“Pur avendo scelto a suo tempo di non intervenire sulla vicenda fino alle decisioni che avrebbe assunto la magistratura, non possiamo non replicare alle dichiarazioni del PD di Modica diffuse alla stampa il 21 maggio scorso che, pur con il comprensibile obiettivo di garantire una difesa d’ufficio ai 17 consiglieri comunali destinatari di un avviso di garanzia per avere approvato il bilancio di previsione 2008, sconfinano in una palese mistificazione dei fatti ed in un invito finale ad istigare gli stessi comportamenti al ripetersi di situazioni analoghe”. Replica così Gianfranco Marino della Cisl, il sindacalista che presentò l’esposto alla Procura di Modica il 9 febbraio 2009 attraverso le Segreterie provinciale e regionale che fece scattare l’inchiesta della Procura della Repubblica di Modica. “Non fu un’ azione inaspettata per l’amministrazione e per i consiglieri comunali – spiega Marino – ma la conclusione di un lungo iter che aveva visto il suo inizio già all’indomani della contestata approvazione del bilancio 2008 (30 agosto 2008), ove non fu appostata, nonostante le reiterate richieste di tutte le organizzazioni sindacali, la obbligatoria previsione di spesa di circa 1 milione di euro, continua…