CENTRO RISVEGLI IBLEO E GIOCO D’AZZARDO. VENERA PADUA INCONTRA L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’

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Sollecitare la concretizzazione degli adempimenti che la Regione deve ancora espletare per far compiere un ulteriore passo in avanti all’articolato iter della costruzione del Centro risvegli ibleo. E’ il senso della richiesta che la consigliera provinciale Venera Padua ha inoltrato all’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, nel corso di un incontro tenutosi a Palermo nei giorni scorsi. Incontro propiziato dalla deputata nazionale Alessandra Siragusa, coordinatrice regionale dell’area Dem, che ha accolto di buon grado le istanze provenienti dalla consigliera Padua. Il Centro risvegli ibleo è la struttura residenziale in grado di accogliere i pazienti le cui condizioni cliniche o assistenziali si rendessero incompatibili con una permanenza a domicilio. Struttura che sorgerà a Ragusa e per sostenere la quale è già stata avviata da tempo una vera e propria gara di solidarietà sull’intero territorio ibleo. “Sono molto soddisfatta per le risposte ricevute – afferma Padua – perché l’assessore Russo ha confermato tutto l’interesse della Regione a stare vicino al Centro e a completare, in tempi rapidi, tutti gli adempimenti che si rendono necessari in questa direzione. Erano emerse delle preoccupazioni per la stagnazione dell’iter. Ma Russo ha chiarito che tutti i ritardi saranno, in qualche modo, recuperati. Delle difficoltà eravamo consapevoli. L’attenzione che il Governo regionale intende destinare a questa struttura possono essere un conforto non da poco nei confronti di chi si sta adoperando per la piena riuscita del complesso progetto”. Altra questione che la consigliera Padua ha sottoposto a Russo è quella dell’adozione di misure ad hoc per frenare la dipendenza dal gioco d’azzardo, fenomeno che rischia di diventare particolarmente esteso. “Ho chiesto all’assessore – aggiunge Padua – di valutare l’opportunità di assumere come riferimento il progetto “Game over” adottato con risultati molto positivi sul nostro territorio. Si potrebbero coinvolgere tutte le Asp siciliane. L’assessore ha accolto con molto interesse la proposta convenendo sul fatto che di gioco d’azzardo patologico non si parla abbastanza e che quindi sarebbe opportuno avviare iniziative specifiche per sollecitare la risoluzione delle emergenze insorgenti”. Padua ringrazia anche l’on. Siragusa “per il sostegno che mi ha fornito e per la sensibilità non comune grazie alla quale ci troviamo in sintonia nell’affrontare determinate questioni di notevole rilevanza sociale”.

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