palermo-Catania ,che tra parentesi dovrebbe essere definita al 2050 ,senza alcuna interconnessione con gli altri sistemi della mobilità interna .
    Al 2025 o i due centri saranno decollati e allora non dovranno comunicare fra loro ma col mondo , o malauguratamente non avranno alcuno sviluppo . Che utilità ,allora,ci sarebbe collegare velocemente fra loro due centri urbani in default ? Fortunatamente non sarà così , ma non per merito della ferrovia veloce ma per merito eslusivo di Catanesi e di Palermitani,che a qell’epoca saranno riusciti a copiare il modello Ragusa
    Fra le grida di gioia che hanno accolto l’altro giorno le decisioni del CIPE, neanche sottovoce si è accennato al completamento della Siracusa Gela
    progettata trent’anni fà e non ancora interamente realizzata . Della sua utilità ed attualità si potrebbe parlare lungamente , più di quanto non si sia fatto finora
    gs

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